La tv cambia volto: Milo Infante passa a Mediaset, Chi l’ha visto? riparte senza Sciarelli e su Report resta il giallo

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La televisione italiana si prepara a riaccendere i riflettori e, questa volta, il ritorno dalle vacanze promette qualcosa di più della consueta girandola di conferme. La nuova stagione dell’informazione televisiva parte tra cambi di casacca, addii pesanti, nuovi programmi e almeno un’incognita destinata a far discutere: il futuro di Sigfrido Ranucci alla guida di Report. Rai, Mediaset e La7 stanno mettendo in posizione le proprie pedine in un anno particolarmente importante anche sul fronte politico, con l’avvicinarsi delle elezioni.Alcuni movimenti erano nell’aria, altri rappresentano vere cesure rispetto al passato. Milo Infante lascia la Rai e approda a Mediaset, Federica Sciarelli saluta Chi l’ha visto? dopo una lunghissima stagione e Salvo Sottile raccoglie l’eredità di Infante a Ore 14. La7, invece, sceglie soprattutto la continuità e conferma gran parte dei suoi volti più riconoscibili. Ne viene fuori un autunno televisivo nel quale l’approfondimento torna a occupare una parte enorme dei palinsesti.Milo Infante passa a Mediaset: la nuova sfida si chiama Verità NascosteUno dei trasferimenti più interessanti della stagione riguarda Milo Infante, che dopo l’esperienza in Rai cambia completamente casa televisiva. Mediaset gli affida un ruolo importante su Retequattro, rete che da anni ha costruito una parte significativa della propria identità proprio sull’informazione e sull’approfondimento. Il nuovo programma si intitolerà Verità Nascoste e debutterà in prima serata martedì 1 settembre.Ma il prime time sarà soltanto una parte della nuova avventura. Dal 24 agosto Infante condurrà anche Ore 11, striscia mattutina in onda su Retequattro alle 10.50, mentre su Canale 5 sarà al timone di Verità Nascoste – Il diario, previsto alle 16.45 fino al 4 settembre. Mediaset, insomma, non si limita ad acquistare un volto Rai: costruisce immediatamente intorno a Infante una presenza trasversale tra daytime e prima serata.Foto: Instagram @miloinfante_officialBallando con le Stelle, Riccardo Rossi è il sesto concorrente: «Sono pronto a gareggiare»Salvo Sottile prende il posto di Milo Infante a Ore 14Ogni trasloco televisivo lascia inevitabilmente una casella vuota e, in questo caso, la Rai ha deciso di affidarla a Salvo Sottile. Sarà lui a raccogliere il testimone di Infante alla conduzione di Ore 14, che tornerà su Rai2 dal 14 settembre. Per Sottile è previsto anche Ore 14 Sera, in partenza il 24 settembre, proseguendo così il percorso del format anche nella fascia più prestigiosa del palinsesto.Il passaggio è interessante perché mette in moto una sorta di effetto domino tra servizio pubblico e concorrenza. Infante porta a Mediaset il tipo di racconto tra cronaca e attualità che ha caratterizzato la sua esperienza Rai, mentre Sottile torna a occupare uno spazio perfettamente compatibile con il suo percorso giornalistico. Due conduttori esperti, due reti diverse e inevitabilmente anche una sfida a distanza che sarà misurata dagli ascolti.Chi l’ha visto? senza Federica Sciarelli: comincia una nuova eraSe il passaggio di Infante rappresenta una novità importante, quella di Chi l’ha visto? ha il sapore di una vera fine di un’epoca. Dal 16 settembre il programma tornerà su Rai3 senza Federica Sciarelli, volto che per oltre vent’anni è diventato praticamente inseparabile dalla trasmissione. La nuova conduzione sarà affidata a Raffaella Griggi, chiamata a raccogliere un’eredità particolarmente impegnativa.Cambiare il volto di un programma così identificato con la propria conduttrice non è mai un’operazione neutra. Sciarelli non si è limitata a presentare Chi l’ha visto?: negli anni ne ha costruito linguaggio, tono e rapporto con gli spettatori. La vera sfida per Rai3 sarà quindi rinnovare senza snaturare, conservando quell’equilibrio tra servizio pubblico, cronaca e attenzione alle famiglie delle persone scomparse che ha trasformato la trasmissione in uno degli appuntamenti più riconoscibili della rete.Report, il programma c’è ma su Sigfrido Ranucci resta l’incognitaIl punto interrogativo più grande riguarda invece Report. La trasmissione risulta al momento prevista su Rai3 a partire dall’8 novembre, ma rimane aperta la questione della conduzione di Sigfrido Ranucci. Ed è difficile immaginare che il tema possa essere trattato come un semplice dettaglio di palinsesto, considerando quanto negli anni il giornalista sia diventato identificabile con le inchieste del programma.La nuova stagione televisiva parte quindi con un paradosso: Report ha una data, ma resta da capire definitivamente chi ne sarà il volto. Una situazione che inevitabilmente alimenterà attenzione nelle prossime settimane. Il programma rimane uno dei prodotti giornalistici più osservati del servizio pubblico e qualsiasi decisione sulla sua guida avrà un peso che andrà ben oltre il normale avvicendamento tra conduttori.Foto: Instagram @sigfridoranucciTemptation Island torna a settembre: il vero finale deve ancora arrivareLe novità Rai: arriva Patù con Roberto InciocchiLa Rai non si limita però a sostituire volti e confermare programmi storici. Tra le novità spicca Roberto Inciocchi con Patù, nuovo spazio di prima serata su Rai2 dedicato ai grandi temi politici, economici e sociali. La partenza è prevista per il 7 ottobre e il programma si inserisce in un’offerta che punta chiaramente a rafforzare l’approfondimento in vista di una stagione politicamente molto intensa.Accanto alle novità rimangono alcuni punti fermi. Bruno Vespa tornerà con Porta a Porta dall’8 settembre, mentre PresaDiretta di Riccardo Iacona ripartirà il 13 settembre. Su Rai3 torneranno inoltre Lo Stato delle Cose con Massimo Giletti dal 14 settembre, Filorosso con Antonino Monteleone dal 22 e, più avanti, Petrolio con Duilio Giammaria. La sensazione è evidente: nell’autunno Rai l’informazione non sarà una semplice componente del palinsesto, ma una delle colonne portanti.Da Agorà a Bruno Vespa: come cambia l’informazione RaiNovità anche nel daytime. Agorà tornerà su Rai3 dal 7 settembre con Annalisa Bruchi, mentre Giulia Di Stefano sarà alla guida del nuovo spazio Agorà Extra. Monica Maggioni riprenderà invece il suo posto con In Mezz’ora dal 27 settembre. Su Rai1, Francesco Giorgino tornerà dal 23 novembre con XXI Secolo, quando il presente diventa futuro, collocato in seconda serata.Anche l’access prime time resta territorio di informazione. Bruno Vespa sarà nuovamente alla guida di Cinque Minuti dal 21 settembre, mentre Marco Damilano tornerà con Il cavallo e la torre su Rai3 dal 7 settembre. Su Rai2 arriveranno inoltre gli editoriali di 2 di Picche con Tommaso Cerno dal 5 ottobre. Una programmazione molto fitta che conferma quanto le reti generaliste intendano contendersi il pubblico dell’attualità praticamente in ogni fascia della giornata.Mediaset cambia gli equilibri di RetequattroL’arrivo di Milo Infante produce qualche assestamento anche nel resto della programmazione Mediaset. È sempre Cartabianca con Bianca Berlinguer passa al mercoledì, mentre Realpolitik di Tommaso Labate lascia la prima serata e si sposta nell’access prime time di Retequattro, dal venerdì alla domenica. Dal lunedì al giovedì resta invece 4 di sera con Paolo Del Debbio.Le conferme, comunque, sono numerose. Nicola Porro torna con Quarta Repubblica dal 7 settembre e, dalla stessa data, condurrà anche 10 Minuti dopo il Tg4. Gianluigi Nuzzi ripartirà con Quarto Grado dal 28 agosto e sarà inoltre impegnato su Canale 5 con Dentro la notizia. Confermati anche Fuori dal coro con Mario Giordano e Dritto e rovescio con Paolo Del Debbio. A completare il quadro ci saranno Toni Capuozzo con Giganti – I protagonisti della storia e Federico Rampini con Risiko in seconda serata su Canale 5.Foto: Instagram @nicolaporroL’Eredità cambia professoresse: da Striscia a Brumotti, la TV che non ritroveremo a settembreLa7 non rivoluziona: Mentana, Gruber e Floris restano i pilastriSe Rai e Mediaset giocano con nuovi ingressi e spostamenti, La7 sceglie una strada decisamente più conservativa. Difficile biasimarla: la rete ha costruito negli anni un’identità fortissima proprio intorno a una squadra di giornalisti e conduttori ormai perfettamente riconoscibile dal pubblico. Il Tg di Enrico Mentana e le sue maratone restano centrali, così come Otto e Mezzo di Lilli Gruber nell’access prime time.Anche la settimana serale mantiene la propria struttura: Giovanni Floris con diMartedì, Corrado Formigli con Piazzapulita e Massimo Gramellini con In altre Parole. La domenica tornerà In Onda con Marianna Aprile e Luca Telese. Nel daytime restano Omnibus, Coffee Break con Andrea Pancani, L’Aria che Tira con David Parenzo e Tagadà con Tiziana Panella, mentre nel preserale è confermato IgnotoX con Pino Rinaldi.La nuova stagione tv parte dagli addii e dalle grandi incogniteA guardare complessivamente i nuovi palinsesti, la sensazione è che l’autunno televisivo non abbia bisogno di rivoluzioni totali per risultare interessante. Bastano tre nomi – Milo Infante, Federica Sciarelli e Sigfrido Ranucci – per raccontare quanto gli equilibri dell’informazione italiana possano cambiare anche intervenendo su programmi già consolidati. Il primo cambia rete, la seconda lascia una trasmissione che sembrava cucita su di lei, mentre sul terzo continua a pesare un punto interrogativo.Il resto sarà deciso, come sempre, dal pubblico. Perché i palinsesti possono essere studiati al millimetro, i conduttori spostati e i format riposizionati, ma poi arrivano settembre e il telecomando. Ed è lì che capiremo se gli spettatori saranno disposti a seguire volti conosciuti in nuove case televisive e, soprattutto, ad accettare programmi storici senza le persone che per anni li hanno rappresentati. La tv riparte, ma questa volta alcuni dei cambiamenti più interessanti non sono nei titoli: sono nei volti che troveremo, o non troveremo più, davanti alle telecamere.| Da Rumors.it