Google Meet ha appena esteso una delle sue funzioni più utili ad un contesto che finora era rimasto escluso: le riunioni in presenza. La funzione "Take Notes for me", alimentata da Gemini, era disponibile solo per le videochiamate online. Adesso funziona anche quando siete fisicamente nella stessa stanza, come se si trattasse di un registratore intelligente (che però fa molto più che registrare). Il funzionamento è semplice: su Android e iOS compare una nuova icona "Take notes" nella schermata principale dell'app, accanto al tasto per avviare una nuova chiamata. Sul web è accessibile direttamente dal sito ufficiale di Meet. Avviata la registrazione, premete "Start taking notes", posizionate il dispositivo vicino a chi parla, esattamente come fareste con un'app di registrazione, e Gemini farà il resto. Potete anche mettere in pausa e riprendere in qualsiasi momento.Al termine della sessione, Google Meet genera automaticamente una trascrizione completa, un riassunto e la lista delle azioni da intraprendere, salvando tutto in un Google Doc su Drive e inviando il link via email. Per chi partecipa a riunioni lunghe e dense di decisioni, è esattamente il tipo di strumento che fa risparmiare ore di lavoro. C'è però qualche limite da tenere presente. Al lancio è supportata una sola lingua e la durata consigliata della riunione è di 15 minuti: un tetto che per molti meeting aziendali è già superato in partenza.Inoltre, sul fronte della disponibilità, la funzione richiede un abbonamento: per i privati serve Google AI Pro o AI Ultra, mentre per le aziende è inclusa nei piani Workspace Business Standard e Plus, Enterprise Standard e Plus, e nell'add-on Google AI Pro for Education.Il rollout parte da Android, con il supporto web in arrivo subito dopo. Chi usa iPhone dovrà aspettare fino a fine agosto 2026. Niente di drammatico, ma vale la pena saperlo prima di pianificare di usarla in riunione domani mattina.La vera domanda è se il limite dei 15 minuti verrà alzato rapidamente o resterà un freno strutturale, perché la maggior parte delle riunioni che davvero necessitano di appunti automatici dura molto di più, e Google dovrà rispondere a questa esigenza se vuole che la funzione diventi uno strumento di lavoro quotidiano e non un gadget inutile nella pratica.L'articolo Google Meet esce dal digitale: ora prende appunti anche per le riunioni in presenza, ma solo per pochi minuti sembra essere il primo su Smartworld.