Lega, Centinaio su Fontana: “Puntare il dito contro Salvini senza esserci fatti un esame di coscienza non serve”

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“Il dibattito sui giornali non serve a nulla. C’è stato uno scambio di idee e un sano dibattito in Direttivo Regione Lombardia pochi giorni fa e chi era presente ha ascoltato e detto la propria opinione. Io continuo a pensare che “i panni sporchi si debbano lavare in casa” e quindi penso che il dibattito interno possa andare bene solo se non sfocia in polemiche sterili”. Con queste parole il vice-presidente del Senato Gian Marco Centinaio, esponente di primissimo piano della Lega e commissario a Pavia e provincia del Carroccio, risponde alla domanda di Milano Quotidiano su che cosa pensi delle parole del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che non ha escluso le dimissioni di Matteo Salvini da segretario federale della Lega.“Dobbiamo tutti pensare che la nostra mission è lavorare bene per i nostri cittadini e per la Lega. Oggi vedo sui giornali militanti che prendono le distanze dal segretario eletto, anche da loro, un anno fa. In un anno hanno cambiato idea? Che velocità! Ma questi militanti e dirigenti sono gli stessi che, sempre in quel congresso, si alzarono in piedi per applaudire l’ingresso in Lega di Vannacci: ed ora imputano solo a Matteo quella scelta. Il caldo estivo fa sciogliere la coerenza come un ghiacciolo. La Lega non è solo il segretario: la Lega è anche un partito con una classe dirigente che deve prendersi le responsabilità di quello che fa. Abbiamo aiutato il segretario nella gestione del partito? Gli abbiamo dato i migliori consigli? L’abbiamo messo nelle condizioni di decidere la miglior strategia? Puntare il dito contro il segretario senza esserci fatti un esame di coscienza non serve alla Lega“, conclude Centinaio.L'articolo Lega, Centinaio su Fontana: “Puntare il dito contro Salvini senza esserci fatti un esame di coscienza non serve” proviene da Nicolaporro.it.