Sigfrido Ranucci sospeso dalla Rai: dieci giorni di stop mentre si attende la decisione su Report

Wait 5 sec.

La frattura tra Sigfrido Ranucci e la Rai si allarga ancora. Dopo la rimozione dalla conduzione di Report, le polemiche sui giornalisti scelti per raccoglierne l’eredità e il ricorso presentato contro la decisione dell’azienda, arriva ora un nuovo provvedimento: Ranucci è stato sospeso per dieci giorni dal lavoro e dalla retribuzione. Una decisione che arriva proprio mentre il Tribunale del Lavoro di Roma è chiamato a pronunciarsi sulla richiesta del giornalista di tornare alla guida della trasmissione che ha condotto per anni.La Rai non ha reso pubbliche nel dettaglio le motivazioni della sanzione, ma, secondo quanto riportato dall’ANSA, alla base del provvedimento ci sarebbero quattro contestazioni disciplinari. Il legale di Ranucci, Roberto De Vita, ha già annunciato che la sospensione verrà impugnata.Selvaggia Lucarelli demolisce il mito Ranucci: «Non è l’eroe che voleva apparire»Sigfrido Ranucci sospeso dalla Rai: le quattro contestazioniIl nuovo provvedimento rappresenta l’ennesimo capitolo di una vicenda che negli ultimi mesi si è progressivamente allargata, fino a coinvolgere il futuro di Report e lo stesso rapporto tra Ranucci e Viale Mazzini.Secondo quanto emerso, una delle contestazioni riguarderebbe alcune mail aziendali inoltrate da Ranucci a Valter Lavitola, figura diventata centrale nella storia recente del giornalista. Un secondo punto sarebbe invece legato alla pubblicazione dei contenuti di una conversazione privata con il deputato del Movimento 5 Stelle Dario Carotenuto. La Rai contesterebbe inoltre a Ranucci gli ingressi nelle sedi aziendali di Laura Cianfoni, ex sindacalista della Cisl a lui vicina. Secondo l’ANSA si tratterebbe di una cinquantina di accessi.Infine, c’è la questione dei giornalisti inizialmente indicati per prendere il suo posto a Report. A Ranucci viene contestata la denigrazione di Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, scelti in un primo momento come nuovi conduttori della trasmissione. Presutti ha successivamente rinunciato all’incarico e al suo posto è stata scelta Claudia Di Pasquale, che affiancherà Piervincenzi nella nuova stagione.Sigfrido Ranucci – Foto: Vincenzo Landi/MDPhoto/ipa-agency.netL’attentato a Ranucci e il rapporto con Valter LavitolaDietro una delle contestazioni mosse dalla Rai c’è però una storia ben più complessa, che negli ultimi mesi ha avuto un peso importante anche nel rapporto tra il giornalista e l’azienda. Valter Lavitola non era soltanto una fonte e una persona con cui Ranucci aveva costruito un rapporto di confidenza: è anche l’uomo indicato dagli investigatori come l’organizzatore dell’attentato contro il giornalista, avvenuto nell’ottobre del 2025.Una bomba esplose davanti alla casa di Ranucci a Campo Ascolano, frazione del comune di Pomezia, vicino a Roma. L’esplosione distrusse due automobili senza provocare feriti, ma le successive indagini hanno finito per dare alla vicenda contorni molto diversi da quelli immaginati inizialmente.Secondo la ricostruzione della Procura di Roma riportata dalla stampa, Ranucci non sarebbe stato a conoscenza del piano e sarebbe stato invece manipolato dallo stesso Lavitola. Quest’ultimo avrebbe organizzato l’attentato con l’obiettivo di aumentare la popolarità del giornalista e spingerlo successivamente verso una candidatura politica. Ranucci, che non risulta indagato nella vicenda, ha già chiarito di non avere intenzione di intraprendere una carriera politica.Le indagini hanno però fatto emergere anche la consuetudine tra Ranucci e Lavitola, che sarebbe stato allo stesso tempo una fonte e una persona molto vicina al giornalista. Un rapporto diventato inevitabilmente oggetto di discussione e che oggi torna al centro della vicenda proprio per le mail aziendali che Ranucci avrebbe inoltrato a Lavitola. L’attentato non è quindi direttamente all’origine della sospensione di dieci giorni, ma ciò che è emerso durante le indagini rappresenta un passaggio importante per comprendere la crisi che si è aperta tra Ranucci e la Rai.Sigfrido Ranucci, addio a Report sempre più vicino: «Non mi faranno restare». La Rai cerca già il sostitutoDall’addio a Report alla sospensione: mesi di tensione con la RaiLa sospensione è un procedimento distinto rispetto alla decisione presa dalla Rai alla fine di agosto, quando Ranucci era stato rimosso dalla conduzione di Report. Una scelta che aveva chiuso, almeno per il momento, una lunga stagione televisiva e aperto uno scontro destinato a proseguire anche fuori dagli studi. Da allora la vicenda si è arricchita rapidamente di nuovi capitoli. Prima le indiscrezioni sull’addio del giornalista, poi i primi nomi indicati per sostituirlo, le reazioni di Ranucci alle scelte dell’azienda e infine il ricorso urgente presentato al Tribunale del Lavoro di Roma.Ranucci chiede infatti di essere reintegrato alla conduzione di Report e la pronuncia della giudice Donatella Casari è attesa proprio in questi giorni. Al termine dell’udienza del 23 settembre, alle parti era stato dato tempo fino al 30 settembre per depositare le proprie note, ma la necessità di presentare ulteriore documentazione ha allungato i tempi. La decisione è comunque attesa a breve.Ed è proprio la tempistica della nuova sospensione ad aver attirato l’attenzione della difesa. «Proprio mentre il Tribunale del Lavoro di Roma sta decidendo sul ricorso cautelare di Sigfrido Ranucci nei confronti del provvedimento di rimozione da Report, la Rai gli comunica una nuova sanzione: dieci giorni di sospensione dal lavoro e dalla retribuzione», ha dichiarato l’avvocato Roberto De Vita.Il legale ha ricordato che il provvedimento arriva pochi giorni dopo la presentazione delle difese con cui sono state contestate «nel merito e nel metodo» le accuse formulate dall’azienda. «In attesa della decisione del giudice non commentiamo la coincidenza temporale», ha aggiunto, annunciando però che la sospensione sarà impugnata.foto: screenshot Instagram @sigfridoranucciPaolo Corsini: «Speriamo non torni a Report»A rendere ancora più teso il clima sono state le parole di Paolo Corsini, direttore dell’Approfondimento Rai e responsabile anche di Report, che non ha nascosto la propria posizione sull’eventualità di un ritorno di Ranucci alla guida del programma.Interpellato sulla possibilità che il Tribunale disponga il reintegro del giornalista, Corsini ha risposto: «Speriamo non accada, non pensiamo possa accadere». Il dirigente ha poi difeso l’operato dell’azienda: «Stiamo lavorando serenamente, pensiamo di essere nel giusto e di avere fatto tutto correttamente». Dichiarazioni che hanno provocato la dura reazione del Movimento 5 Stelle, che ha accusato Corsini di una «sfrontatezza senza limiti» e contestato l’opportunità di una presa di posizione così netta mentre il giudice deve ancora pronunciarsi.Per Ranucci, intanto, si avvicina anche un’altra scadenza. La Rai gli ha proposto tre possibili incarichi alternativi: vicedirettore del Tg3, vicedirettore di RaiNews oppure corrispondente al Cairo. Il termine per comunicare la propria scelta è stato prorogato fino al 13 ottobre.Claudia Di Pasquale alla guida di Report, Ranucci approva: «Non ci si improvvisa conduttori»La risposta di Ranucci sui social e il futuro di ReportMentre il confronto con la Rai si sposta sempre più sul terreno disciplinare e giudiziario, Ranucci ha scelto di rispondere pubblicamente senza entrare direttamente nel merito delle contestazioni. Sui social ha ricordato i prossimi appuntamenti in cui presenterà la sua storia, Diario di un trapezista, da Bologna ad Albenga, Reggio Calabria e Calcinato.A chiudere il messaggio, una frase presa in prestito da Francesco De Gregori: «Sempre e per sempre dalla vostra parte mi troverete». Parole che, nel momento più delicato del suo rapporto con la Rai, hanno assunto inevitabilmente anche il significato di una risposta a quanto sta accadendo.Nel frattempo Report si prepara a ripartire senza il giornalista che per anni ne ha rappresentato il volto. La prima puntata della nuova stagione è prevista per l’8 novembre, con Claudia Di Pasquale e Daniele Piervincenzi alla conduzione. Per la trasmissione sarà l’inizio di una fase completamente nuova, mentre per Ranucci la partita con la Rai è ancora aperta. Dalla rimozione da Report alle contestazioni disciplinari, passando per quanto emerso dalle indagini sull’attentato e per il ricorso al Tribunale del Lavoro, quello che inizialmente sembrava un cambio alla guida del programma si è trasformato in uno scontro molto più ampio. E la prossima decisione del giudice potrebbe scriverne un nuovo capitolo.Foto: Rai| Da Rumors.it