Linux poteva chiamarsi Freax: la storia del nome che quasi rovinò tutto

Wait 5 sec.

Se oggi parliamo di kernel Linux, di distribuzioni, di server che reggono mezzo internet e di sistemi embedded ovunque, dobbiamo ringraziare anche una persona che nessuno ricorda: un amministratore di server finlandese che, nel 1991, prese una decisione unilaterale sul nome di un progetto che non era suo. Senza di lui, staremmo probabilmente parlando del kernel Freax.Sì, avete letto bene. Freax. E no, non è uno scherzo. La storia comincia nel 1991, quando Linus Torvalds aveva 21 anni e stava costruendo il suo sistema operativo come progetto personale, partendo dall'esperienza con MINIX, un sistema usato all'epoca principalmente per imparare a programmare sistemi operativi. Torvalds aveva pensato al nome Linux, fusione del suo nome con "Unix", ma lo trovava troppo "egomaniaco". Così optò per Freax: un mix tra "freaks" (che potremmo tradurre con "persona eccentrica") e la X finale tipica di tutti i sistemi Unix-based dell'epoca. Peccato che ciò non alteri di fatto la pronuncia della parola, che in inglese non ha un'accezione positiva.Era un nome da teenager, onestamente. Una di quelle cose che sembrano belle a vent'anni e che si rimpiangono a quaranta. Ma del resto Torvalds quell'età aveva, e chi è senza peccato scagli la prima pietra.Quando Torvalds cominciò a condividere il suo lavoro sulla newsgroup di MINIX, un certo Ari Lemmke, che lavorava all'Università di Tecnologia di Helsinki e amministrava volontariamente un server FTP chiamato FUNET, gli offrì spazio per ospitare i file del progetto. Torvalds accettò, specificando che il progetto si chiamava Freax. Lemmke, però, aveva le sue opinioni in merito e creò le cartelle sul server chiamandole "Linux", senza chiedere il permesso a nessuno.Torvalds non si prese la briga di correggerlo. Probabilmente, in fondo, sapeva anche lui che Freax era un nome discutibile. Il resto è storia: quel nome rimase, e nel giro di pochi decenni è diventato uno dei termini più importanti nel mondo dell'informatica, presente in tutto, dai laptop ARM ai server web.La storia del nome, però, non finì lì. Nei primi anni '90 esplose un dibattito su come chiamare correttamente il sistema completo: siccome Linux è solo il kernel e il software che ci gira sopra viene in gran parte dal progetto GNU, in molti spingevano per nomi come "GNU/Linux" o "Linux/GNU". Qualcuno propose persino "Lignux", una fusione dei due nomi che Torvalds stesso commentò. Spoiler: non era entusiasta. E francamente, "Lignux" suona anche peggio di Freax.Quel dibattito non è mai morto del tutto: ancora oggi, se cercate bene, trovate discussioni accese sull'argomento in qualche angolo di internet. La comunità open source, si sa, non lascia mai nulla di irrisolto per sempre, nel bene e nel male.La morale è che il nome di una tecnologia conta più di quanto si pensi: "Linux" suona professionale, neutro, tecnico. "Freax"... assai meno. Difficile immaginare i server di Amazon o i telefoni Android girare su qualcosa che si chiama così, ma forse è solo l'abitudine che parla.L'articolo Linux poteva chiamarsi Freax: la storia del nome che quasi rovinò tutto sembra essere il primo su Smartworld.