La manifestazione di interesse sull’ex Ilva da parte della cordata italiana “va guardata nei dettagli. La rilevanza del tema richiede particolare prudenza. Il tema è importante e riguarda il futuro della città, dell’occupazione, della salute. Per quello che so, nella proposta c’è una buona notizia, che è la riattivazione dell’area a freddo. E c’è un aspetto positivo, che è quello della reputazione di aziende italiane che ci mettono la faccia. Si tratta di imprenditori noti e qualificati”. Lo dice il sindaco di Taranto Piero Bitetti, in un’intervista a LaPresse sul futuro dell’ex Ilva, alla luce dell’interessamento di Federacciai e di 14 aziende italiane del settore, e alla vigilia di un importante appuntamento sportivo come i Giochi del Mediterraneo, che la città ospiterà a partire da venerdì, e faranno da cassa di risonanza per la vertenza sullo stabilimento siderurgico. “Per quanto riguarda l’attività dell’area a freddo, la proposta sembra più ampia di quella Jindal. Si tratta di un’attività che a Taranto veniva fatta con una certa soddisfazione, da maestranze qualificate. Dall’altra parte, il fatto che le imprese italiane si concentrino sull’area a freddo dà per scontato che l’area a caldo non possa andare avanti”, osserva il sindaco. Per Bitetti occorre “puntare su un’azienda che possa avere un giusto equilibrio con la realtà del territorio. Ora sono importanti le implicazioni sull’occupazione, numeri alla mano. Considerato che ci sono 11 impianti, la proposta delle imprese italiane sembra riguardarne qualcuno in più di Jindal, con ovvie ricadute occupazionali”.Bitetti sottolinea come nella vertenza Ilva sia sostanziale il ruolo del governo: “La considerazione che faccio da sempre è che il tema riguarda le politiche nazionali. Il governo deve dire cosa vuole fare di Taranto e per Taranto. Noi – aggiunge – possiamo fare politiche sul territorio, ma investimenti più importanti può farli il governo, ad esempio attraverso il Mimit. Abbiamo fatto politiche sul porto, puntiamo sul Piano Mattei, abbiamo fatto una proposta sulle energie rinnovabili, e c’è l’obiettivo di fare l’Università del Mediterraneo, che fa il paio con i Giochi del Mediterraneo, con l’obiettivo di mettere insieme culture e popoli”. A questo proposito, il primo cittadino sottolinea che “la città è pronta. Abbiamo fatto un’attività importante sul decoro, la riqualificazione degli impianti. Si sente l’euforia della città, che è attenta. Ha superato anche una fase polemica”. I lavoratori dell’Ilva e i sindacati hanno chiesto un incontro con il presidente Sergio Mattarella e con la premier Giorgia Meloni in occasione dei Giochi. “Ritengo l’azione dei sindacati condivisibile, composta, corretta”, sottolinea Bitetti: “Chiedono un’interlocuzione che mira a conoscere il proprio futuro. È una considerazione che faccio mia. Non so se ci sarà, io la auspicherei. Ricevere informazioni dai diretti interessati, in particolare dalla premier, mi sembra un’azione intelligente e corretta”. “Qualcuno paventava proteste, non credo che ci saranno – prosegue il sindaco -. La gente crede nell’importanza dei Giochi e di tutelare un evento internazionale come questo”.Questo articolo Ex Ilva, sindaco di Taranto Bitetti: “Le aziende italiane ci mettono la faccia, la soluzione sta al governo” proviene da LaPresse