Benitez non ha dubbi: «La Fiorentina mi ha stupito, darà fastidio. Il Como può confermarsi, ecco chi è la mia favorita per lo Scudetto»

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Rafa Benitez, ex allenatore, ha parlato così della nuova Serie A 2026/27 pronta a cominciare. Ecco le sue dichiarazioniA La Gazzetta dello Sport, Rafa Benitez ha fatto le carte alla Serie A 2026/27. Le sue dichiarazioni.Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italianoCHI STA MEGLIO – «L’Inter ha stravinto il titolo e ora ha inserito spessore atletico con Stones ed energia con Spence e Jones. Chi ha lo scudetto sul petto deve essere considerato favorito per diritto ma qui siamo in presenza anche di altro, alla luce degli interventi di Marotta e di Ausilio: c’è un organico larghissimo, tra campo e panchina, con gente come Lautaro, Thuram, Pio Esposito, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco, Barella che danno forza e questi tre acquisti che portano la cultura della Premier League. Direi che è stato un lavoro ben fatto».NAPOLI – «Lievemente staccato, avendo dovuto frenare nella campagna acquisti. Allegri ha vinto come nessuno negli ultimi quindici anni, sa dunque come si fa. Se hai De Bruyne, Lobotka, McTominay, Di Lorenzo, Hojlund non puoi impressionarti. E non lo farà certamente Max che sa gestire splendidamente il capitale umano a disposizione ed è abituato alle pressioni. Se hai messo assieme sei scudetti, vuol dire che hai dentro di te qualcosa di speciale».CORSA A DUE? – «La Juve riparte e ha avuto modo di progettare con Spalletti i rinforzi, ha messo Kolo Muani e Alajbegovic davanti, dove già aveva Yildiz. In difesa, hanno aggiunto Vicario e Lucumi. E Spalletti è stato quello che ha riportato lo scudetto a Napoli dopo 33 anni. Non lo riterrei un dettaglio, anzi».ROMA – «Che ha ottenuto una qualificazione in Champions insospettabile. Ora ha probabilmente bisogno ancora di qualcuno ma pure la Roma ha avuto idee nette: Castro in attacco, Rodrigo Mora e Molina da sistemare in quel puzzle che ha sempre Dybala, Koné, Malen e una consistenza che è figlia di un anno con Gasp».FABREGAS E SARRI – «Il Como è bello da vedere, dispensa allegria, mi sembra che esistano i presupposti per confermarsi e continuare a piacere. E l’Atalanta vorrà essere tutto questo e tornare protagonista come è stata recentemente. Sarà interessante».MILAN – «Devono aver avvertito la necessità. Il mutamento è stato generale, sia in società che in panchina con Amorim che in campo. Gonçalo Ramos è una garanzia in area di rigore; Diego Moreira consente di provare varie soluzioni; e Gila dà contributo ad un settore in cui certe carenze si sono avvertite. Ma qui l’interrogativo più grosso riguarda Leao: che cosa succederà, resterà o andrà via? E questo discorso un po’ sposta l’analisi. Però siamo in presenza di un club che ha fatto la storia del calcio mondiale con Sacchi e Capello, certe tracce restano, e anche certe tendenze».CHI L’HA STUPITO – «La Fiorentina, capace di ribaltarsi senza indugi, di andare alla ricerca di calciatori pure di prospettiva come Mastantuono: se sei passato dal Real Madrid vuol dire che hai inevitabilmente qualcosa di particolare. E poi c’è Oulai, mi incuriosisce vederlo in Italia. Questa squadra darà fastidio».