La Commissione europea monitora in modo non ufficiale fenomeni anomali non identificati (Uap, indicati in precedenza come Ufo, oggetti volanti non identificati) almeno dal 2023. E vorrebbe migliorare le capacità di osservazione. È quanto emerge da un documento del dipartimento della difesa della Commissione visionato da Euronews, in merito alle osservazioni del cielo e dello spazio in Malesia. Migliorano le capacità di osservazione“Stiamo migliorando nella capacità di osservarli e di identificarli man mano che le nostre capacità tecnologiche migliorano, ma dobbiamo migliorare ancora”, si legge nella lettera in riferimento agli Uap, a indicare che l’esecutivo dell’Ue sta monitorando attivamente il fenomeno più di quanto dichiarato ufficialmente e sembra intenzionato ad approfondirne lo studio. Il termine Uap (Unidentified Aerial Phenomena – Fenomeni Aerei Non Identificati) è stato introdotto dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, il Pentagono, nell’agosto 2020, quando Washington ha istituito la Task Force Uap per indagare su eventi inspiegabili nello spazio aereo riservato. La questione ha assunto una connotazione più seria dopo che un articolo del New York Times ha rivelato nel 2017 che gli archivi del Dipartimento della Difesa statunitense contenevano filmati di Uap provenienti da voli militari che la Marina degli Stati Uniti aveva reso pubblici.Questo articolo Ufo, la Ue li monitora e punta a studiarli meglio proviene da LaPresse