Manca esattamente una settimana all’esordio in campionato contro la Fiorentina e la Roma di Gian Piero Gasperini entra nella fase decisiva della preparazione. L’amichevole di Dortmund ha lasciato segnali incoraggianti soprattutto dal punto di vista fisico: dopo settimane di carichi pesanti, la squadra è apparsa più sciolta, capace di correre e reggere il ritmo contro un avversario di livello Champions. Ma il cantiere resta aperto. Ci sono aspetti di campo che richiederanno ancora tempo e nodi di mercato che invece hanno bisogno di risposte immediate. Se l’arrivo di Rodrigo Mora sembra ormai vicino, Gasperini continua ad aspettare almeno un altro esterno per completare le fasce.La certezza più luminosa di questo precampionato è Paulo Dybala. Dopo il rinnovo, l’argentino si è presentato alla nuova stagione con la testa giusta e, soprattutto, ha potuto svolgere tutta la preparazione. Dybala è stato fin qui il migliore della Roma non soltanto sul piano tecnico, ma anche per applicazione e tenuta fisica. È un segnale importante per una squadra che avrà inevitabilmente bisogno della sua qualità. Diverso il discorso per Donyell Malen: l’attaccante che aveva cambiato volto alla Roma nella seconda parte della scorsa stagione non ha ancora mostrato la versione migliore di sé. La condizione deve crescere e il suo rendimento sarà uno dei fattori fondamentali per capire il vero potenziale offensivo della squadra. Solo ritrovando il miglior Malen, Gasperini potrà cominciare a vedere davvero la Roma che ha in mente.Qualche interrogativo in più arriva dalla fase difensiva. La Roma ha subito gol praticamente in tutte le amichevoli da Cannes in poi e spesso le reti sono nate da disattenzioni individuali. Evan Ndicka e Gianluca Mancini non sono ancora al massimo della condizione, mentre Mile Svilar sta gradualmente tornando sui livelli abituali. Alle spalle dei titolari, Mario Hermoso e Konstantinos Koulierakis garantiscono alternative. Sulle fasce, invece, il quadro resta incompleto: Nahuel Molina, Devyne Rensch e Wesley non bastano per affrontare una stagione lunga e impegnativa. Gasperini vuole almeno un altro innesto e i nomi restano quelli di Destiny Udogie, Luis Henrique e Alessio Cacciamani. Molina, arrivato da pochi giorni, ha comunque dato già buone sensazioni e contro la Fiorentina dovrebbe partire dall’inizio.Alla ripresa degli allenamenti, fissata per mercoledì mattina, verranno valutate soprattutto le condizioni di Wesley e Niccolò Pisilli. Il brasiliano convive con i postumi di una lieve distorsione alla caviglia ma dovrebbe tornare almeno parzialmente in gruppo e filtra fiducia sulla sua presenza contro la Viola. Pisilli, fermo da fine luglio per una lesione muscolare al polpaccio, punta invece a recuperare almeno per la panchina. Non ci sarà Lorenzo Pellegrini: il centrocampista prosegue il proprio percorso di recupero e salterà sia la Fiorentina sia il successivo impegno contro il Lecce, con l’obiettivo di tornare a disposizione prima della sosta di settembre. In mezzo al campo verranno monitorate anche le condizioni di Manu Koné, rientrato da poco ma difficilmente sacrificabile nell’undici iniziale, salvo sviluppi di mercato.A oggi, dunque, la prima Roma di campionato prende forma ma non è ancora quella definitiva. Matías Soulé dovrebbe partire a sinistra, Dybala a destra, mentre davanti servirà ritrovare rapidamente il miglior Malen. Dietro e sulle fasce restano meccanismi da perfezionare e almeno un tassello da aggiungere. La settimana che porta alla Fiorentina servirà a Gasperini per recuperare uomini, aumentare la brillantezza e integrare ulteriormente i nuovi arrivati come Molina, Koulierakis e Castro. Il tempo delle prove sta per finire: tra sette giorni cominceranno a pesare i punti.FONTI: Il Messaggero, Cor SportL'articolo FOCUS | Roma, una settimana alla Fiorentina: Dybala già al top, Gasp aspetta il vero Malen proviene da Giallorossi.net | Notizie AS Roma, Calciomercato ed Esclusive.