All’indomani del “gravissimo attentato” a Sigfrido Ranucci il mondo progressista è insorto indignato: “Vogliono mettere a tacere Report e il giornalismo d’inchiesta”. Due giorni dopo, la segretaria del Pd, intervenendo ad Amsterdam all’assemblea dei socialisti europei, ha dichiarato testualmente: “la democrazia è a rischio, la libertà di espressione è a rischio quando l’estrema destra è al governo”. Tutti i leader del campo largo, uniti nella difesa della libertà contro l’incipiente ritorno di un regime illiberale, hanno abbracciato Ranucci a Roma in una bella manifestazione, come si faceva una volta.L’indagine è stata affidata per competenza territoriale alla Procura di Velletri, che ha ipotizzato i reati di danneggiamento aggravato, minaccia e detenzione, porto e uso illegale di un ordigno esplosivo. Troppo poco per un’indagine che nelle aspettative dei compagni prometteva un bel “botto”, che la Procura di Velletri non poteva garantire. Viene quindi ipotizzato il reato di tentata strage con l’aggravante del metodo mafioso e l’indagine passa alla DDA di Roma, che in breve tempo accerta che il mandante del crimine è Lavitola, storico amico di Ranucci. Lo scopo era quello di favorire lo stesso Ranucci in vista di una futura candidatura come leader del campo largo. Lavitola confessa e Ranucci si dichiara vittima delle manovre dell’amico.Vi dico adesso cosa succederà: caduta l’accusa di tentata strage aggravata dal metodo mafioso, l’indagine tornerà alla Procura di Velletri. Il successivo processo, venendo meno anche l’accusa di minaccia, si concluderà con una condanna a 2/3 anni di reclusione, che Lavitola ben difficilmente sconterà; e dunque tanto rumore per nulla. Nel frattempo si sta già scatenando una nuova offensiva contro il governo illiberale delle destre accusato di volere profittare di questo incidente per mettere a tacere l’incolpevole Ranucci, che già si paragona a Moro e Falcone, e il suo amichettoso giornalismo di inchiesta. L’attentato era farlocco, ma per i sinistri la democrazia è ugualmente a rischio e occorre mantenere alta l’attenzione. Insomma, il problema rimane sempre il governo “fascista” della Meloni. Poveri noi: sarebbe bello illudersi che tutto sia dovuto alla calura estiva o alla eclissi, ma purtroppo non è così. Questa sinistra cerca lo scontro ad ogni costo , mettendo a rischio la tenuta delle nostre fragili istituzioni democratiche.Marco Baldassarri, 14 agosto 2026L'articolo Ranucci, contrordine compagni: vi dico cosa succederà proviene da Nicolaporro.it.