Riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera inviataci dal nostro esimio collaboratore Pier Francesco Corso sulla sua recente esperienza di cliente Amazon che potrebbe interessare molti nostri lettori. Sicuri che Amazon potrà risolvere tutti i dubbi. La domanda che mi pongo, da giornalista e consumatore, è: quanto vale davvero il cliente europeo per Amazon? La domanda nasce da una mia esperienza diretta.Il 6 maggio 2026 ho acquistato un Lenovo ThinkBook 16 G7. L’offerta indicava 64 GB di RAM e 2 TB di memoria SSD. Erano caratteristiche decisive per la mia scelta.Il riepilogo di spesa dell’importo economico versato ad Amazon indica la cifra di 1.218,90 euro per il computer acquistato. A questi si aggiungono 19,83 euro di spedizione. Le spese di importazione ammontano poi a 274,96 euro. Il totale pagato è quindi di 1.513,69 euro. La schermata del pagamento effettuato indica chiaramente: «Venduto da: Amazon US». E proprio da quel momento sono iniziate le domande.La documentazione Lenovo da me esaminata indica infatti, per la configurazione originaria, 16 GB RAM e 1 TB SSD. Il computer risultava invece offerto con 64 GB RAM e 2 TB SSD. Non affermo che questa differenza provi da sola un illecito.Affermo che una differenza simile debba essere spiegata. Anche la garanzia Lenovo è risultata anomala per un prodotto che avevo acquistato e pagato come nuovo ridotta a soli 4 mesi al momento della prima accensione.C’è poi un’altra circostanza che sono riuscito a comprovare. Il documento Amazon.com riporta il 5 maggio 2026 e un diverso Order ID: 113-0746623-9023462. Il riepilogo del mio account indica invece il 6 maggio 2026 e l’ordine 171-8621624-1885935. Potrebbero esserci spiegazioni tecniche, ma le ho chieste e purtroppo, disdicevolmente, senza risposta alcuna. Ho chiesto anche la documentazione fiscale dell’acquisto. La schermata della pagina sul sito Amazon mostra «Scarica fattura», ma il documento richiesto non mi è mai stato reso effettivamente disponibile.Ho contestato formalmente la vicenda ad Amazon via PEC. Ho raccolto schermate, documenti, dati e comunicazioni. Ho sottoposto la vicenda al Centro Europeo Consumatori. Sto predisponendo le segnalazioni ad AGCM e Altroconsumo.Tutto ciò premesso non voglio alimentare una polemica contro Amazon. Volevo e voglio tuttora sapere chi risponde quando il consumatore chiede trasparenza, documenti e responsabilità. Il mercato europeo non può essere soltanto luogo di vendita. Deve essere anche il luogo dove il consumatore trova tutela. La domanda finale è dunque semplice: Amazon è europea quando incassa e americana quando deve rispondere a un consumatore europeo? (Pier Francesco Corso)