Dimenticate il 2027. Anzi, dimenticate qualsiasi data: PlayStation 6 non ha ancora una data di lancio, e il CEO di Sony Hiroki Totoki lo ha detto esplicitamente in un'intervista al Wall Street Journal. Non è una sorpresa assoluta, visto che le indiscrezioni degli ultimi mesi puntavano già verso un rinvio, ma sentirlo confermare dalla voce del numero uno di Sony è un'altra cosa. La crisi dei componenti, e in particolare il caro-memorie, è parte del problema: i costi sono alle stelle e la disponibilità è scarsa. Non è un caso che le indiscrezioni su PS6 e una console portatile Sony nel 2027 stiano perdendo credibilità, e che le stesse console attuali abbiano subito aumenti di listino insoliti per hardware vicino alla fine del ciclo commerciale.Ma il punto più interessante dell'intervista è un altro: Sony non è più solo un'azienda di hardware. Più di due terzi del fatturato attuale arriva dai contenuti, tra film, serie TV, musica e videogiochi. E questa trasformazione cambia le priorità in modo radicale.Totoki ha spiegato che il prossimo grande obiettivo è integrare il mondo degli anime con quello dei videogiochi, seguendo la stessa logica che ha già funzionato con franchise come Spider-Man e The Last of Us: creare adattamenti da un media all'altro, moltiplicando le fonti di guadagno. In questo contesto, lanciare una nuova console non è più l'urgenza che era una volta: l'hardware è diventato un mezzo, non il fine.È una lettura che cambia parecchio la prospettiva su Sony come azienda. Le stime davano PS6 nettamente avanti su Xbox Project Helix, ma se Sony stessa non ha fretta di arrivare sul mercato, il vantaggio competitivo diventa meno urgente da sfruttare.Vale la pena ricordare che Sony ha comunque già comunicato che dal 2028 i giochi PS5 saranno solo digitali, il che suggerisce una transizione pianificata con calma verso la prossima generazione, senza strappi né fughe in avanti.La domanda che resta aperta è se questa strategia "da media company" reggerà anche sul lungo periodo: senza nuovo hardware che faccia da traino, il rischio è che l'entusiasmo attorno al brand PlayStation si raffreddi lentamente, lasciando spazio a chi invece deciderà di accelerare.L'articolo PlayStation 6 senza data di lancio: Sony non ha più fretta, e spiega perché sembra essere il primo su Smartworld.