Atalanta, Sarri esce allo scoperto: «Il perfezionismo è la mia benzina. Non sono un gestore ma un allenatore da campo. Mancano esterni? Situazione contingente»

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Atalanta, Maurizio Sarri ha rilasciato queste dichiarazioni dopo il Trofeo Bortolotti contro l’Athletic ClubL’Atalanta chiude il proprio precampionato con un successo di misura alla New Balance Arena, superando l’Athletic Club per 1-0 nell’ultimo test prima dei nastri di partenza della stagione. A decidere il match in favore dei nerazzurri è stato il gol realizzato da Nicola Zalewski al 46′, un acuto che ha consentito alla formazione bergamasca di sollevare il Trofeo Bortolotti. Al termine dell’incontro, il tecnico Maurizio Sarri ha tracciato un primo bilancio complessivo al termine dei suoi primi 40 giorni di lavoro alla guida del club. Le parole riportate da gianlucadimarzio.Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italianoLa prestazione e l’analisi di SarriL’allenatore ha aperto il proprio intervento dedicando un pensiero alla formazione avversaria: «I baschi mi hanno sempre attirato, hanno storie calcistiche bellissime. Non ho mai avuto contatti con loro».Successivamente, il mister si è soffermato sui progressi mostrati dal gruppo e sulla risposta della squadra ai suoi dettami: «Qualcosa si vede, soprattutto per merito dei ragazzi e della mentalità della società. Sono tutti disponibili e grandi lavoratori, quindi diventa un po’ più facile. C’è comunque ancora molto da fare». Sollecitato poi sul tema del suo noto perfezionismo, l’allenatore ha spiegato: «La inseguo soprattutto con me stesso. Essendo irraggiungibile, ti lascia sempre un leggero fastidio che ti spinge a migliorare. Non penso sia un difetto: per me è benzina».Le dinamiche di mercato e l’emergenza sugli esterniIn merito alle possibili manovre di calciomercato, Sarri ha preferito mantenere il focus sul lavoro svolto sul campo, delegando la gestione delle trattative alla dirigenza: «Se il direttore sportivo è qui davanti, chiedetelo a lui. Sono contento di quello che stiamo facendo. Non sono mai stato un gestore, ma un allenatore da campo: ora il mio obiettivo è migliorare il gruppo che ho a disposizione. Se ci sarà qualche possibile acquisto, lo valuteremo insieme».Riguardo a un ipotetico innesto nel reparto degli esterni offensivi, il tecnico ha precisato come le difficoltà attuali siano dovute a fattori temporanei: «In questo momento siamo in difficoltà in quel ruolo, ma perché abbiamo fuori Sulemana e De Ketelaere. È anche una situazione contingente».Visione futura e transizione tatticaIn chiusura, l’allenatore si è detto fiducioso per il percorso appena iniziato, conscio del tempo necessario per assimilare i nuovi automatismi: «Mi dà soddisfazione quello che faccio e vedo sul campo. Ciò che otterremo durante la stagione dovrà essere frutto del nostro lavoro. Sappiamo che la transizione sarà piuttosto lunga e che ci saranno delle difficoltà, ma siamo pronti ad affrontarle».