Il Pad X9 Max si distingue dal primo momento in cui lo si prende in mano. Il telaio unibody in lega di alluminio ricavato da un unico blocco ha una finitura sabbiata che trattiene pochissimo le impronte e trasmette una solidità che raramente si trova a questo livello di prezzo. Gli angoli sono delicatamente arrotondati, le linee sono pulite, la rigidità strutturale è totale: nessun scricchiolio, nessuna torsione.Con uno spessore di soli 6,72 mm e un peso di 618 grammi, il tablet riesce a essere sorprendentemente maneggevole per la sua diagonale. Tenerlo in verticale a una mano per periodi prolungati resta impegnativo, ma in orizzontale la distribuzione del peso è bilanciata e il comfort è buono. Certo, non potete pensare di guardare un intero film reggendolo in mano con comodità.Il layout fisico in orientamento landscape è ben pensato: i quattro altoparlanti occupano i due lati corti (due per lato), la porta USB-C è sul lato destro, mentre sul bordo superiore si trovano il bilanciere del volume, il pulsante di accensione e lo slot per la microSD. La fotocamera frontale da 5 megapixel è posizionata sul lato lungo, la scelta corretta per le videochiamate in orizzontale. Sul retro, nell'angolo superiore destro, c'è il sensore posteriore da 5 megapixel con flash LED. Parleremo successivamente delle fotocamere.Da segnalare due assenze: il jack audio da 3,5mm non c'è, e il lettore di impronte nemmeno. Lo sblocco avviene tramite riconoscimento facciale, che però nella pratica è preciso e reattivo. Peccato però che manchi un livello di sicurezza ulteriore. Dovrete usare il PIN per proteggere il funzionamento delle app più sensibili.La tastiera bluetooth inclusa nel bundle avvolge il tablet in una custodia che garantisce protezione a 360 gradi e si trasforma in stand con angoli regolabili. I tasti sono ben spaziati, con una corsa soddisfacente e un feedback tattile che rende la digitazione confortevole anche per sessioni lunghe. Il limite principale è l'assenza di un trackpad integrato: chi viene da un notebook se ne accorge subito. Segnaliamo anche un bug che speriamo possa essere risolto con futuri aggiornamenti, dove quando si seleziona un campo di testo inizialmente compare la tastiera virtuale, finché non si inizia a digitare con quella fisica, anche se è connessa. Peccato anche che l'angolo di inclinazione sia uno solo.La Honor MagicPencil 4s, venduta separatamente, ha 4.096 livelli di sensibilità alla pressione e si ricarica via USB-C. L'autonomia dichiarata è di 10 ore. Con un tempo di ricarica inferiore all'ora, è uno strumento comodo per annotazioni, firma di documenti e schizzi grafici. Peccato però che non solo non si ricarichi collegata al tablet, ma non ci si agganci e non ci sia un'alloggiamento pensato per il trasporto nella cover tastiera. Il processore è il Qualcomm Snapdragon 6S 4G Gen 2 a 4 nm, octa-core (4x Cortex-A73 a 2,9 GHz + 4x Cortex-A53 a 1,9 GHz) con GPU Adreno 610. Honor lo affianca con 6 GB di RAM fisica nella versione top (4 GB nella versione base), espandibile fino a 18 GB complessivi tramite la tecnologia Honor RAM Turbo, che alloca dinamicamente parte dello storage come memoria virtuale.Va detto chiaramente: la RAM virtuale non equivale a quella fisica, e chi ha esperienza con dispositivi da 8 o 12 GB reali se ne accorge nei task più pesanti. Nell'uso quotidiano però, per navigazione web, office, streaming, presa di appunti e multitasking con tre app affiancate, il sistema è abbastanza fluido e reattivo benché qualche micro impuntamento potreste ancora trovarlo, soprattutto durante il caricamento delle app un po' più pesanti (ma neanche troppo).Lo spazio è 128 GB nella versione base e 256 GB in quella che abbiamo definito top, con possibilità di espansione tramite microSD fino a 2 TB in entrambe: una scelta sempre più rara nel mondo dei tablet, e tanto più apprezzata per chi vuole archiviare librerie di film, dispense o documenti pesanti senza saturare la memoria interna.La connettività è Wi-Fi 5 dual-band, Bluetooth 5.1 e 4G LTE: non c'è il Wi-Fi 6 né il 5G, limitazioni che in questa fascia si accettano ma che vale la pena tenere presenti.Entrambe le fotocamere sono da 5 megapixel f/2.2 con video massimo a 1080p a 30fps. Non c'è molto da aggiungere: si tratta di sensori pensati per l'uso essenziale, con la fotocamera posteriore adatta alla scansione rapida di documenti e quella anteriore buona per le videochiamate. La posizione sul lato lungo è la scelta giusta per chi fa call in orizzontale. Non è una categoria in cui si giudica un tablet da 13 pollici: le fotocamere ci sono, fanno quello che devono fare, non aspettatevi altro. Il pannello è uno degli argomenti principali per cui si compra questo tablet. Tredici pollici di LCD con risoluzione 2.5K (2500 x 1560 pixel), densità di 228 PPI, refresh rate a 120 Hz, luminosità di picco di 700 nit e supporto a 1,07 miliardi di colori a 10 bit: i numeri sono ottimi per la categoria.La frequenza a 120 Hz rende ogni interazione fluida, dalla navigazione nei menu allo scorrimento dei documenti. I 700 nit di luminosità garantiscono una buona leggibilità anche in ambienti ben illuminati. Non è però un prodotto da utilizzare all'esterno. Il supporto al DC Dimming hardware elimina lo sfarfallio e la riduzione hardware della luce blu, certificate da TÜV Rheinland, contribuiscono a ridurre l'affaticamento visivo nelle sessioni più lunghe: caratteristiche concrete per chi usa il tablet molte ore al giorno per studiare o lavorare.Essendo un pannello LCD e non OLED, i neri non sono profondi come su un pannello AMOLED, e questo si percepisce nella visione di contenuti in ambienti bui. È un compromesso accettabile su questa fascia di prezzo. Questo collide un po' però con il supporto al formato IMAX (che potete sfruttare in Disney+).L'ampiezza da 13 pollici cambia sostanzialmente l'approccio all'uso del tablet: non si ha più la sensazione di uno smartphone gigante, ma quella di un piccolo monitor portatile, con tutto lo spazio che ne deriva per il multitasking e la fruizione di contenuti video. MagicOS 10 basata su Android 16 è uno dei punti di forza meno scontati del Pad X9 Max. Honor ha lavorato seriamente sull'ottimizzazione per gli schermi grandi, e si vede.La funzione App Extender adatta automaticamente le app progettate per smartphone alla modalità orizzontale, riducendo le bande nere laterali che su uno schermo da 13 pollici diventano particolarmente fastidiose. Il Multi-Window permette di affiancare fino a tre applicazioni contemporaneamente, con finestre ridimensionabili e la possibilità di salvare le combinazioni più usate sulla home per riaprirle con un singolo tocco. Lo swipe dal bordo inferiore per attivare lo split-screen è immediato.Il software Gestione file è stato poi ridisegnato con quello che Honor definisce "PC-Class" e trasforma l'interfaccia in qualcosa che ricorda un sistema desktop tradizionale: gestione file a cartelle gerarchiche, dock personalizzabile, barra di navigazione familiare. Chi usa un PC Windows o un Mac ogni giorno si trova a proprio agio in pochissimi minuti. Servirebbe davvero in ogni tablet Android.Honor Connect permette il trasferimento file multipiattaforma con dispositivi iOS, iPadOS, macOS e Windows senza configurazioni elaborate, e con Honor MagicRing si possono condividere rete dati, registro chiamate e notifiche tra il tablet e uno smartphone Honor. L'apertura verso l'ecosistema Apple in particolare è un vantaggio concreto per chi non ha una dotazione monobrand.AI Memo con integrazione Gemini è la funzione AI più utile: registra le sessioni di riunione o studio, riconosce la struttura del parlato, risponde a domande in tempo reale sul contenuto e genera riepiloghi automatici. Può davvero tornare comodo anche se l'unica scorciatoia che abbiamo trovato è dalla tenda delle notifiche.La modalità infine Honor Kids merita una menzione separata per la cura del dettaglio: oltre ai classici controlli parentali con limiti orari differenziati tra feriali e weekend, il sistema monitora attivamente la postura e la distanza dagli occhi, inviando avvisi se il dispositivo viene tenuto troppo vicino al viso, se la posizione non è corretta o se ci si trova su un veicolo in movimento. Con una batteria da 10.100 mAh, il Pad X9 Max arriva a circa 13 ore di lettura continua e 16 ore di riproduzione video nei test, dati molto simili a quelli rilevati nei nostri test. In uso quotidiano misto (streaming, Office, videochiamate, navigazione) si superano abbondantemente le due giornate senza ricaricare. Gestire uno schermo da 13 pollici con questi numeri è un risultato notevole.La ricarica è Honor SuperCharge a 45W, che per una batteria di questa capacità è una potenza adeguata. Il dettaglio da non trascurare: il caricabatterie non è incluso in confezione e va acquistato separatamente. Su un prodotto a questo prezzo è una scelta discutibile, ma purtroppo come sappiamo molto comune. Il Pad X9 Max è disponibile in due versioni: 399€ per la configurazione da 4 GB di RAM e 128 GB di storage, e 499€ per quella da 6 GB e 256 GB, entrambe con la tastiera bluetooth inclusa nel bundle. La MagicPencil 4s, se aggiunta in fase di acquisto sullo store Honor, costa 19,90€ aggiuntivi contro i 99,90€ del prezzo separato: se si è interessati alla stilo, conviene valutare subito il pacchetto completo. Si tratta di prezzi un po' alti, anche considerando che la versione con meno RAM è poco consigliabile. Il sample per questa recensione è stato fornito da Honor, che non ha avuto un'anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Qui trovate maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld.L'articolo Recensione HONOR Pad X9 Max: 13" per chi vuole fare tutto, senza esagerare col budget sembra essere il primo su Smartworld.