Il problema di Harry e Meghan Markle non sembra più essere la notorietà. Quella, a distanza di oltre sei anni dall’addio ai doveri reali, rimane enorme. La vera questione è riuscire a trasformarla in progetti capaci di camminare con le proprie gambe. Dopo podcast, documentari, programmi televisivi, lifestyle e iniziative imprenditoriali, la coppia continua infatti a fare notizia, ma non sempre i risultati sembrano essere all’altezza dell’attenzione mediatica che accompagna ogni nuovo lancio.L’ultimo campanello d’allarme riguarda “Cookie Queens”, documentario di cui il principe Harry e Meghan Markle sono executive producer. Il film, dedicato a quattro giovani Girl Scout impegnate nella competitiva stagione della vendita dei celebri biscotti, ha avuto un debutto cinematografico decisamente sottotono negli Stati Uniti.Ed è proprio dopo questo risultato che è arrivato un consiglio piuttosto drastico: Harry e Meghan dovrebbero “sparire professionalmente” per qualche tempo, smettere di moltiplicare annunci e iniziative e tornare soltanto quando avranno tra le mani un progetto realmente forte.Lady Diana: i look estivi che hanno fatto la storia della modaHarry e Meghan Markle flop di “Cookie Queens” al box office“Cookie Queens” è uscito il 7 agosto in alcuni cinema americani dopo essere stato presentato al Sundance Film Festival. Secondo i dati riportati dalla stampa statunitense, il documentario ha debuttato al quindicesimo posto, con una media di appena 735 dollari per sala nel weekend d’esordio.L’incasso complessivo sul mercato domestico avrebbe successivamente superato i 500 mila dollari, numeri che hanno inevitabilmente riacceso il dibattito sulla capacità dei Sussex di trasformare il loro enorme capitale mediatico in successo commerciale.Il progetto segnava inoltre il debutto cinematografico di Harry e Meghan come executive producer di un lungometraggio destinato alle sale, rendendo il risultato ancora più osservato. Non si tratta naturalmente di una produzione costruita intorno alla loro immagine, ma il loro coinvolgimento è stato sufficiente per riportare sotto i riflettori la strategia professionale della coppia.Meghan Markle presenta Cookie Queens: «È molto più di un film sui biscotti»Foto: PA Wire/PA Images/ipa-agency.netHarry e Meghan in crisi? Il consiglio: «Sparite professionalmente»A suggerire un cambio radicale di strategia è stata Kinsey Schofield, commentatrice specializzata nella famiglia reale britannica. Interpellata da Page Six, Schofield ha sostenuto che il duca e la duchessa di Sussex avrebbero bisogno innanzitutto di ridurre la propria esposizione.«Direi loro di sparire professionalmente per un po’, ridurre drasticamente il numero degli annunci e individuare un solo progetto realmente convincente, circondandosi di persone esperte che sappiano come realizzarlo», ha affermato.Secondo Schofield, l’ennesimo rebranding o una nuova campagna pubblicitaria patinata non sarebbero sufficienti a cambiare la percezione pubblica della coppia. La soluzione sarebbe esattamente opposta: parlare meno, annunciare meno e realizzare di più.Una considerazione che tocca il cuore del problema. Harry e Meghan sono ancora capaci di generare titoli in tutto il mondo, ma proprio questa esposizione rende ogni nuovo progetto soggetto a un livello di aspettative difficilmente sostenibile.Eugenia di York mamma per la terza volta: è nata una bambina, la prima foto conquista il webMeghan Markle, da Netflix ad As Ever: i progetti dopo l’addio alla Royal FamilyNegli ultimi anni è stata soprattutto Meghan Markle a diversificare le proprie attività professionali. L’ex attrice di “Suits” ha sperimentato diversi territori, dal podcasting alla televisione fino al lifestyle e all’imprenditoria.Uno dei progetti più importanti è stato “Archetypes”, il podcast realizzato nell’ambito dell’accordo con Spotify. La collaborazione con la piattaforma si è però conclusa nel 2023 dopo una sola stagione del programma, nonostante l’accordo siglato dai Sussex avesse avuto un valore economico considerevole.Meghan si è poi concentrata sulla televisione e sul lifestyle con “With Love, Meghan”, oltre a sviluppare il proprio marchio As Ever. Strategie diverse accomunate dal tentativo di costruire un’identità professionale autonoma rispetto alla monarchia britannica.Proprio la quantità di iniziative sarebbe però, secondo Schofield, uno dei punti deboli della strategia. «Quando provi ad affermare la tua autorevolezza contemporaneamente in ogni categoria, rischi di non affermarla in nessuna», ha osservato la commentatrice.Il consiglio è quindi quello di scegliere una direzione, diventare realmente competitivi in quell’ambito e lasciare che siano i risultati a ricostruire la credibilità. In altre parole, secondo Schofield, i Sussex dovrebbero smettere di considerare la propria celebrità come il prodotto principale e creare invece prodotti capaci di funzionare anche senza la continua esposizione dei loro nomi.Foto: Backgrid/IPAHarry e Meghan Markle dopo la Royal Family: la difficile svolta negli affariIl nodo centrale potrebbe essere proprio questo: chi sono professionalmente Harry e Meghan senza la Royal Family?Dal trasferimento negli Stati Uniti, il duca e la duchessa di Sussex hanno costruito buona parte della loro nuova notorietà raccontando la separazione dalla monarchia, le tensioni familiari e le difficoltà vissute all’interno dell’istituzione. Interviste, documentari e il memoir “Spare” di Harry hanno trasformato quella frattura in uno dei principali motori della loro presenza mediatica.Ma, secondo Schofield, quel racconto avrebbe ormai raggiunto il proprio limite. «Ci sono solo un certo numero di volte in cui puoi spiegare al pubblico perché hai lasciato la famiglia reale», ha osservato.Se i Sussex vogliono costruire una presenza duratura nel mondo dell’intrattenimento, dovrebbero quindi dimostrare che il pubblico è interessato alle loro idee e alle loro storie anche quando la monarchia non rappresenta il principale richiamo.È probabilmente la sfida più difficile per la coppia: smettere di essere percepita soprattutto come “Harry e Meghan, i reali che hanno lasciato la monarchia” e diventare due produttori o imprenditori riconosciuti per ciò che realizzano.Principe Harry e Re Carlo, il riavvicinamento dopo le tensioni con la Royal FamilyLa commentatrice collega questa fase professionale anche alle recenti indiscrezioni sul riavvicinamento tra il principe Harry e Re Carlo III. Secondo Schofield, non sarebbe necessariamente casuale che i tentativi di ricucire il rapporto con la famiglia reale emergano proprio mentre la coppia cerca di rafforzare la propria credibilità.La frattura con Buckingham Palace, che inizialmente aveva alimentato una gigantesca attenzione internazionale, potrebbe infatti essersi trasformata nel tempo anche in un limite. Continuare a essere associati soprattutto al conflitto con la monarchia rischia di rendere più difficile la costruzione di una nuova identità professionale.«Non credo sia una coincidenza che stiamo assistendo a rinnovati tentativi di riconciliazione con Re Carlo proprio nel momento in cui Harry e Meghan hanno bisogno di ricostruire la loro credibilità», sostiene Schofield, secondo cui la difficile relazione con la Royal Family potrebbe essere diventata anche una “responsabilità professionale”.Si tratta, naturalmente, dell’interpretazione della royal commentator e non di una posizione espressa direttamente dai Sussex. Il rapporto tra Harry e suo padre sembra però aver registrato segnali di distensione, mentre il tema della riconciliazione continua inevitabilmente a intrecciarsi con l’immagine pubblica del principe.Harry e Meghan, cosa succede ora dopo il flop di “Cookie Queens”Schofield suggerisce alla coppia anche un’altra strada: lasciare maggiore autonomia ai professionisti coinvolti nelle produzioni e non cercare necessariamente di controllare ogni aspetto dei progetti ai quali partecipano.Il principio sarebbe semplice: smettere di considerare la celebrità dei Sussex come il prodotto e iniziare a creare prodotti abbastanza solidi da funzionare indipendentemente dai loro nomi. Hollywood, del resto, può essere spietata ma anche molto rapida nel cambiare giudizio.Un singolo grande successo potrebbe modificare la narrazione intorno a Harry e Meghan molto più efficacemente di qualsiasi operazione d’immagine. «Il successo è una delle strategie di gestione della reputazione più efficaci a Hollywood. Crea qualcosa di innegabile e improvvisamente la conversazione cambia», è la sintesi di Schofield.Per il momento, però, Harry e Meghan non sembrano intenzionati a scomparire dalla scena pubblica. All’inizio di agosto sono apparsi insieme in Canada per il gala organizzato in occasione del 40esimo anniversario della fondazione di David Foster. Per l’occasione Meghan ha anche indossato gli orecchini con diamanti e zaffiri appartenuti alla principessa Diana.Il punto, dunque, non è se il mondo continuerà a parlare dei Sussex: quello appare quasi scontato. La vera sfida per Harry e Meghan sarà riuscire a far parlare più dei loro successi che del loro cognome, della Royal Family o dei progetti che non hanno ottenuto i risultati sperati.ntinuerà a parlare dei Sussex: quello appare quasi scontato. La vera sfida sarà riuscire a far parlare più dei loro successi che del loro cognome, della Royal Family o dei progetti che non hanno ottenuto i risultati sperati.| Da Rumors.it