Perché su X vanno meglio i post che fanno litigare: lo studio sul social di Elon Musk

Wait 5 sec.

Secondo una recente ricerca statunitense, l’algoritmo del social network X di Elon Musk tenderebbe a proporre con maggiore frequenza contenuti polemici e provocatori rispetto ai post neutri. Il motivo potrebbe essere legato soprattutto al modo in cui la piattaforma considera i commenti ai post. Anche un commento negativo, infatti, viene interpretato come un segnale di interesse e può contribuire a rendere più visibile un contenuto. Sui risultati dello studio è intervenuto anche Nikita Bier, ex responsabile prodotto di X, spiegando che nel frattempo l’algoritmo è stato modificato proprio per ridurre il peso delle risposte. Il metodo di ricerca su 715 utentiLo studio ha coinvolto 715 utenti statunitensi di X, monitorati tra settembre e ottobre 2024. Prima della raccolta dei dati, agli utenti è stato chiesto anche di descrivere i propri valori personali e il proprio orientamento politico. I ricercatori hanno così potuto verificare se i contenuti mostrati dall’algoritmo fossero effettivamente in linea con le convinzioni di chi li riceveva. I partecipanti hanno poi installato un’estensione del browser che ha permesso ai ricercatori di confrontare ciò che gli utenti vedevano nel feed personalizzato «Per te» con i contenuti pubblicati dagli account che seguivano direttamente. Cosa ha mostrato lo studioIl risultato più interessante è che anche se le persone tendono a seguire profili che condividono valori e idee simili ai propri, il feed di X, dà più spazio a contenuti che si discostano dagli interessi dagli utenti. Il fenomeno sarebbe risultato particolarmente evidente tra gli utenti democratici. Nei loro feed comparivano con più frequenza contenuti legati a valori come conservazione, tradizione e sicurezza, mentre ricevevano meno spazio quelli associati all’altruismo, alla cura degli altri e alla tutela della natura.Il valore dei commenti che cambia l’algoritmoLa spiegazione proposta dai ricercatori riguarda soprattutto il comportamento degli utenti e il peso che la piattaforma attribuisce alle diverse interazioni. Un post di cui condividiamo le idee può portarci a mettere un «mi piace», mentre uno con cui siamo in disaccordo può spingerci a commentare. Entrambe le azioni vengono registrate come segnali di interesse, ma i commenti avrebbero un peso maggiore rispetto ai «mi piace» e aiuterebbero di più ad aumentare la visibilità di un contenuto. Si crea così un possibile circolo vizioso in cui i post che provocano più discussioni, anche perché suscitano indignazione o dissenso, finiscono per essere mostrati più spesso. Secondo gli autori dello studio, possono esserci anche altre due possibili spiegazioni. Da una parte potrebbe esserci una maggiore presenza di contenuti conservatori sulla piattaforma vista la linea politica e le idee del suo fondatore, dall’altra gli utenti democratici potrebbero essere più propensi a rispondere e contestare i post con cui non sono d’accordo.L'articolo Perché su X vanno meglio i post che fanno litigare: lo studio sul social di Elon Musk proviene da Open.