Tutti i dubbi dei pm su Ranucci e il rapporto con Lavitola

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Sgfrido Ranucci è la vittima, occorre ripetere ancora una volta. Tuttavia sembra proprio che chi indaga voglia far luce su ciò che potrebbe aver intuito nel tempo trascorso tra l’esplosione della bomba e la perquisizione a casa di Valter Lavitola, all’inizio di luglio.Il Corriere racconta infatti che a seguito dell’esplosione del 16 ottobre, i carabinieri convocarono il conduttore di Report per provare a capire – dalla sua analisi – quali potessero essere le piste per trovare i colpevoli di quell’ordigno. Ranucci parlò di diversi possibili “nemici”, molti dei quali legati alla trasmissione di Rai3. gente che voleva farla pagare a Report. O al suo conduttore. Solo che alla fine tutte quelle piste, inclusa quella accreditata anche da Report stessa con una lunga trasmissione basata su una lettera anonima che si rivelerà – quindi – falsa, non portavano gli inquirenti a nessun risultato. Saranno poi l’incrocio dei tabulati telefonici e delle immagini di videosorveglianza a portare i carabinieri prima agli autori materiali (quattro persone, tutte in carcere e forse pronte a parlare) quindi a Gomes Clesio Tavares e al faccendiere Valter Lavitola. Che però di Ranucci era amico molto stretto.È probabile, dicono le indiscrezioni, che Ranucci verrà sentito di nuovo in procura a settembre. Sempre come persona lesa, ovviamente. Ma secondo il Corriere “il sentimento di amicizia nei confronti di Lavitola si è rivelato quasi un ostacolo sulla strada della verità”. Il conduttore ha taciuto suggerimenti e argomenti sull’amico faccendiere? “Si disse (e Ranucci lo confermò) che i magistrati lo avevano invitato a rileggere la propria vita personale alla luce dei nuovi risultati investigativi – aggiunge il Corriere – Gli fu suggerito di aprirsi su episodi di vita, conoscenze, perfino relazioni sentimentali. Ranucci proseguì nelle sue convinzioni. La camorra, forse le puntate di Report sui cantieri navali Vittoria. Mai una parola sulle piste suggerite da Lavitola, da Israele agli odiatori”. E perché non avrebbe citato quel Tavares, che conosceva? E come mai la continua insistenza di Lavitola sull’importanza di farsi aumentare la scorta non sarebbe mai entrata in quei discorsi? L'articolo Tutti i dubbi dei pm su Ranucci e il rapporto con Lavitola proviene da Nicolaporro.it.