Piantano gli ombrelloni sulla battigia, raffica di multe da 200 euro: il blitz nel Veneziano dopo un malore

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A Eraclea, in provincia di Venezia, i cartelli sono ben visibili e vietano da tempo di piantare l’ombrellone a ridosso del bagnasciuga. Per chi da sempre frequenta quel tratto di costa, però, era diventata prassi fermarsi comunque lì. Per lo più sarebbe gente del posto, che arriva al massimo dai paesi vicini, non insomma turisti paganti. I bagnanti, tra famiglie e qualche anziano, da sempre occupano la piccola striscia di sabbia che resta libera tra gli stabilimenti alle spalle, il passaggio pedonale pavimentato e l’erosione naturale del mare che riduce di continuo lo spazio in cui potersi godere un po’ di brezza del mare senza dover pagare qualcuno. Magari con un po’ di ombra. La tolleranza però è finita, come racconta Il Messaggero, dopo la protesta dei balneari e l’intervento della Polizia locale.Perché la battigia libera è anche una questione di sicurezzaIl problema non è solo di decoro o di concorrenza con gli stabilimenti. Per legge, cinque metri di battigia devono restare sgombri, per permettere in caso di emergenza il passaggio delle forze dell’ordine o dei bagnini di salvataggio. È successo pochi giorni fa, quando per soccorrere un turista colto da malore i bagnini hanno dovuto fare uno slalom tra gli ombrelloni piantati sulla battigia. L’unica soluzione tollerata resta segnare il posto con un asciugamano, più facile da spostare in fretta.Quante multe sono scattate e cosa hanno trovato gli agentiNelle ultime settimane la Polizia locale, insieme ai Carabinieri, ha effettuato un paio di sopralluoghi lungo la spiaggia per sensibilizzare i pendolari, cioè i bagnanti che arrivano in giornata dai comuni vicini, al rispetto delle regole. I controlli di ieri mattina e dello scorso venerdì si sono chiusi con una decina di multe da 200 euro ciascuna, tutte a turisti italiani. Durante le verifiche gli agenti hanno anche fermato alcuni venditori abusivi, sequestrando la merce, soprattutto capi d’abbigliamento, che proponevano ai bagnanti.La sindaca e le proteste dei balneariA spiegare la scelta dell’amministrazione è la sindaca Nadia Zanchin: «Per diverse settimane è stata fatta un’attività di sensibilizzazione chiedendo di non posizionare gli ombrelloni sulla battigia. Gli appelli sono rimasti inascoltati, ogni giorno abbiamo ricevuto proteste per gli ombrelloni posizionati sulla battigia, anche di fronte alle aree in concessione. Non potevamo fare finta di nulla, i controlli e le sanzioni sono stati inevitabili. Si tratta di far rispettare delle regole, che per inciso valgono su tutta la costa e non sono a discrezione del sindaco, ma sono legate a un’ordinanza della Guardia Costiera. Quanto accaduto l’altro giorno, durante l’intervento di soccorso per un turista in difficoltà, è stata la dimostrazione più evidente di quello che sosteniamo». La sindaca precisa inoltre che non si tratta di una battaglia contro un certo tipo di turismo: «Tutti sono i benvenuti, non a caso negli stabilimenti, e in altre zone dell’arenile che abbiamo mappato, ci sono dei tratti di spiaggia libera nei quali è possibile impiantare il proprio ombrellone».Foto di Roberto Moretto da PixabayL'articolo Piantano gli ombrelloni sulla battigia, raffica di multe da 200 euro: il blitz nel Veneziano dopo un malore proviene da Open.