AGI - Lo definiscono "il triste declino di uno dei simboli americani": il mustang, il cavallo selvaggio che corre nelle praterie degli Usa, sarà destinato al macello. Secondo il New York Times, l'amministrazione Trump sta aprendo la strada alla vendita per la macellazione di cavalli selvatici americani, nonostante una protezione federale che per decenni ne ha impedito la vendita.Il governo Usa avrebbe utilizzato una scappatoia legale: l'amministrazione americana può rimuovere cavalli e asini dai terreni pubblici e, attraverso determinate procedure, trasferirli o venderli a privati. A quel punto diventa più difficile impedire che gli animali finiscano nella filiera della macellazione, anche se la legge federale continua formalmente a proteggerli.Le preoccupazioni degli ambientalistiLe agenzie governative sostengono che la popolazione di mustang sia diventata troppo numerosa rispetto alle risorse disponibili. In alcuni Stati come Ohio, Utah, Wyoming, Montana e California, i cavalli competono per acqua e foraggio con il bestiame e, secondo l'amministrazione, stanno danneggiando gli ecosistemi dei territori pubblici. Ma secondo gli animalisti, il vero obiettivo è quello di liberare terre pubbliche per l'allevamento e il pascolo del bestiame, più che per proteggere l'ambiente. Gli attivisti temono soprattutto che i cavalli considerati "in eccesso", una volta venduti, possano essere acquistati da intermediari e inviati ai macelli, compresi quelli oltre confine.Oltre 3.700 cavalli in venditaMentre prima la vendita di cavalli aveva registrato piccole cifre, da quando nel 2025 Trump è tornato alla Casa Bianca ha raggiunto livelli record, nell'ultimo anno sono stati venduti almeno 3.700 cavalli. Secondo i dati pubblici, sono circa 73 mila gli esemplari selvaggi che popolano i terreni federali a ovest degli Usa. Per milioni di americani sono da sempre il simbolo dell'America dei pionieri, dello stato selvaggio, ma adesso molti cominciano a chiedersi per quanto tempo ancora lo saranno.