Hayden Panettiere, attrice americana conosciuta soprattutto per i suoi ruoli nelle serie televisive Heroes e Nashville, è morta all’età di 36 anni. La notizia è stata confermata domenica 16 agosto dal padre, Skip Panettiere, con una dichiarazione inviata ad Abc News. Al momento non sono state rese note le cause del decesso, mentre, secondo quanto riferito da Tmz, è stata avviata un’indagine per chiarire le circostanze della morte.L’annuncio del padre«È con profonda tristezza che annunciamo la tragica morte della nostra adorata Hayden», ha scritto Skip Panettiere. Nel messaggio ha ricordato la figlia come «una luce incredibile e una forza della natura» capace di portare «amore e gioia incommensurabili» alle persone che l’avevano conosciuta e al pubblico che l’aveva seguita sullo schermo. Di fronte a quella che ha definito una «perdita inimmaginabile», il padre ha chiesto di rispettare la privacy della famiglia, che ha bisogno di tempo per «elaborare questa perdita».La carriera da bambina prodigioNata nel 1989, Panettiere aveva iniziato a lavorare nel mondo dello spettacolo quando aveva appena 11 mesi, recitando in una pubblicità per giocattoli. A nove anni aveva prestato la voce a Dot nel film d’animazione A Bug’s Life, iniziando una carriera che l’avrebbe portata rapidamente a Hollywood. La popolarità internazionale è arrivata nel 2006, quando a 17 anni ha interpretato Claire Bennet, la cheerleader dotata di poteri soprannaturali nella serie Heroes. Il personaggio è diventato uno dei simboli dello show, accompagnato dalla celebre frase «Salva la cheerleader, salva il mondo». Qualche anno dopo Panettiere ha ottenuto un altro grande successo con Nashville, nella quale interpretava la cantante country Juliette Barnes. Per questo ruolo ha ricevuto due nomination ai Golden Globe. Nel cinema ha recitato, tra gli altri, in Il più bello dei combattimenti, Princess on Ice, Scream 4 e Scream VI.La figlia e gli anni più difficiliNel 2014 Panettiere è diventata madre di Kaya, nata dalla relazione con l’ex compagno Wladimir Klitschko, campione ucraino di pugilato dei pesi massimi. Negli anni successivi l’attrice ha raccontato pubblicamente le proprie difficoltà con l’alcol e la depressione post-partum. Nel 2015 era entrata in riabilitazione mentre lavorava a Nashville. La sua esperienza personale aveva poi influenzato alcune delle vicende raccontate nella serie. Nel 2018 la piena custodia della figlia era stata affidata a Klitschko. In un’intervista del 2022, Panettiere aveva parlato apertamente del rapporto tra maternità, depressione e dipendenza. Anche nei mesi precedenti alla morte aveva continuato a raccontare pubblicamente il rapporto con la figlia e il desiderio di poterle essere nuovamente vicina. In May, actress Hayden Panettiere opened up about her mental health strugglesA few months later, she was dead Writer: Ianpic.twitter.com/4xFLs19E91 https://t.co/QUKuIUaYEm— Mario Nawfal (@MarioNawfal) August 17, 2026 Le memorie e il racconto della sua vitaA maggio di quest’anno Panettiere aveva pubblicato le sue memorie, This Is Me: A Reckoning, nelle quali aveva ripercorso alcuni dei momenti più difficili della sua vita. Nel libro aveva raccontato gli anni trascorsi sotto i riflettori fin da bambina, la pressione legata alla fama, la dipendenza e il rapporto complicato con la madre Lesley Vogel, che per anni era stata anche la sua manager. La morte di Hayden arriva inoltre a poco più di tre anni da quella del fratello Jansen Panettiere, morto improvvisamente nel 2023 a 28 anni. Secondo quanto riportato all’epoca, il decesso era stato causato da un ingrossamento del cuore associato a complicazioni della valvola aortica.L'articolo Morta a 36 anni l’attrice Hayden Panettiere, addio alla star di Heroes e Nashville proviene da Open.