L’esercito israeliano ha dichiarato mercoledì che avvierà indagini penali sull’uccisione della bambina di cinque anni Hind Rajab, della sua famiglia e di 15 paramedici palestinesi nella Striscia di Gaza. L’Idf ha aggiunto che invece non aprirà indagini su altri tre attacchi nei quali sono rimasti uccisi operatori umanitari del World Central Kitchen e di Medici Senza Frontiere. La notizia è stata diffusa comunicato nel quale l’esercito ha affermato di aver completato le verifiche su 150 episodi relativi alla condotta delle truppe a Gaza.L’uccisione di Hind Rajab e della sua famigliaSia l’uccisione di Hind Rajab, avvenuta nel febbraio 2024, sia quella dei 15 soccorritori palestinesi, avvenuta nel maggio 2025, hanno attirato l’attenzione internazionale. La bimba di cinque anni fu uccisa insieme ai suoi familiari mentre cercava di fuggire dalla città di Gaza nel corso di un’offensiva israeliana. Le truppe dello Stato ebraico aprirono il fuoco contro un veicolo che trasportava Hind, quattro suoi cugini, la zia e lo zio. La cugina, Layan Hamada, 15 anni, chiamò il centro dei paramedici della Mezzaluna Rossa Palestinese, raccontando che un carro armato si stava avvicinando e che i suoi familiari erano stati uccisi. Pochi secondi dopo si udirono altri colpi di arma da fuoco e le urla di Layan cessarono, secondo la registrazione della chiamata della Mezzaluna Rossa. La piccola era l’unica sopravvissuta all’interno dell’auto. La Mezzaluna Rossa rimase in contatto con lei mentre cercava di ottenere dall’esercito il permesso per soccorrerla. Poi si perse il contatto. Hind, i suoi cinque familiari e due paramedici furono ritrovati morti 12 giorni dopo. La nonna di Hind Rajab: “Chiediamo giustizia per tutti i bimbi di Gaza”La nonna della bimba, anche lei di nome Hind Rajab, ha dichiarato ad AP per telefono che l’indagine israeliana non è sufficiente e ha chiesto un’indagine internazionale sull’uccisione di sua nipote e su tutte le centinaia di bambini uccisi a Gaza durante la guerra. “È necessaria un’indagine internazionale per scoprire la verità e assicurare alla giustizia tutti i responsabili”, ha affermato, “chiediamo giustizia, non solo per Hind, ma per tutti i bambini di Gaza”.15 paramedici uccisi a Rafah A Rafah, invece, 15 paramedici furono uccisi mentre cercavano di soccorrere vittime di un’offensiva israeliana. I loro corpi vennero successivamente sepolti in una fossa comune. I soldati spararono contro una prima ambulanza che si stava dirigendo a recuperare i feriti, quindi aprirono il fuoco contro diversi altri mezzi di soccorso che erano intervenuti per cercare il primo veicolo, secondo le immagini registrate da un telefono cellulare e la testimonianza dell’unico sopravvissuto alla sparatoria. Successivamente, i soldati passarono con i bulldozer sopra i corpi e i veicoli distrutti, seppellendoli in una fossa comune. I soccorritori delle Nazioni Unite e quelli locali riuscirono a raggiungere il luogo solo una settimana dopo, per recuperare i corpi. Inizialmente l’esercito israeliano aveva dichiarato di aver aperto il fuoco perché i veicoli stavano “avanzando in modo sospetto” verso le truppe presenti nelle vicinanze, senza fari né segnali di emergenza. Tuttavia, ritrattò questa versione dopo la diffusione delle immagini, che mostravano i mezzi della Mezzaluna Rossa e della Protezione Civile procedere lentamente con le luci di emergenza accese e i loghi ben visibili. “Non siamo obbligati a dimostrare la verità, perché è già stata dimostrata a tutto il mondo”, ha dichiarato telefonicamente all’Associated Press Eid Azizi, portavoce della Mezzaluna Rossa Palestinese. “Non saremmo dovuti arrivare a questo punto se avessero rispettato e applicato il diritto internazionale umanitario”. Questo articolo Hind Rajab, l’Idf aprirà un’indagine sulla sua uccisione proviene da LaPresse