Ci sono personaggi che accompagnano la carriera di un attore e altri che finiscono per diventare qualcosa di più: un alter ego, un’immagine impossibile da separare completamente dalla persona che li ha interpretati. Per Kim Cattrall, che oggi, 21 agosto, compie 70 anni, quel personaggio ha naturalmente il nome di Samantha Jones.Irriverente, sofisticata, sessualmente libera, insofferente alle convenzioni e sempre perfettamente consapevole del proprio fascino, Samantha è stata molto più di una delle quattro protagoniste di Sex and the City. È diventata uno dei simboli della serie e uno dei personaggi femminili più riconoscibili della televisione tra la fine degli anni Novanta e i primi Duemila. Una donna che ci ha fatto ridere e sognare, che ha scandalizzato senza mai preoccuparsi troppo delle conseguenze e che, dietro le battute fulminanti e i look impeccabili, ci ha insegnato parecchio anche sull’amore, sull’indipendenza e soprattutto sul rispetto verso sé stessi.Eppure, arrivata a settant’anni con la stessa eleganza e quella dose di ironia che l’hanno sempre contraddistinta, Kim Cattrall può permettersi di ricordarci qualcosa che il successo tende qualche volta a far dimenticare: prima di Samantha esisteva già una carriera importante e, dopo Samantha, Cattrall ha continuato a scegliere ruoli, progetti e soprattutto la propria strada.Jason Lewis racconta gli anni più difficili prima di Sex and the City: «Dormivo per terra e mangiavo pane con la senape»Kim Cattrall compie 70 anni: il fascino senza tempo dell’attriceNata a Liverpool il 21 agosto 1956, Kim Cattrall si trasferisce in Canada quando è ancora piccolissima, per poi tornare in Inghilterra durante l’adolescenza e avvicinarsi alla recitazione. A sedici anni è già a New York per studiare e costruire quella carriera che, molti anni più tardi, l’avrebbe trasformata in un volto conosciuto in tutto il mondo.Settant’anni, nel suo caso, sembrano soprattutto la conferma di una convinzione maturata nel corso della vita: l’età non dovrebbe stabilire i confini entro i quali una donna può sentirsi desiderabile, elegante o libera. Cattrall ha raccontato in passato di aver temuto i quarant’anni, prima di cambiare prospettiva sul trascorrere del tempo. Oggi il suo modo di mostrarsi sembra raccontare esattamente il contrario di quella paura: non la ricerca affannosa di un’eterna giovinezza, ma la sicurezza di una donna che continua a vivere la propria età senza considerarla un limite.Una filosofia che, inevitabilmente, ricorda molto quella del personaggio che l’ha resa immortale.Foto: Doug Peters / IPASamantha Jones e Kim Cattrall: quando un personaggio diventa un’iconaQuando Sex and the City debutta nel 1998, nessuno può ancora prevedere fino a che punto Carrie, Samantha, Miranda e Charlotte entreranno nell’immaginario collettivo. Samantha, però, possiede immediatamente qualcosa di diverso.È la donna che pronuncia ciò che le altre spesso pensano soltanto. Vive il sesso senza trasformarlo in una colpa, difende la propria indipendenza, ama il lusso e gli uomini senza considerare nessuna delle due cose una ragione sufficiente per rinunciare a sé stessa. Soprattutto, non sembra interessata a essere rassicurante o a ottenere l’approvazione degli altri.Kim Cattrall le regala però ciò che avrebbe potuto mancare a un personaggio costruito soltanto per provocare: l’umanità. Dietro le battute taglienti e gli indimenticabili look creati dalla costumista Patricia Field c’erano fragilità, amicizia, paura, desiderio e una sorprendente capacità di amare.È anche per questo che Samantha è rimasta nell’immaginario della serie. Nel 2003 Cattrall vince il Golden Globe come miglior attrice non protagonista e continua a interpretare il personaggio fino alla conclusione dello show nel 2004, tornando successivamente nei due film usciti nel 2008 e nel 2010.Per un’intera generazione, pensare a Kim Cattrall significa inevitabilmente pensare a Samantha che attraversa Manhattan con un completo perfetto e la certezza di poter affrontare qualsiasi disastro sentimentale con una battuta memorabile.Foto: IMdBSamantha Jones e le lezioni sull’amore: scegliere prima di tutto sé stessiSarebbe però riduttivo ricordare Samantha Jones soltanto come la donna sessualmente più libera di Sex and the City. Dietro l’irriverenza, gli uomini collezionati senza sensi di colpa e una serie praticamente infinita di battute diventate cult, Samantha ha raccontato qualcosa di molto più interessante: la possibilità di amare senza rinunciare a sé stessi.È probabilmente questa una delle ragioni per cui il personaggio interpretato da Kim Cattrall continua a essere così contemporaneo. Samantha può innamorarsi, soffrire e lasciarsi sorprendere dai sentimenti, ma non accetta che una relazione diventi la misura del proprio valore. Lo dimostra soprattutto nel rapporto con Smith Jerrod, uno dei pochi uomini capaci di scalfire davvero le sue difese. Quando decide di lasciarlo, il senso della sua scelta è racchiuso in una delle dichiarazioni più ricordate del personaggio: lo ama, ma sceglie di amare maggiormente sé stessa. Non è un rifiuto dell’amore. Al contrario, è l’idea che amare qualcuno non debba necessariamente significare perdersi dentro quella relazione.È la stessa Samantha che, dopo una delusione, può decidere di aver chiuso con i grandi amori e preferire i grandi amanti, trasformando persino un fallimento sentimentale nella possibilità di ricominciare secondo le proprie regole. E soprattutto è la donna che rifiuta apertamente di lasciarsi definire dal giudizio altrui: né un uomo né la società possono stabilire quale debba essere il modo giusto di vivere la sua vita.Per sei stagioni l’abbiamo vista sottrarsi all’idea che una donna dovesse necessariamente desiderare il matrimonio, una relazione stabile o un’esistenza costruita secondo aspettative prestabilite. Samantha sbaglia, soffre, si contraddice e qualche volta cambia idea, ma c’è qualcosa che difficilmente mette in discussione: il diritto di scegliere sé stessa senza sentirsi in colpa per averlo fatto.Ed è forse proprio qui che Samantha Jones e Kim Cattrall finiscono, almeno idealmente, per assomigliarsi.Kim Cattrall in Sex and The CityFoto: IPA“And Just Like That” chiude: le attrici salutano con commozione la serie revival di Sex and the CityKim Cattrall e Sarah Jessica Parker: perché Samantha non è tornata in And Just Like ThatIl legame fortissimo tra Cattrall e Samantha ha reso ancora più evidente la sua assenza da And Just Like That…, il revival di Sex and the City. Quando il progetto è arrivato sul piccolo schermo, Samantha non era più accanto a Carrie, Miranda e Charlotte e la sua mancanza è diventata inevitabilmente uno degli argomenti più discussi intorno alla serie.Negli anni erano già emerse pubblicamente le tensioni tra Kim Cattrall e Sarah Jessica Parker, mentre l’attrice aveva chiarito di considerare concluso il proprio percorso nel franchise. La decisione di non tornare stabilmente nel revival ha così privato And Just Like That… di uno dei personaggi più amati dell’universo originale.Cattrall ha accettato soltanto un brevissimo cameo nella seconda stagione: pochi istanti, sufficienti però a ricordare quanto Samantha continuasse a pesare nell’immaginario di Sex and the City anche senza essere fisicamente presente.In un certo senso, proprio quel rifiuto racconta qualcosa della donna che Cattrall è diventata. Dire di no a uno dei ruoli che ti ha reso celebre significa accettare anche il rischio che il pubblico continui a chiedertelo per sempre, scegliendo però di non rimanere prigioniera della nostalgia.Una decisione che, guardandola attraverso il personaggio che ha interpretato per tanti anni, sembra quasi perfettamente “alla Samantha”.Foto: IMdBNon solo Sex and the City: i film più famosi di Kim CattrallRidurre settant’anni di Kim Cattrall a Samantha Jones sarebbe del resto ingeneroso nei confronti di una carriera cominciata molto prima del Cosmopolitan e degli appartamenti dell’Upper East Side.Il debutto cinematografico risale agli anni Settanta, mentre nel 1980 recita accanto a Jack Lemmon in Serata d’onore. Due anni più tardi arriva Porky’s, uno dei grandi successi commerciali di quel periodo, nel quale interpreta Miss Honeywell.Nel 1984 è Karen Thompson in Scuola di polizia, la giovane ereditiera che decide di sottrarsi alla monotonia della propria vita privilegiata entrando nell’accademia. Il film diventa un successo e contribuisce a trasformare Cattrall in uno dei volti riconoscibili del cinema americano degli anni Ottanta.Seguono produzioni destinate a diventare cult. Nel 1986 John Carpenter la sceglie per il ruolo di Gracie Law in Grosso guaio a Chinatown, dove recita accanto a Kurt Russell, mentre l’anno successivo arriva Mannequin: Cattrall interpreta Emmy, una principessa dell’antico Egitto che prende vita nelle sembianze di un manichino e diventa la musa del giovane Jonathan.Nel 1991 entra persino nell’universo di Star Trek con Star Trek VI – Rotta verso l’ignoto, interpretando il tenente Valeris, ufficiale vulcaniana della Flotta Stellare e protetta di Spock.Samantha Jones sarebbe arrivata soltanto qualche anno più tardi, cambiando inevitabilmente la percezione della sua carriera.Hayden Panettiere, dalle “pillole della felicità” al dolore per il fratello: il lato privato della star morta a 36 anniDa L’uomo nell’ombra a How I Met Your Father: la carriera dopo Samantha JonesNemmeno il successo mondiale di Sex and the City impedisce a Cattrall di continuare a muoversi tra generi molto diversi. Durante gli anni della serie appare, tra gli altri, in Crossroads con Britney Spears, mentre nel 2005 prende parte al film Disney Ice Princess – Un sogno sul ghiaccio.Nel 2010 arriva invece un ruolo decisamente differente in L’uomo nell’ombra di Roman Polanski, thriller politico nel quale interpreta Amelia Bly, assistente dell’ex primo ministro britannico Adam Lang, interpretato da Pierce Brosnan.Negli anni successivi è soprattutto la televisione a offrirle nuovi territori. Tra il 2014 e il 2016 è protagonista e produttrice esecutiva di Sensitive Skin, serie nella quale interpreta una donna arrivata alla mezza età che comincia a interrogarsi profondamente sulla propria esistenza. Nel 2020 guida il cast di Filthy Rich, mentre nel 2022 appare in How I Met Your Father e nel 2023 entra nell’universo di Glamorous.Personaggi differenti, spesso lontanissimi da Samantha, che raccontano la volontà di Cattrall di continuare a lavorare senza trasformare il proprio passato nel solo argomento possibile del presente.Kim Cattrall a 70 anni: la lezione più importante di Samantha JonesAlla fine, però, è impossibile festeggiare Kim Cattrall senza tornare almeno per un istante a Samantha Jones. Non perché un’attrice debba coincidere con il personaggio che l’ha resa famosa, ma perché raramente interprete e ruolo sono riusciti a incontrarsi in maniera tanto fortunata.Samantha ci ha fatto ridere, scandalizzare e qualche volta commuovere, ma soprattutto ci ha insegnato qualcosa sull’amore che Sex and the City raccontava molto prima che espressioni come amor proprio, confini personali e relazioni tossiche entrassero stabilmente nel nostro vocabolario: si può amare profondamente qualcuno senza amare meno se stessi.Kim Cattrall sembra aver portato con sé qualcosa di quella lezione. Ha costruito una carriera molto più lunga di Sex and the City e, quando ha sentito che il capitolo Samantha era terminato, ha scelto di lasciarlo andare, nonostante milioni di spettatori continuassero a reclamarne il ritorno.E mentre Hollywood ha spesso raccontato alle attrici che esiste un’età oltre la quale diventare meno visibili, Kim Cattrall arriva a 70 anni continuando a lavorare, amare e mostrarsi secondo le proprie regole. Con fascino, eleganza e quella sicurezza che rende difficile non intravedere, ancora una volta, qualcosa della sua Samantha.Forse è proprio per questo che Samantha Jones ci manca ancora così tanto. Perché dietro gli uomini, gli abiti meravigliosi e le battute irriverenti ci aveva insegnato qualcosa di sorprendentemente semplice: non permettere mai che l’amore per qualcuno diventi più importante del rispetto per se stessi.E a settant’anni Kim Cattrall non ha più bisogno di essere Samantha Jones per ricordarci perché Samantha Jones è diventata indimenticabile.È Natalie Portman la misteriosa M? Il romanzo che ha acceso il gossip prima ancora di uscire| Da Rumors.it