I recenti sondaggi in vista delle politiche dell’anno prossimo continuano a fotografare l’impetuosa crescita di Vannacci e del suo neonato partito Futuro Nazionale. Secondo la rilevazione SWG per TG La7 di inizio agosto, il partito fondato dal Generale ha raggiunto il 7,2% delle intenzioni di voto, a soli 0,2 punti da Forza Italia (che si attesta al 7,4%). Fratelli d’Italia resta stabile al 27%, mentre la Lega scende al 5,5%.Un dato che certifica la rapidissima ascesa di Vannacci, uscito dalla Lega per costruire una forza identitaria e sovranista capace di attrarre elettori delusi dal centrodestra e non solo. I motivi di crescita di questa nuova forza non sono complessi da intuire: Vannacci si propone come promotore di una destra-destra rigida e intransigente, evidenziando le lacune del Governo Meloni relativamente alla gestione della sicurezza e dell’immigrazione e accusando l’esecutivo di avere poco coraggio in Europa. Bingo: in pochi mesi Futuro Nazionale ha superato la Lega e si è avvicinato stabilmente a Forza Italia, drenando consensi soprattutto dal Carroccio. Interessante verificare come, contrariamente alla narrazione di sinistra, molti elettori hanno risposto a 4 anni di governo conservatore (accusato di essere persino fascista) chiedendo un pugno ancora più rigido…L’identikit dell’elettore di Vannacci è dunque ben delineabile: in gran parte chi chiede politiche più dure su immigrazione, identità nazionale e sicurezza, ma anche una maggiore attenzione al potere d’acquisto delle famiglie. Dando un’occhiata al programma recentemente pubblicato, la “Base Ideologica e Programmatica per l’Italia del futuro 2027-2037”, emergono però tratti paradossalmente affini alla sinistra e soprattutto ad alcune storiche battaglie del Movimento 5 Stelle. Accanto alla tanto decantata e demonizzata remigrazione e alla difesa della tradizione, emergono elementi di una nuova destra “sociale”.Si propone, ad esempio, il pensionamento dopo 41 anni di contributi effettivi, da introdurre gradualmente e nel rispetto degli equilibri finanziari del sistema previdenziale, con condizioni più favorevoli per chi ha svolto lavori usuranti o ha avuto carriere discontinue. Parallelamente, viene annunciata la proposta della creazione di un “Fondo Sovrano per la Crescita Nazionale”, uno strumento di investimento pubblico di grandi dimensioni destinato a infrastrutture, energia, innovazione, ricerca e capitalizzazione delle imprese italiane. Vi ricorda qualcosa? Un fondo monstre non dissimile per ambizione, modalità e logica interventista, al credito per il superbonus grillino che ha dissanguato le casse del Paese.A questo si aggiunge un netto populismo contrario a qualsiasi investimento sulla Difesa (paradossale che questa mozione provenga dal partito fondato da un Generale): Futuro Nazionale chiede lo stop all’invio di armi e aiuti militari all’Ucraina, giudicandolo un errore che danneggia l’Italia e prolunga inutilmente il conflitto. Privilegia invece una politica estera che vanta come realista e multipolare, con dialogo aperto verso la Russia nell’interesse dei costi energetici per famiglie e imprese.Leggi anche: Vannacci? Mi ritorna in mente RenziSindaco Milano, la Lega liquida Burgio e Vannacci: Chi è fuori dal centrodestra vuole far vincere la sinistra dei maranzaE anche queste sono posizioni che, sul terreno dell’individualismo del nostro Paese rispetto agli impegni atlantici, dialogano in modo sorprendente con certa retorica storica del M5S. Di certo, in vista delle prossime elezioni politiche, Vannacci si presenta come ago della bilancia. E realisticamente solo un elemento potrebbe arrivare ad azzoppare il Governo uscente, consegnando le chiavi del Paese e dunque del Quirinale (con le elezioni nel 2029) al Campo Largo: proprio Futuro Nazionale.Perché, anche se gli elettori di FN, secondo i sondaggi, sono in maggioranza favorevoli a un’alleanza a patto di spostare più a destra le politiche su immigrazione e sovranità, al momento continua a non tirare una bella aria in merito a una possibile intesa. L’élite di Forza Italia ritiene impossibile un’alleanza col generale e anche la Lega converge verso questa direzione.Meloni dovrà decidere se e soprattutto come incorporare questo alleato scomodo o rischiare di perderlo, e con lui una quota decisiva di voti. Chiaramente, dall’altro lato della barricata, benché si millanti una solida unità di intenti, le cose non vanno granché meglio: come si può pensare di affidare il Paese a M5S e PD, due partiti i cui leader, Giuseppe Conte ed Elly Schlein, non concorderebbero nemmeno su quale vino scegliere a cena?Alessandro Bonelli, 16 agosto 2026L'articolo Il boom di Vannacci nasconde una sorpresa: ecco cosa c’è davvero nel suo programma proviene da Nicolaporro.it.