Crozza, il capitalismo è il nemico: parola di comico

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Nella puntata del 2 ottobre del suo show in onda su Nove, Maurizio Crozza conferma la sua spiccata propensione a svolgere il ruolo di propagandista per la sinistra radicale, a cui appartengono tanti radical chic con il cuore rivoluzionario e il portafoglio a destra. In particolare, il popolare comico ha tenuto ad impartire ai suoi numerosi estimatori una vera e propria lezione sul modo in cui dovrebbe funzionare il sempre odiato capitalismo.E lo ha fatto elogiando la seguente e, a mio avviso, demenziale presa di posizione di Marco Rocco De Luca, giovane consigliere comunale del Pd a Cesena, così sintetizzata in alcuni titoli di giornale: “Liberiamoci degli Stati Uniti, del capitalismo e del sionismo”. Ebbene Crozza, dopo aver stigmatizzato l’imbarazzo manifestato soprattutto da alcuni esponenti dell’area riformista, ha sostenuto che occorreva invece accogliere le parole di De Luca con una standing ovation.Dopodiché ha ironizzato su alcune osservazioni del riformista Gori, il quale ha espresso un concetto piuttosto ragionevole, secondo il quale fare a gara a chi è più di sinistra non può che “regalare spazi decisivi alla destra”. Evidentemente Crozza ritiene che esiste una maggioranza di italiani che voterebbero il campo largo a patto di rinverdire i fasti di quell’antico Partito comunista che sognava da nazionalizzare persino l’aria che respiriamo.A tale proposito Crozza ha spiegato che il boom economico è stato possibile proprio grazie all’intervento dello Stato, il quale arrivò persino a nazionalizzare le dighe, come fece Enrico Mattei. Quindi, commenta, “quando lo Stato c’è anche il capitalismo funziona”. In realtà, se oggi la mano pubblica controlla oltre metà del reddito nazionale, in quel periodo non superava il 25%, ed è per questo che il Pil cresceva ad un ritmo impetuoso, altro che chiacchiere da palcoscenico televisivo.Infine il nostro eroe della barzelletta non ha mancato di criticare il leader dello stesso campo largo ponendo loro un paio di domande provocatorie: ma perché non parlate di mettere la museruola al capitalismo? Perché non dite che lo Stato si deve riprendere le infrastrutture: energia, finanza, invece di arrovellarvi sulle primarie?A questo punto, visto il modo molto semplicistico con cui ha affrontato l’argomento, ci mancava solo che Crozza ribadisse una storica esortazione di Lenin: “tutto il potere ai soviet”. In tale modo il polpettone ideologico, assolutamente indigesto per noi liberali, sarebbe stato completo.Claudio Romiti, 5 ottobre 2026L'articolo Crozza, il capitalismo è il nemico: parola di comico proviene da Nicolaporro.it.