La notizia della positività di Nick Kyrgios alla cocaina in un controllo antidoping, con conseguente sospensione provvisoria del tennista australiano deciso dalla Itia (International Tennis Integrity Agency), richiama alla memoria degli appassionati di tennis e in particolare dei fan di Jannik Sinner i ripetuti attacchi dello stesso Kyrgios al campione azzurro dopo che quest’ultimo risultò a sua volta positivo al Clostebol lo scorso marzo. Il caso si chiuse con l’accordo tra la Wada e Sinner, squalificato per tre mesi dal 9 febbraio al 4 maggio 2025. La ‘crociata’ di Kyrgios contro SinnerLa ‘crociata’ di Kyrgios contro l’azzurro inizia già il 20 agosto del 2024, il giorno in cui il tribunale indipendente stabilisce che il campione azzurro non aveva colpe per quanto riguarda la positività al Clostebol. “Ridicolo, che sia accidentale o pianificato. Sei risultato positivo due volte a una sostanza proibita (uno steroide) e dovresti stare fuori due anni. Le tue prestazioni sono state migliorate. Crema per massaggi…sì certo”, scrive l’australiano su X. Ridiculous – whether it was accidental or planned. You get tested twice with a banned (steroid) substance… you should be gone for 2 years. Your performance was enhanced. Massage cream…. Yeah nice 🙄 https://t.co/13qR0F9nH2— Nicholas Kyrgios (@NickKyrgios) August 20, 2024 A dicembre, Kyrgios torna sul caso nel podcast Nothing Major dicendo: “Se lo affrontassi agli Australian Open farei in modo che ogni persona del pubblico gli si scagliasse contro”. Sempre a dicembre dello stesso anno, a pochi giorni dal suo ritorno al tennis al Brisbane International, Kyrgios definisce le violazioni del programma antidoping come “disgustose per il nostro sport”, con riferimento specifico al caso di Sinner e a quello di Iga Swiatek, che accettò una sospensione di un mese a novembre dopo essere risultata positiva alla sostanza vietata trimetazidina. “Due numeri uno del mondo che vengono entrambi denunciati per doping è disgustoso per il nostro sport. È un aspetto orribile”, dice Kyrgios alla conferenza stampa del Brisbane International. “Uno come me non proverebbe mai, nemmeno in tutta la vita, a doparsi in questo sport”, assicura in quell’occasione. Poi, dopo la sua eliminazione al primo turno del torneo australiano: “Comunque non ho ancora mai fallito un test antidoping”. La campagna di Kyrgios contro Sinner continua a gennaio 2025. Commentando una foto postata su Instagram da Cruz Hewitt, figlio di Lleyton Hewitt, dopo un allenamento con Sinner alla Rod Laver Arena di Melbourne, Kyrgios scrive un eloquente ‘cooked post’ (‘post contaminato’), accompagnando la scritta con tanto di siringa come emoticon. Quando in Australia disse: “I test antidoping mai un problema per me”Sinner non ha mai risposto agli attacchi di Kyrgios. Alla vigilia dell’Australian Open 2025, l’azzurro si limita a dire: “Non voglio commentare quello che affermano Nick o gli altri giocatori. Io so come sono andate le cose, so di non aver fatto nulla di male ed è per questo motivo che sono ancora qui e sto ancora giocando. Mentre Kyrgios, in un’altra conferenza a Melbourne, afferma: “Sono stato sottoposto a test quattro volte negli ultimi due mesi. Tre giorni fa, sono stato sottoposto a test a casa mia. Non è mai stato un problema per me, e sono nel circuito da oltre 10 anni. Non sono preoccupato perché so di avere il controllo di tutto ciò che accade nella mia squadra. Sono molto fiducioso che nulla entrerà accidentalmente nel mio corpo“.Gli ultimi affondi contro Sinner fino al ‘mea culpa’ di oggiKyrgios torna duramente sul tema a febbraio 2025 dopo l’accordo di Sinner con la Wada sui tre mesi di stop, una sanzione da lui giudicata non congrua (“E’ un giorno triste per il tennis”), a luglio dello scorso anno dopo l’annuncio del numero 1 del mondo sul ritorno nel suo staff del preparatore atletico Umberto Ferrara (“È tornato con lo stesso dottore. Signori e signore, siamo stati presi in giro”) e ancora a ottobre 2025 (“Il rapporto con Sinner è teso. Dopo lo scandalo doping che lo ha investito non vado per niente d’accordo con diverse persone. Hanno chiaramente cercato di proteggerlo. E poi, il Ceo e tutte le persone più importanti nell’Atp sono italiani”). Oggi, l’annuncio della positività alla cocaina di Kyrgios e il mea culpa dell’australiano: “Mi dispiace per i miei tifosi, la mia famiglia, i miei sponsor e tutte le persone a me vicine. Soprattutto, mi dispiace per i ragazzi che mi seguono. So quale esempio rappresenta tutto questo e sono profondamente deluso da me stesso”.Questo articolo Kyrgios positivo e la ‘crociata’ contro Sinner: cosa diceva sul suo caso doping proviene da LaPresse