Meloni: "L'Italia è più forte di prima. Dall'economia dati incoraggianti"

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AGI - "L'economia italiana sta tenendo bene. E i dati dei primi due trimestri 2026 sono incoraggianti, con una crescita dell'1% rispetto ad aprile-giugno 2025 e una progressione acquisita per il 2026 dello 0,8%. Sono dati superiori alle previsioni e in linea con quelli dell'Eurozona". Lo afferma il presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un'intervista a tutto campo al quotidiano Milano Finanza."Un altro fattore confortante - prosegue la premier - è quello dell'incremento del Pil pro capite, che rispecchia l'effettiva ricchezza dei cittadini" e che - sottolinea - è cresciuto, rispetto al 2022, di quasi 4.500 euro". Meloni ribadisce che "la stabilità che questo governo ha permesso all'Italia di affrontare con maggiore sicurezza quella che è la più difficile congiuntura degli ultimi decenni".Meloni sullo spreadA confermarlo l'andamento dello spread: "Quando ci siamo insediati - rammenta la premier - i titoli di Stato erano a un passo dall'essere declassati a livello 'spazzatura' e lo spread era a 240 punti, tre volte più alto dei valori attuali. Oggi il quadro è molto diverso".La posizione dell'Italia su Shengen e migranti"Già oggi la stragrande maggioranza delle Nazioni europee condivide la posizione che l'Italia ha espresso in questi giorni. Cioè, che la priorità dell'Europa sia proteggere le frontiere esterne dall'immigrazione incontrollata, escludere ogni rischio di sicurezza e terrorismo, difendere la libertà di circolazione che è alla base del sistema Schengen". Lo ribadisce Meloni nell'intervista."Quest'ultima - insiste la premier - "è la possibile nuova ondata, prevista dalle stesse autorità spagnole per il 15 agosto, ci impongono la massima attenzione e la necessità di continuare ad adottare tutte le misure necessarie". Dopo aver dimostrato all'Europa che su questo tema "l'approccio può cambiare, "il governo italiano - conclude Meloni - continuerà a lavorare affinché i risultati raggiunti finora si possano consolidare e si possa fare di più e meglio. Percorrendo, ad esempio, la strada aperta dal Regolamento rimpatri sugli hub nei Paesi terzi, come su altre soluzioni innovative al di fuori dell'Europa".Meloni su Unicredit"Mi auguro che Unicredit possa continuare ad avere s solidi radici italiane e che tra l'istituto di credito e le autorità tedesche possa instaurarsi un dialogo collaborativo". Così invece Meloni in merito all'operazione Unicredit-Commerzbank, l'offerta pubblica di scambio lanciata dalla banca italiana sull'istituto tedesco che ha animato per mesi il dibattito politico e finanziario tra Roma e Berlino.