Rossella Diaco è morta a 65 anni: addio alla storica voce di Rai Isoradio

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Il mondo della radio italiana perde una delle sue voci più riconoscibili e familiari. Rossella Diaco è morta a 65 anni dopo una malattia che, negli ultimi mesi, aveva scelto di raccontare pubblicamente, senza nascondere la fatica delle terapie e il progressivo peggioramento delle sue condizioni. Conduttrice di Rai Isoradio e professionista legata per oltre quarant’anni al servizio pubblico, Diaco aveva trasformato il microfono nel filo conduttore di una carriera costruita con discrezione, passione e una particolare capacità di creare un rapporto diretto con chi si trovava dall’altra parte della radio.La notizia della sua scomparsa è stata accompagnata dal cordoglio della Rai e dal dolore della figlia Federica, che sui social ha annunciato la morte della madre ricordando come avesse lottato fino all’ultimo. Un addio che assume un significato ancora più intenso pensando alle parole che la stessa conduttrice aveva affidato ai suoi follower soltanto poche settimane fa, quando aveva raccontato apertamente la fase più difficile della malattia.Foto: Instagram @ross.diacoL’Eredità cambia professoresse: da Striscia a Brumotti, la TV che non ritroveremo a settembreRossella Diaco e l’ultimo messaggio sulla malattiaEra il 27 luglio quando Rossella Diaco aveva deciso di tornare sui social dopo un periodo di silenzio. Non aveva cercato formule rassicuranti né nascosto la gravità della situazione, scegliendo invece di raccontare con grande lucidità ciò che stava vivendo. Ricoverata in ospedale e provata da terapie che non avevano dato i risultati sperati, aveva parlato di quel «brutto mostro» contro cui stava combattendo e delle forze che lentamente cominciavano a diminuire.«La mia vita mi manca, il vostro affetto si sente sempre», aveva scritto rivolgendosi agli amici e alle persone che continuavano a seguirla. Poche parole capaci, oggi, di restituire la dimensione più privata di una donna abituata per professione a comunicare con il pubblico, ma che in quel momento aveva scelto di farlo senza la protezione di uno studio radiofonico.Già nel dicembre 2025 Diaco aveva raccontato in un video la scoperta della malattia. I primi disturbi erano stati inizialmente interpretati come le conseguenze di un’intossicazione alimentare, ma gli accertamenti successivi avevano portato a una diagnosi ben più seria: un tumore alla testa del pancreas. Nel condividere la propria esperienza aveva voluto ringraziare medici, colleghi e ascoltatori, trasformando la propria esperienza anche in una testimonianza sull’importanza di ascoltare i segnali del proprio corpo.Hayden Panettiere è morta a 36 anni: addio alla star di Heroes e NashvilleChi era Rossella Diaco: dagli esordi alla lunga carriera in RaiNata a Toronto, in Canada, dove il padre si era trasferito, Rossella Diaco aveva scoperto molto presto la propria passione per la radio. Un amore alimentato proprio dal padre e dall’ascolto di Renzo Arbore, fino a diventare molto più di un interesse giovanile e a trasformarsi nella direzione della sua vita professionale.Il passaggio decisivo arrivò nel 1983, quando entrò in Rai dopo essersi fatta conoscere anche attraverso un concorso per dj legato a Rai Stereo Uno. Da quel momento il suo percorso sarebbe rimasto profondamente intrecciato a quello del servizio pubblico, attraversandone programmi, reti e trasformazioni.Tra il 1998 e il 2011 lavorò per Rai International, partecipando a trasmissioni come Notturno Italiano e Taccuino Italiano, programmi che le permisero di rivolgersi anche al pubblico italiano all’estero. In seguito arrivò l’esperienza al CCISS, il Centro di coordinamento delle informazioni sulla sicurezza stradale, prima dell’approdo a Rai Isoradio, dove dal 2020 sarebbe diventata una delle presenze più familiari dell’emittente.Foto: Instagram @ross.diacoRai Isoradio, una voce diventata compagna di viaggioCi sono conduttori che il pubblico riconosce da un volto e altri che entrano nella quotidianità attraverso una voce. Per Rossella Diaco era soprattutto la seconda dimensione a definire il rapporto con gli ascoltatori. Lavorare a Isoradio significava infatti accompagnare ogni giorno migliaia di persone durante un viaggio, un rientro a casa, una partenza all’alba o una lunga percorrenza in autostrada.In un mezzo intimo come la radio, dove spesso bastano il tono e il ritmo di una voce per costruire una relazione, Diaco aveva trovato il suo spazio naturale. Gli aggiornamenti sulla viabilità e i programmi di approfondimento non erano soltanto informazioni da trasmettere, ma diventavano parte di quella presenza costante che caratterizza le emittenti di pubblica utilità.È anche per questo che la sua scomparsa va oltre il lutto interno alla Rai. Per molti ascoltatori Rossella Diaco era una voce conosciuta senza essere necessariamente una presenza esposta, una di quelle figure che accompagnano silenziosamente la vita quotidiana e delle quali si comprende fino in fondo la familiarità proprio quando improvvisamente vengono a mancare.Mogol compie 90 anni: la vita in musica del poeta che ha dato parole alle emozioni degli italianiIl cordoglio della Rai per la morte di Rossella DiacoIn una nota diffusa dopo la notizia della scomparsa, Rai Isoradio ha ricordato Rossella Diaco come una professionista che aveva dedicato con passione la propria carriera ai canali di pubblica utilità, sottolineando la forza e la determinazione dimostrate anche durante gli ultimi mesi della malattia.L’azienda ha espresso la propria vicinanza alla famiglia e in particolare alla figlia, ricordando quella donna «forte, coraggiosa e determinata» che i colleghi avevano imparato a conoscere nel corso degli anni.Un ricordo professionale che inevitabilmente si intreccia con quello personale, perché la storia di Rossella Diaco racconta anche una generazione di professionisti della radio cresciuti lontano dall’esposizione continua dei social e capaci di costruire, giorno dopo giorno, un rapporto con il pubblico affidandosi soprattutto alla credibilità e alla presenza.Foto: Instagram @ross.diacoI funerali di Rossella Diaco a RomaL’ultimo saluto alla conduttrice si terrà mercoledì mattina alle 10.30 a Roma, presso la parrocchia dei Sacri Cuori di Gesù e Maria, in via del Cenacolo 43, nella zona de La Storta.Resta, insieme al dolore della famiglia e dei colleghi, il ricordo di una voce che per anni ha accompagnato chi viaggiava sulle strade italiane. E restano soprattutto quelle ultime parole affidate ai social, quando la malattia aveva ormai ridotto le sue energie ma non il desiderio di mantenere un contatto con le persone che le erano state vicine. Rossella Diaco ha continuato a comunicare fino alla fine, con la stessa autenticità che aveva attraversato la sua lunga carriera: questa volta lontano dal microfono, scegliendo di condividere anche il momento più difficile della propria vita.| Da Rumors.it