Passano i giorni e le settimane, ma l’attenzione e gli appelli intorno a Spin time non accennano a fermarsi. Sono 260 le persone ricollocate per il momento verso strutture messe a disposizione dal Comune di Roma e dalla Protezione civile. Sistemazioni temporanee, in attesa che le prime case popolari vengano assegnate entro ottobre. Una soluzione che, da Spin Time, che continua il blocco stradale in via Santa Croce in Gerusalemme, fanno sapere non essere assolutamente adeguata: «Spin Time deve tornare pubblico» e gli strumenti, con un po’ di buona volontà, ci sarebbero, dicono. Nel frattempo, si fa strada l’ipotesi che il Comune, di fronte al fallimento di una trattativa privata, proceda con un avviso pubblico, mentre Investire Sgr ha deciso nei giorni scorsi di contribuire economicamente alle spese in favore degli sfollati.La soluzione proposta da Spin Time: l’esproprioLa comunità di Spin Time ha diffuso via social nei giorni scorsi alcune riflessioni elaborate dal suo team legale. Ferma restando l’opzione prioritaria dell’acquisto, potrebbero infatti esserci degli ulteriori strumenti con cui il Comune di Roma potrebbe sbloccare la situazione, sostengono. Il quadro giuridico dell’ex Inpdap è sicuramente complesso: l’edificio è sottoposto a due sequestri, uno dal 2020 e uno disposto dopo l’incendio del 29 luglio. Per questo Roma Capitale non può disporne liberamente, né autorizzare il rientro degli evacuati. Secondo Spin Time, anche una requisizione, ossia una misura straordinaria temporanea che consenta alla pubblica amministrazione di disporre immediatamente di un bene privato, appare difficilmente praticabile, proprio a causa dei due sequestri e della necessità di mettere in sicurezza l’immobile.Difficilmente praticabile anche un’occupazione d’urgenza preordinata all’espropriazione, che permetterebbe «alla pubblica amministrazione di ottenere immediatamente il possesso di un bene, prima che il procedimento espropriativo si concluda». Più concreta, ma molto più lunga, infine, la strada dell’esproprio, con un indennizzo alla proprietà. Su questa terza via si concentrerebbero quindi ora gli sforzi e gli appelli della comunità, che chiede al comune di predisporre già gli atti prodromici alla dichiarazione di pubblica utilità – parallelamente all’acquisto – «come alternativa concreta nell’ottica in cui Investire Sgr dovesse nuovamente bloccare o trascinare la proposta di acquisto». Al momento, comunque, sembra che anche quest’ultima opzione non sia considerata praticabile dal Campidoglio. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Spin Time Labs (@spintimelabs)Il contributo di Investire Sgr: 500mila euro per l’assistenza alloggiativaDopo il no alla prima offerta di acquisto avanzata dal Comune in un incontro in Prefettura a Roma dello scorso 6 agosto scorso, Investire sgr si era impegnata a versare un contributo di 500mila euro (anche se il Comune aveva suggerito una somma più alta, salvo poi accontentarsi, ndr) all’assistenza alloggiativa delle famiglie sgomberate. «L’iniziativa nasce dalla volontà della Sgr tra le principali società italiane attive nel social e nell’affordable housing di offrire una risposta concreta e immediata ai nuclei familiari» coinvolti dall’evacuazione, avevano poi commentato dalla società.Come funziona un avviso pubblicoSi fa così sempre più strada la pubblicazione di un avviso pubblico, ossia il ricorso a una procedura con la quale il comune mostrerebbe il suo interesse all’acquisto di un altro edificio in tutto e per tutto rispondente ai requisiti soddisfatti in precedenza da Spin Time. Una carta che alcuni sperano potrebbe servire per convincere Investire Sgr a candidare il suo immobile, nel timore che altri possano accaparrarsi il tesoretto offerto dall’amministrazione. Tutt’altro che inverosimile, però, anche la possibilità che la stessa Investire decida di mantenere la linea del no e che il Comune si ritrovi alla fine a dover rispettare un accordo con una realtà distante dal quartiere originario e dalla sede nella quale tutti i 400 occupanti vorrebbero fare ritorno, speculano alcuni.Ciò che è certo, in realtà, è che quella dell’avviso pubblico è una procedura standard, prevista nella maggior parte dei casi per acquisti di immobili da parte della pubblica amministrazione. A maggior ragione, quando in ballo ci sono cifre così importanti e quando altre strade, con il venir meno del carattere di urgenza, non sono più praticabili. E se Investire Sgr dovesse rispondere, la partita potrebbe dirsi finalmente conclusa.Il prossimo tavolo in Campidoglio previsto per il 24 agostoIntanto, mentre continuano i ricollocamenti delle ultime persone che abitavano Spin Time, è previsto un nuovo tavolo in Campidoglio. A incontrarsi il 24 agosto saranno assessori capitolini e una delegazione di Spin Time. Un’occasione per monitorare i passi avanti compiuti nelle sistemazioni temporanee, ma anche per valutare più in concreto opzioni che possano tornare a ospitare anche il secondo fiore all’occhiello della comunità, dopo la residenzialità popolare: quello delle attività di natura culturale. Sul piatto, tra le opzioni più plausibili, sembrerebbe esserci quella del Circolo degli Artisti.La denuncia di Spin TimeÈ dei giorni scorsi la denuncia di Spin Time che, sulla base di cifre diffuse in precedenza dal Comune di Roma, ha criticato come lo sgombero e il ricollocamento stiano gravando sulle tasche dei contribuenti più di quanto non avrebbe fatto un ripristino dell’immobile: almeno 3 milioni di euro (ai quali andranno sottratti i 500mila offerti a titolo di contributo da Sgr, ndr), le spese che il Comune ha fatto sapere di dover sostenere per ricollocare i circa 400 sfollati in sistemazioni come alberghi, case famiglia e altri alloggi temporanei; 800mila euro, invece, la cifra che sarebbe bastata per far rientrare circa 120 persone, con opportuni interventi strutturali e di manutenzione elettrica, subito dopo l’incendio. Cifra che però esclude il fatto che l’edificio fosse comunque occupato abusivamente.Spin Time: una manifestazione il 19 settembre«È il momento che chi dice di opporsi al governo Meloni metta il diritto alla casa al centro delle rivendicazioni l’alternativa di questo Paese» e, ancora, «Il modello Milano esclude. Il modello Meloni reprime. Spin Time è un altro modello. Esiste ed è replicabile, basta solo volerlo». Invertire la rotta, insomma, è possibile. Questo si legge in un comunicato diffuso da Spin Time nella giornata di ieri, mentre annuncia i prossimi passi: «Per questo, il 19 settembre ci vedremo per un grande corteo nazionale per le strade di Roma e il 20 ci riuniremo in assemblea. Partiremo dai cancelli del nostro palazzo con l’intenzione di arrivare davanti a quelli di Investire SGR». I numeri intanto, al 19 agosto, parlavano di sistemazioni temporanee trovate per 260 persone, con una media di circa 5 persone ricollocate ogni giorno. Fino al 18 agosto, si era parlato di 88 nuclei sistemati, su un totale di 127. Ma la strada è ancora lunga e, soprattutto, l’aspettativa non è quella di accontentarsi di sistemazioni temporanee né alternative all’immobile originario: «Spintime deve tornare pubblico. Con l’acquisto, se Investire SGR è intenzionata a dialogare. Con l’esproprio, se continua a opporsi», reclamano con forza.L'articolo SpinTime chiede al Campidoglio di espropriare l’edificio. E prepara un corteo per metà settembre proviene da Open.