Chi ha acceso un Pixel 11 nelle ultime ore avrà notato qualcosa di diverso nella schermata di avvio: il classico logo "Powered by Android", presente sui Pixel da anni, è sparito. Al suo posto compare "Gemini Intelligence". Non è un bug, non è una beta: è una scelta deliberata di Google, confermata dal confronto diretto tra Pixel 10 Pro XL e Pixel 11 Pro XL. La foto che vedete in copertina l'abbiamo scattata pochi minuti fa.Non è nemmeno una sorpresa totale: i Pixel 9 avevano già introdotto un'animazione di avvio dedicata a Gemini, e da allora Google ha progressivamente posizionato i suoi smartphone come i "telefoni Gemini" per eccellenza. Questo è solo il passo successivo, il più esplicito.Dal punto di vista pratico, il cambiamento è quasi irrilevante: nessuno riavvia lo smartphone abbastanza spesso da fissare a lungo la schermata di boot, e i tempi di avvio sono migliorati sul Pixel 11, quindi quella schermata la vedrete ancora meno di prima. Abbiamo in effetto avuto qualche difficoltà a fare quella foto: la schermata dura un istante.Dal punto di vista del branding, però, la mossa racconta qualcosa di più grande. Google sta chiaramente spostando il centro di gravità del suo ecosistema da Android a Gemini: il sistema operativo diventa un dettaglio tecnico, mentre l'AI diventa il volto del prodotto. È la stessa logica con cui Apple non scrive "iOS" sulle pubblicità dell'iPhone, ma parla di funzioni specifiche che le persone capiscono e desiderano.Che vi piaccia o no, il Bugdroid che campeggiava nella schermata di avvio dei Pixel ha fatto il suo tempo. Google ha deciso che il futuro si chiama Gemini, e lo sta scrivendo anche nelle schermate che quasi nessuno guarda.L'articolo Addio ad Android sulla schermata di avvio: il Pixel 11 dice tutto su dove sta andando Google sembra essere il primo su Smartworld.