Clausola energia UE: via libera a pompe di calore e nucleare. Ecco il tesoretto da 14 miliardi che salva la Manovra (ma non con sconti sulla benzina)

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Un margine di flessibilità di circa 14 miliardi di euro, garantito dalle nuove deroghe europee ai vincoli del Patto di stabilità, si appresta a diventare il principale polmone finanziario per la prossima legge di Bilancio del governo Meloni. La Commissione Europea sta per pubblicare in Gazzetta Ufficiale le linee guida aggiornate sui criteri di attivazione della clausola di salvaguardia nazionale, aprendo all’utilizzo di fondi e ricorso al debito per contrastare il caro energia.Cosa può concederci l’Ue (e non sono gli sconti sulla benzina)La nota dell’esecutivo comunitario ammette una serie di interventi specifici volti alla decarbonizzazione e alla tutela di famiglie e imprese colpite dai rincari energetici. Sovvenzioni e incentivi fino al 100% del costo (in base al reddito) per sostituire le vecchie caldaie a combustibili fossili con pompe di calore, insieme alle agevolazioni sull’Iva e ai bonus per il solare fotovoltaico. Ci saranno anche contributi, secondo quanto anticipato oggi su La Stampa, per le colonnine di ricarica domestica di veicoli elettrici e la partecipazione alle comunità energetiche. Tra le novità, capitoli dedicati agli «investimenti in centrali nucleari». Sembrerebbero esclusi nelle indicazioni Ue sussidi regressivi, come la costruzione di piste ciclabili, gli incentivi per l’acquisto di bici elettriche e gli sconti sulle accise di benzina e gasolio.L’impatto sulla Manovra 2027Sfruttando la possibilità di retrodatare le spese già sostenute quest’anno, l’Esecutivo conta di racimolare almeno la metà delle risorse per coprire una Finanziaria stimata complessivamente attorno ai 30 miliardi di euro. L’operazione, analizza oggi il quotidiano torinese, poggia su un doppio binario: da un lato circa 14 miliardi derivanti dalla flessibilità energetica (7 miliardi destinati al caro energia e 7 di scomputi contabili), dall’altro la gestione dei 24 miliardi del Pnrr racchiusi in strumenti finanziari con scadenza estesa al 2029, coordinati dal lavoro svolto dal ministro Raffaele Fitto a Bruxelles.La misura, fortemente voluta da Paesi come Italia e Spagna per scongiurare tagli alla spesa e aumenti fiscali, offrirà alla maggioranza le coperture necessarie per confermare le misure strutturali sulle buste paga, tra cui la detassazione dei premi di produzione e il taglio delle aliquote Irpef.I prossimi passiLe raccomandazioni della Commissione sono previste a settembre in vista dell’Ecofin di ottobre. Per accedere alle deroghe, gli Stati dovranno presentare stime dettagliate e dimostrare l’efficacia dei progetti. I rendiconti sulle spese sostenute dovranno infine essere aggiornati regolarmente prima dei due cicli annuali di sorveglianza di bilancio dell’Unione Europea, stabiliti per il 15 aprile e il 15 ottobre.L'articolo Clausola energia UE: via libera a pompe di calore e nucleare. Ecco il tesoretto da 14 miliardi che salva la Manovra (ma non con sconti sulla benzina) proviene da Open.