L’acqua della fonte Calcedonia a Stia nelle foreste Casentinesi è stata ridenominata “Maxim’s” dopo essere stata data in concessione a Pierre Cardin per un canone IRRISORIO annuo di 25000 euro per 41666 metri cubi di acqua.L’acqua la vende circa a 6.5 al litro, generando un introito, detratte le spese di imbottigliamento (capirai) e delle bottiglie di vetro, pari a 270.829.000 € visto che in un metro cubo ci sono 1000 litri.Su questi 270 829 000 di euro, il canone pagato al Comune è pari allo 0,009% cioè in statistica equivale a ZERO.Senza contare che la famiglia di Pierre Cardin, società di Parigi, tramite la società Eau de Santé srl con sede a Pratovecchio Stia, in provincia di Arezzo, può commercializzarne di più: per ogni 1000 litri oltre i 41666 m3, deve pagare 0.60 euro. Cioè per ogni 1000 litri che vende a circa 6.5 euro al litro per un totale di 6500 euro, deve ancora pagare lo 0.009% cioè ZERO. Quindi c’è la presa per il culo anche nel contratto di concessione: sopra i 41666 ci si aspetterebbe, anche dalla formulazione, che il canone aumentasse, o che intervenisse un cambiamento, e invece è esattamente lo stesso.La concessione è stata rinnovata nel 2025 per una durata di 25 anni.Ma poi c’è anche quest’altra chicca: il canone è ridotto del 10% per l’acqua imbottigliata in vetro per la commercializzazione. Ora mi risulta che Maxim’s tutta l’acqua la commercializza in vetro, pertanto da 0.60 al metro cubo, ogni 1000 litri, si arriva a 0.54, riducendo la percentuale del canone pagato al Comune allo 0.008%!La terza chicca è questa: per capitolato Eau de Santé srl deve 40 litri al minuto alle Terme di Stia, ma lo stabilimento termale non c’è. Quindi il Comune di Pratovecchio Stia riceve 40 litri al minuto che non mette a disposizione dei cittadini, perché non vi è un rubinetto né uno stabilimento termale: e te credo con le briciole che riceve non avrà i soldi per costruire lo stabilimento! Solito ritornello. (La sorgente storica e pubblica invece è alla Fonte di Calcedonia).Poi dicono la siccità: abbiamo tantissime sorgenti di acqua, date in concessione a sti stronzi, che NON PAGANO NIENTE ALLO STATO, per potersi arricchire a dismisura A NOSTRE SPESE.Questa è la nostra acqua. Il canone è irrisorio. Perché i comuni continuano a dare le nostre risorse? Che cosa interviene dietro le quinte?PSFanno sparire le bottiglie di vetro, sciacquandosi la bocca di “green”, e poi ne fanno un business per ricchi.Nforcheri15/08/2026La Fonte