Teheran torna ad accusare Israele: "È il principale ostacolo all'accordo tra Iran e Usa"

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AGI - Si apre un'altra giornata di alta tensione sul fronte Iran-Stati Uniti, tra accuse incrociate, un incidente nello Stretto di Hormuz e contatti diplomatici che si dipanano su più canali. Mentre Teheran accusa Israele di aver sabotato l'accordo di cessate il fuoco con Washington, un proiettile ha colpito una nave in transito nello stretto. Un funzionario iraniano, infine, avverte che l'Iran è pronto a intervenire militarmente per rompere il blocco navale statunitense se la diplomazia dovesse fallire.Sullo sfondo, anche un colloquio telefonico tra il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il presidente americano Donald Trump, che ha toccato il conflitto Usa-Iran, l'intesa della Mecca e la seconda fase del processo di pace a Gaza.L'accusa dell'Iran a IsraeleIl ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha accusato Israele di sabotare l'accordo per un cessate il fuoco con gli Stati Uniti. "Il regime sionista è stato e rimane il principale oppositore e ostacolo all'attuazione del memorandum d'intesa. Hanno fatto di tutto per impedire il raggiungimento di tale accordo, di tutto per farlo fallire e di tutto per impedirne l'attuazione", ha affermato, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Irna. Araghchi ha aggiunto che la richiesta di Trump di una "resa incondizionata" da parte dell'Iran non si è concretizzata, poiché Teheran ha infine accettato un cessate il fuoco e ha condotto i negoziati con gli Stati Uniti alle proprie condizioni.Secondo quanto riportato, Araghchi ha affermato che coloro che "chiedevano una resa incondizionata, poco dopo l'inizio della guerra, imploravano l'avvio di negoziati". "Siamo stati noi a dire che non avremmo accettato un cessate il fuoco e abbiamo continuato la guerra fino a quando non abbiamo raggiunto un punto in cui hanno accettato un cessate il fuoco e i negoziati alle condizioni dell'Iran", ha affermato.La telefonata tra Erdogan e TrumpSecondo quanto riferito dalla presidenza turca, durante il colloquio sono state affrontate le relazioni bilaterali tra Turchia e Stati Uniti, nonché questioni regionali e globali. Erdogan ha sottolineato l'importanza di sfruttare al massimo gli strumenti della diplomazia per allentare le tensioni tra Iran e Stati Uniti, esprimendo l'auspicio che i negoziati proseguano e ribadendo che la Turchia continuerà a sostenere gli sforzi per la pace.Erdogan ha inoltre dichiarato che, con l'accordo di difesa comune firmato insieme a Pakistan e Arabia Saudita, i tre Paesi hanno assunto una posizione forte a favore della stabilità e della sicurezza regionale. Il presidente turco ha poi evidenziato che, proprio mentre si punta a passare alla seconda fase del processo di pace a Gaza, si è registrato un aumento delle azioni del governo israeliano contro la popolazione palestinese. Erdogan ha ribadito che la Turchia continuerà a sostenere gli sforzi volti a garantire una pace duratura nella regione e a promuovere le iniziative per la ricostruzione di Gaza.Il proiettile nello Stretto di HormuzUn proiettile ha colpito una nave nello stretto di Hormuz. Lo ha riferito l'Agenzia britannica per le operazioni di commercio marittimo (UKMTO), che monitora la sicurezza delle navi e dei marittimi in tutto il mondo. L'imbarcazione, la cui bandiera non è stata identificata, è stata colpita "da un proiettile non identificato mentre effettuava un transito in uscita" dallo stretto di Hormuz. Si registra un ferito tra i membri dell'equipaggio, che è assistito dalla Guardia Costiera dell'Oman, paese