Luis Henrique, nodo formula: come cambia l’impatto sui conti di Inter e Roma

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Ven, 21 Ago 2026Come impatta la scelta della formula dell’operazione sul bilancio delle due società al 30 giugno 2027: ecco tutte le cifre.DiMarco SacchiCondividi l'articolo(Foto: Janelle St Pierre/Getty Images)Il mercato estivo si avvia alla conclusione e tra una decina di giorni il dibattito calcistico sarà cannibalizzato interamente dal campo. Nel frattempo, i club sono al lavoro per limare le rose da mettere a disposizione degli allenatori e tra le operazioni che si potrebbero concludere nel rush finale della sessione estiva c’è il trasferimento di Luis Henrique dall’Inter alla Roma. Un affare che è stato imbastito nelle scorse settimane, ma per il quale al momento non è ancora stata trovata la quadra. Secondo le indiscrezioni di mercato, il tema al centro sarebbe quello della formula del trasferimento: l’Inter chiede una cessione a titolo definitivo o con obbligo di riscatto, mentre la Roma vorrebbe un prestito con diritto. Ma cosa cambierebbe per i due club da una formula all’altra? Come si modificano costi e risparmi a bilancio per Inter e Roma? La cessione a titolo definitivo o con obbligo di riscatto Partendo dall’ipotesi di un trasferimento a titolo definitivo o con obbligo di riscatto (con condizioni tali da equipararlo a una cessione definitiva), se l’operazione si concludesse sulla base di 25 milioni di euro, l’Inter – considerando un valore residuo di poco meno di 18 milioni di euro – farebbe registrare una plusvalenza da 7 milioni di euro. A questa cifra si aggiungerebbe il risparmio su quota ammortamento e stipendio lordo (9,1 milioni) per un effetto positivo complessivo di 16,1 milioni di euro. Allo stesso tempo, la Roma dovrebbe mettere a bilancio un acquisto da 25 milioni di euro. Se Luis Henrique firmasse un contratto da cinque anni, la quota ammortamento sarebbe pari a 5 milioni, cifra alla quale andrebbe aggiunto lo stipendio. Possiamo ipotizzare un ingaggio da poco più di 5,5 milioni lordi (leggermente superiore a quello percepito in nerazzurro) per un costo complessivo di oltre 10,5 milioni di euro. L’ipotesi di un prestito con diritto di riscatto Lo scenario cambierebbe radicalmente nel caso in cui, invece, i due club si accordassero per un prestito con diritto di riscatto. In questo scenario l’Inter risparmierebbe sull’ingaggio del calciatore – con un effetto positivo sui conti per poco più di 4,6 milioni di euro – ma continuerebbe a sostenere l’ammortamento, fino alla data dell’eventuale riscatto: una differenza di 11,5 milioni rispetto allo scenario precedente. Di conseguenza, i costi sarebbero più bassi anche per la Roma. I giallorossi dovrebbero coprire lo stipendio del calciatore, ma a meno che non si raggiunga un accordo per un prestito oneroso, questa sarebbe l’unica spesa sostenuta dal club dei Friekin, con una differenza di 5,9 milioni rispetto all’acquisto a titolo definitivo, immaginando che in questo caso la Roma copra solamente il medesimo ingaggio versato dall’Inter.  Developed by 3x1010