Sullo Stelvio non si può più sciare, troppo caldo sul ghiacciaio. L’ultima resa in Valtellina, dopo l’allarme di Federica Brignone sul Cervino – Il video

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Non si può sciare più sul ghiacciaio dello Stelvio, in Alta Valtellina. Dal 15 agosto e fino a «data da destinarsi», la Società Impianti Funiviari allo Stelvio lo ha dovuto comunicare a operatori e turisti della ski area, una scelta definita sofferta ma obbligata dopo le temperature registrate nei giorni scorsi. A pesare sono state le ondate di caldo che hanno raggiunto anche le quote più alte, la mancanza di un vero rigelo notturno sul manto nevoso e i temporali frequenti, che hanno peggiorato ulteriormente le condizioni del ghiacciaio.Cosa prevede lo stop deciso dalla SifasNella nota diffusa dalla società si legge che «tali fattori non permettono di garantire i consueti standard di qualità e, soprattutto, di sicurezza necessari per la pratica dello sci estivo». L’attività sciistica resta sospesa fino a data da destinarsi, mentre le funivie continueranno a funzionare per chi vuole comunque salire in quota. Dalla Sifas fanno sapere che «il nostro team continuerà a monitorare costantemente la situazione e le condizioni della montagna nella speranza di un ribasso delle temperature e di un miglioramento dello stato del ghiacciaio», promettendo aggiornamenti tempestivi su un’eventuale riapertura. Chiude così l’ultimo impianto europeo di sci alpino ancora attivo d’estate.Non è la prima chiusura per il caldo in ValtellinaIl caso dello Stelvio segue di pochi giorni un episodio simile sempre in Valtellina. Il 9 agosto il Cai aveva disposto la chiusura del rifugio Marco e Rosa De Marchi-Agostino Rocca, a 3.609 metri sul Pizzo Bernina, nonostante la stagione fosse programmata fino a settembre e le prenotazioni fossero esaurite. A raccontarlo era stato il gestore Giancarlo Lenatti, guida alpina da trent’anni alla guida della struttura più alta della Lombardia: «La montagna non sta semplicemente perdendo neve. Sta perdendo pezzi». Al Corriere della Sera aveva spiegato che «lo zero termico è salito oltre i 4.200 metri», con conseguenze dirette sul permafrost che tiene compatte le rocce in alta quota, mentre tra i 2.800 e i 3.000 metri neve e ghiaccio cedevano e i crepacci si allargavano fino a rendere impraticabili alcuni tratti. Per una riapertura, aveva concluso, servirebbe «almeno un metro e mezzo di neve fresca e soprattutto il ritorno del freddo».Prima dello Stelvio si erano già fermati Cervino e Saas FeeCome racconta la Repubblica, quella dello Stelvio è la terza chiusura per caldo in poche settimane e riguarda il complesso di piste innevate più importante d’Italia tra quelli attivi d’estate. Il Cervino aveva alzato bandiera bianca a inizio agosto, seguito l’8 agosto da Saas Fee. Sul versante del Cervino, servito dagli impianti di Breuil-Cervinia, lo stop era scattato il primo agosto sul ghiacciaio del Teodulo al Plateau Rosà, con lo zero termico salito fino a 5mila metri e 15 gradi registrati a quota 3mila. A dare la notizia sui social era stata la campionessa di sci Federica Brignone, che aveva mostrato le piste dove si allenava ormai ridotte a versanti scuri e brulli. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Federica Brignone (@federicabrignone)Gli impianti restano aperti solo per gli escursionistiSul ghiacciaio dei Forni, come sullo Stelvio, gli impianti di risalita non chiudono del tutto: continuano a portare in quota chi vuole visitare il ghiacciaio senza sciare. Il personale è pronto a riaprire le piste se le condizioni meteo dovessero cambiare, ma al momento le previsioni non lasciano spazio a particolare ottimismo.Foto copertina: Parco dello Stelvio Provincia di Sondrio, Lombardia, Italia. ANSA/ELIO DELLA FERRERA ANSAL'articolo Sullo Stelvio non si può più sciare, troppo caldo sul ghiacciaio. L’ultima resa in Valtellina, dopo l’allarme di Federica Brignone sul Cervino – Il video proviene da Open.