Migranti, anche i Paesi Bassi riprenderanno i trasferimenti verso l'Italia. Quali sono le ...

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AGI - Anche i Paesi Bassi riprenderanno i trasferimenti di migranti (i cosiddetti "dublinanti") verso l'Italia, in conformità con l'entrata in vigore del Patto Ue sulla migrazione e l'asilo. Lo dichiara il ministero della Giustizia e della Sicurezza olandese."Il 12 giugno è entrato in vigore il Patto sulla migrazione e l'asilo. Ciò significa che, a partire da quel momento, tutti gli Stati membri sono tenuti a rispettare le norme previste dal Patto. Questo significa anche che i trasferimenti verso l'Italia devono nuovamente essere effettuati in conformità con le regole del Patto", si afferma.   Contatti per i trasferimenti"Stiamo quindi avviando questo processo anche con l'Italia. Sono in corso contatti per definire una procedura efficace per effettuare questi trasferimenti. I trasferimenti rappresentano una parte importante del Patto e devono pertanto essere attuati correttamente", conclude la nota del dicastero.Quali sono gli altri PaesiSono sei, finora, i Paesi europei che hanno annunciato la ripresa dei trasferimenti verso l'Italia dei migranti che sono entrati in Europa attraverso il territorio italiano per poi spostarsi in altri Paesi del Vecchio Continente. Cinque sono Paesi Ue: Germania, Paesi Bassi, Svezia, Austria e Finlandia, a cui si aggiunge anche la Svizzera, membro dell'area Schengen anche se non dell'Unione europea.Il ripristino dei trasferimenti è, in ogni caso, prevista dall'entrata in vigore, lo scorso 12 giugno, del Patto Ue sulla migrazione e l'asilo, tra cui figura un regolamento sulla gestione della migrazione e dell'asilo che stabilisce, come il precedente regolamento di Dublino (da qui il termine 'dublinanti') che l'esame di una domanda d'asilo spetta al Paese di primo ingresso, seppur con alcune modifiche.Ad aprire le danze era stata la Germania nelle scorse settimane, annunciando che avrebbe presto riportato in Italia tre migranti dopo che Roma aveva unilateralmente deciso dal 2022 di non accettare tali trasferimenti. Questione su cui Italia e Germania avevano poi trovato un accordo bilaterale che stabiliva il ripristino dei trasferimenti a partire dal 12 giugno e, secondo l'interpretazione del Viminale, azzerava le richieste pregresse a tale data. Martedì anche la Svizzera ha annunciato la ripresa dei trasferimenti, annunciando di aver già prenotato i primi voli e affinché la pratica ricominci a partire da fine agosto. Mercoledì, inoltre, il ministero dell'Interno dell'Austria ha fatto sapere di aver gia' effettuato quattro trasferimenti verso l'Italia a partire dal 12 giugno.Ieri anche la Svezia e la Finlandia hanno annunciato di essere pronte a riprendere la pratica: "riteniamo che l'entrata in vigore del Regolamento sulla gestione dell'asilo e della migrazione consenta la ripresa dei trasferimenti verso l'Italia, e tali trasferimenti sono attualmente in fase di preparazione", ha affermato all'AGI la portavoce del ministero degli Interni di Helsinki, Satu Sisatto. Ultimi in ordine cronologico, questa mattina anche i Paesi Bassi hanno reso noto che a partire dal 12 giugno "i trasferimenti verso l'Italia devono nuovamente essere effettuati in conformità con le regole del Patto", aggiungendo che l'Aia sta "avviando questo processo anche con l'Italia. Sono in corso contatti per definire una procedura efficace per effettuare questi trasferimenti". Le nuove regole in vigore prevedono che il Paese di primo ingresso abbia responsabilità per la valutazione della domanda d'asilo di un migrante per 20 mesi dall'ingresso illegale, 12 se l'arrivo del migrante sul territorio è avvenuto attraverso lo sbarco di una missione di ricerca e soccorso via mare.