Ven, 21 Ago 2026In vista delle elezioni presidenziali del 10 ottobre dopo quelle di Massini e Pisacreta è arrivata anche la candidatura ufficiale di Carlo Pacifici.DiRedazioneCondividi l'articolo(Foto: Nicolò Campo / Insidefoto)Le prossime elezioni per il presidente AIA, fissata al 10 ottobre, si preannunciano un vero e proprio spartiacque per il futuro del mondo arbitrale italiano. Ma questo rischia di doversi scontrare con una situazione di stallo.Infatti, come riporta il Corriere dello Sport, dopo le candidature ufficiali di Narciso Pisacreta e Francesco Massini, per la carica di numero uno degli arbitri italiani si è presentato anche Carlo Pacifici, ex presidente AIA ad interim dopo lo scandalo che ha travolto l’ex numero uno Alfredo Trentalange, quest’ultimo uscito poi senza condanne dalla giustizia sportiva per la vicenda d’Onofrio, arrestato e condannato per narcotraffico. Trentalange, inoltre, figura come vicepresidente vicario, insieme a Stefano Archinà come vicepresidente, nella lista presentata ieri da Pacifici.Una terza candidatura che ha avuto due effetti: spaccare la sezione di Roma 1 in mano a Daniele Doveri – ne appartengono sia Pacifici che Massini – e gettare nel panico il resto dei pretendenti, con Massini che in fretta e furia ha presentato la sua squadra con Michele Affinito vicario e Francesco Carrieri vice. Inoltre, il rischio, a questo punto concreto, è che una corsa a tre paralizzi di fatto istituzionalmente la componente più delicata e importante della FIGC. Fino a questo momento, il presidente federale Giovanni Malagò sta osservando da super partes senza intervenire in maniera diretta.In queste settimane, ci sono stati anche vari tentativi per trovare una sintesi, ponendo come obiettivo quello di concentrarsi su un solo candidato forte che raccogliesse la maggioranza dei consensi. Questa era stata individuata in Stefano Tedeschi. È stato organizzato un tavolo di confronto con Massini e Pisacreta che si sono presentati. Ma alla fine non è stata trovata una quadra. E ora con tre candidati ci si trova con una categoria spaccata e quindi ingovernabile. Infine, una eventuale crisi può avere riflessi anche sulla parte tecnica, non basta un Direttore tecnico (pur sempre espressione della politica, per quanto Domenico Messina sia super partes) per dividere le due categorie di arbitri che in qualche modo sono una correlata all’altra.Developed by 3x1010