Di lui non si hanno più tracce da ben 8 mesi, un incubo per la famiglia e per chi gli vuole bene. Alessandro Giannetti, il trentunenne scomparso da Tivoli all’alba dell’8 febbraio 2026 Per questo ieri mattina, domenica 4 ottobre, su richiesta della Prefettura di Roma, sono state effettuate nuove attività di ricerca nell’Aniene di Alessandro Giannetti, il trentunenne scomparso da Tivoli all’alba dell’8 febbraio scorso a bordo della sua automobile, una Volkswagen Lupo ripescata dopo 10 giorni sul greto del fiume (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO). Sopra e sotto, alcune immagini delle ricerche di Alessandro Giannetti effettuate ieri nel fiume Aniene Coordinate da “Penelope Lazio”, l’Associazione dei familiari e degli amici delle persone scomparse, le ricerche sono state svolte dagli operatori del soccorso acquatico fluviale-alluvionale della Scuola nazionale di formazione “Rescue Project Lazio”, in collaborazione con il gruppo operativo della Protezione Civile di Tivoli. Sul posto erano presenti anche il Sindaco di Tivoli Marco Innocenzi e i Carabinieri della stazione di Tivoli terme. “A tutti va il nostro ringraziamento per l’impegno profuso – scrive “Penelope Lazio” in una nota – Anche questa volta, purtroppo, le ricerche, partite da Ponte Lucano sulla Tiburtina e arrivate fino a Ponte Salario, hanno dato esito negativo.Siamo vicini alla famiglia che da mesi aspetta Alessandro e la verità sulla sua scomparsa”. La convinzione degli inquirenti è che il corpo di Alessandro Giannetti sia in fondo al fiume.L’ipotesi più accreditata, infatti, è che la Volkswagen, proveniente da Tivoli in direzione Roma, abbia sbandato, varcato l’aiuola spartitraffico, invaso l’opposta corsia di marcia, urtato un albero di pino con la fiancata posteriore destra, abbattuto una recinzione per precipitare nel fiume da un’altezza di circa 10 metri. Era l’alba di domenica mattina 8 febbraio, ma soltanto nel pomeriggio di mercoledì 11 febbraio, un passante notò un paraurti di un’auto con la targa attaccata sul terreno adiacente al marciapiede all’angolo tra la via Tiburtina e la via Maremmana inferiore, a pochi metri dal Mausoleo dei Plautii.L’uomo allertò il Commissariato di Tivoli e gli investigatori si precipitarono a Ponte Lucano accertando che si trattava della targa e del paraurti della Volkswagen Lupo. A quel punto, si era attivata la macchina dei soccorsi, rallentata dall’ondata di maltempo e dalla piena del fiume Aniene. Soltanto mercoledì pomeriggio 18 febbraio i vigili del fuoco erano riusciti ad estrarre dall’Aniene la Volkswagen Lupo di Alessandro Giannetti vuota, coi finestrini rotti e il parabrezza intero. Ma da allora sono state sempre negative le ricerche dei nuclei specializzati dei vigili del fuoco insieme alla Polizia di Stato, alla Polizia locale e ai volontari delle tre associazioni di Protezione Civile “Volontari Valle Aniene Associati”, “Gruppo Operativo Soccorso” e “AVRST-Associazione Volontari Radio Soccorso Tivoli”.Il fiume fu ispezionato senza esito metro per metro dopo la piena, fino a quando gli investigatori arrivarono a sperare che il corpo di Alessandro potesse riemerge dall’acqua dopo essere stato trascinato via dalle forti correnti che per giorni avevano impedito al Nucleo Sommozzatori dei vigili del fuoco di immergersi per recuperare la vettura a una profondità di circa 4 metri.L'articolo TIVOLI – Alessandro Giannetti, negative le nuove ricerche nell’Aniene proviene da Tiburno Tv.