Hayden Panettiere, la DEA entra nell’inchiesta sulla morte: nuovi dettagli sulle ultime ore

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La morte di Hayden Panettiere, avvenuta domenica nella sua abitazione di Greenville, in South Carolina, continua a sollevare interrogativi. L’attrice, diventata famosa giovanissima e poi consacrata da serie come Heroes e Nashville, è morta a soli 36 anni dopo essere stata trovata in arresto cardiaco. A pochi giorni dalla tragedia, l’indagine ha assunto una nuova dimensione: la Drug Enforcement Administration, l’agenzia federale statunitense che si occupa di reati legati alle sostanze stupefacenti, sta collaborando con la polizia locale.L’ingresso della DEA non determina, da solo, la causa della morte e non significa che sia stata accertata un’overdose. Al momento, infatti, causa e modalità del decesso restano ufficialmente da stabilire, in attesa degli ulteriori accertamenti del medico legale. Intanto emergono nuovi particolari sulla scena trovata dai soccorritori, sulle persone presenti nell’abitazione e sul passato difficile dell’attrice, raccontato dalla stessa Panettiere pochi mesi prima della morte nella sua autobiografia This Is Me: A Reckoning.Morte di Hayden Panettiere, la DEA affianca la polizia nelle indaginiSecondo quanto riportato da ABC News, l’agenzia investigativa principale rimane il Greenville Police Department, mentre la DEA sarebbe intervenuta in funzione di supporto. Una novità arrivata mentre gli investigatori stanno cercando di ricostruire con precisione cosa sia accaduto nelle ore precedenti alla morte dell’attrice e quali eventuali sostanze o medicinali possano essere stati presenti nell’abitazione.Il rappresentante di Panettiere, contattato da ABC News, ha scelto di non entrare nei dettagli proprio perché gli accertamenti sono ancora in corso. «Al momento non c’è nulla da condividere poiché le indagini sono in corso, ma speriamo che giustizia sia fatta», ha dichiarato. Nessuna conclusione definitiva, dunque, può ancora essere tratta sulla natura del decesso, nonostante l’ipotesi di una possibile overdose sia tra quelle finite sotto la lente degli investigatori.Foto: Instagram @haydenpanettiereKim Cattrall compie 70 anni: molto più di Samantha JonesHayden Panettiere trovata in arresto cardiaco: chi era con leiIl rapporto della polizia permette però di ricostruire alcuni momenti di quella domenica. Un agente sarebbe arrivato in una residenza di Easley Bridge Road dopo una richiesta di assistenza medica per una persona priva di sensi. Hayden Panettiere è stata trovata in arresto cardiaco e i soccorritori hanno tentato a lungo di rianimarla, senza riuscire purtroppo a salvarle la vita.Secondo quanto riportato dalle autorità, nell’abitazione si trovavano Brian Hickerson, uomo con il quale l’attrice aveva avuto per anni una relazione tormentata, e il fratello di lui, Zack Hickerson. Sarebbe stato Brian a dare l’allarme e, durante l’intervento, avrebbe mostrato agli agenti la borsa nella quale Panettiere conservava i medicinali che assumeva abitualmente. Il rapporto, tuttavia, non stabilisce se l’attrice avesse assunto droghe o alcol prima della morte.Brian Hickerson e il passato difficile della relazione con Hayden PanettiereLa presenza di Hickerson ha inevitabilmente riportato l’attenzione sul passato della coppia. La loro relazione era stata segnata da momenti estremamente difficili e da episodi di violenza già finiti all’attenzione della giustizia. Nel 2021 Hickerson era stato condannato a 45 giorni di carcere nell’ambito di un caso di violenza domestica ai danni dell’attrice.Dopo la morte di Panettiere, anche una sua ex vicina di casa di West Hollywood, Mia Terrazzas, ha raccontato a Inside Edition di aver assistito negli anni a situazioni preoccupanti e di aver contattato più volte i servizi di emergenza. «Una volta l’ho vista mentre la portavano via su una barella. Brian era accanto a lei e le ho chiesto se stesse bene», ha ricordato. Secondo la donna, Hayden sembrava aver subito un trauma. Queste testimonianze riguardano però episodi precedenti e, allo stato attuale, la polizia non ha indicato Hickerson come responsabile della morte dell’attrice.Sul corpo di Hayden Panettiere non sarebbero stati trovati segni di violenzaÈ un punto fondamentale per evitare di sovrapporre il passato della coppia all’indagine attuale. Nonostante i precedenti di Hickerson e le dichiarazioni della vicina, gli investigatori non avrebbero riscontrato sul corpo di Panettiere segni tali da far pensare a una morte violenta. L’inchiesta si starebbe quindi concentrando sulle circostanze mediche e tossicologiche del decesso.Anche l’ufficio del medico legale ha mantenuto una posizione prudente. La causa e le modalità della morte «restano oggetto di ulteriori indagini e del completamento di studi aggiuntivi». Saranno dunque soprattutto gli esami ancora in corso a chiarire cosa sia successo. L’arrivo della DEA rende particolarmente rilevante l’analisi delle eventuali sostanze presenti, ma non costituisce di per sé la prova che siano state queste a provocare la morte.Foto: IMdBNancy Brilli al Grande Fratello Vip? «Solo se mi coprissero di denaro». Poi la confessione sull’amoreHayden Panettiere e la dipendenza raccontata nel suo ultimo libroA rendere ancora più dolorosi gli interrogativi di queste ore è quanto la stessa Hayden aveva raccontato pochi mesi prima. Nel memoir This Is Me: A Reckoning, pubblicato a maggio, l’attrice aveva ripercorso senza nascondersi la propria lunga battaglia contro dipendenze, alcol, depressione post-partum, traumi e violenza domestica. Un racconto molto lontano dall’immagine luminosa della bambina prodigio che Hollywood aveva presentato al pubblico.Panettiere aveva descritto un rapporto problematico con le sostanze iniziato quando era molto giovane. Nel libro raccontava delle cosiddette «happy pills» che le sarebbero state date per apparire più brillante durante alcuni appuntamenti promozionali e, successivamente, dell’utilizzo di antidolorifici per gestire i problemi fisici provocati anche dalle cadute sul set. Nel tempo, alcol e farmaci sarebbero diventati parte di un meccanismo sempre più difficile da controllare.Da Nashville alla vita reale, quando la finzione diventava troppo simileUno degli aspetti più complessi del percorso di Panettiere riguardava proprio il rapporto tra ciò che viveva privatamente e ciò che interpretava davanti alle telecamere. In Nashville vestiva i panni di Juliette Barnes, personaggio attraversato da dipendenze, fragilità psicologiche e problemi personali che in alcuni momenti sembravano riflettere dolorosamente la vita della stessa attrice.In un’intervista al New York Times del 2023, Hayden aveva raccontato quanto fosse difficile tornare a casa dopo aver interpretato sullo schermo situazioni simili a quelle che stava affrontando nella realtà. La recitazione, invece di creare sempre una distanza, finiva talvolta per riportarla esattamente dentro le proprie ferite, favorendo quelli che lei stessa aveva definito «meccanismi di compensazione malsani».Dalla bambina prodigio di Hollywood a una vita segnata dalle fragilitàLa storia di Hayden Panettiere era cominciata molto prima di Heroes e Nashville. Entrata nel mondo dello spettacolo da bambina, era cresciuta praticamente davanti alle telecamere, costruendo una carriera che comprendeva titoli come Remember the Titans, Raising Helen, Ice Princess e diversi capitoli della saga di Scream. Con Heroes era poi arrivata la fama internazionale e con essa un livello di esposizione sempre maggiore.Dietro quella carriera, però, esisteva una storia personale che negli ultimi anni l’attrice aveva deciso di raccontare apertamente. La sua autobiografia era stata concepita proprio come una resa dei conti con ciò che era accaduto lontano dai riflettori, senza cancellare dipendenze, depressione, relazioni distruttive e lutti. Una testimonianza che oggi assume inevitabilmente un significato ancora più doloroso.Foto: Instagram @haydenpanettiereEleonora Daniele compie 50 anni: l’infanzia difficile, la morte del fratello e la figlia CarlottaLe indagini continuano, mentre Hollywood piange Hayden PanettiereLa prudenza rimane necessaria. La presenza di medicinali nell’abitazione, il passato di dipendenza e l’intervento della DEA sono elementi dell’inchiesta, ma la causa ufficiale della morte di Hayden Panettiere non è stata ancora determinata. Soltanto gli accertamenti medici e tossicologici potranno fornire risposte definitive e chiarire se le sostanze abbiano avuto effettivamente un ruolo nel decesso.Nel frattempo Hollywood saluta un’attrice che aveva attraversato quasi tutta la propria vita sotto gli occhi del pubblico. Panettiere lascia la figlia Kaya, nata dalla relazione con l’ex compagno Wladimir Klitschko, e una carriera iniziata quando era ancora bambina. A 36 anni, la sua storia si interrompe mentre restano ancora molte domande sulle ultime ore. Domande alle quali ora polizia, medico legale e DEA stanno cercando di dare una risposta, mentre l’inchiesta sulla sua morte resta aperta.| Da Rumors.it