Il Palio di Siena 2026 di nuovo rinviato per maltempo. È stata esposta anche oggi, lunedì 17 agosto, la bandiera verde alle trifore di Palazzo Pubblico di Siena: il Palio, quindi, slitta ancora a causa delle avverse condizioni del meteo. La pioggia ha interessato piazza del Campo fin dalla mattinata e ha ancora una volta reso impraticabile il tufo, dopo il primo slittamento della Carriera deciso ieri, domenica 16 agosto. Il nuovo programmaSe le condizioni atmosferiche lo consentiranno, domani il programma rimarrà il medesimo: alle ore 15 e alle ore 15.30 gli spari del mortaretto per il primo e secondo preavviso; alle ore 16.10 l’inizio dello sgombero della pista, per permettere alle ore 16.45 la sfilata del drappello dei Carabinieri a cavallo; quindi, alle ore 16.50, l’ingresso in piazza del Campo del corteo storico; alle ore 19 l’uscita dei cavalli dal Cortile del Podestà per il Palio. Dalle ore 16 alle ore 18 sarà possibile accedere alla piazza, fino al numero massimo consentito, esclusivamente da via Dupré, mentre l’accesso ai palchi sarà possibile fino alle ore 16.30.Truffe sulla vendita dei bigliettiIntanto, l’Ufficio Palio del Comune di Siena ha ricevuto alcune segnalazioni su una presunta truffa, attuata tramite i social network, relativa alla vendita dei biglietti per assistere alla corsa del Palio. A tal proposito, al fine di tutelare i cittadini e i turisti in visita in occasione del Palio, il Comune informa che i biglietti nella disponibilità dell’amministrazione comunale non sono posti in vendita per il giorno della Carriera, compresi eventuali rinvii, e che gli unici biglietti acquistabili sono quelli gestiti dall’Associazione dei Palcaioli. L’Ufficio Palio del Comune invita “a prestare la massima attenzione a eventuali annunci o proposte di vendita pubblicati sui social, a verificarne sempre l’autenticità prima di procedere a qualsiasi pagamento e a informare prontamente le forze di polizia nel caso si ritenga di essere stati truffati, consegnando loro messaggi, email, numeri di telefono, screenshot e ricevute di pagamento”.Le critiche al drappellone e la risposta della sindacaIeri intanto si è svolta la consueta conferenza stampa che precede la Carriera, nel corso della quale la sindaca Nicoletta Fabio ha toccato diversi temi riguardanti il Palio di Siena. A cominciare dalle polemiche legate al drappellone, che andrà in premio alla contrada vincente. Il disegno, realizzato dall’artista romena Teodora Axente e dedicato alla Madonna dell’Assunta, è stato accolto dalle critiche della diocesi di Siena secondo cui è stato realizzato con “troppa libertà artistica”, in particolare per il volto ‘androgino’ della Madonna. “Il Palio di Siena è una celebrazione viva che non ha mai avuto timore di misurarsi con la contemporaneità e con la complessità del linguaggio artistico -ha rimarcato la sindaca-. Quando si affida la realizzazione del Cencio a un’artista di caratura internazionale come Teodora Axente, si sa che non si sta commissionando una copia figurativa del passato, ma un’opera capace di interrogare il presente. Nell’opera di Axente vi è la ricerca di una protezione divina che si manifesta con severità e forza nel cinquecentenario della Battaglia di Camollia, un momento chiave della nostra storia. Rispettiamo e facciamo nostro il richiamo della Chiesa e del Collegio dei Correttori sull’importanza di accompagnare sempre di più gli artisti nel viaggio dentro l’anima della nostra città. Il dialogo con le istituzioni religiose è e rimarrà sempre aperto e proficuo. Quando una città discute per giorni di un’opera d’arte, non lo considero un problema, ma un privilegio. Sono poche le comunità al mondo in cui un dipinto diventa argomento di conversazione nelle strade, nelle Società di Contrada e nelle famiglie”. “La committenza del Drappellone è una responsabilità del sindaco e me la assumo per intero -ha sottolineato-. Proprio perché è un’opera destinata a un altare prima ancora che a un museo, sono disponibile nei prossimi mesi a un confronto con l’autorità religiosa e con il Magistrato delle Contrade sulle modalità con cui questa committenza viene costruita e accompagnata. Non per mettere l’arte sotto tutela, ma per aiutare l’artista a esprimere liberamente il proprio linguaggio dentro la storia, la devozione e l’identità percepita dal popolo senese. Il nostro Cencio è figlio dell’incontro di due elementi: il soggetto, che appartiene alla committenza e alla tradizione, e il linguaggio pittorico, che appartiene all’artista e alla sua libertà espressiva”.Questo articolo Palio di Siena 2026, oggi nuovo rinvio per maltempo proviene da LaPresse