«Rischiamo la sconfitta»: il capo economista della banca statale russa via dopo aver criticato la guerra

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Andrei Klepach, capo economista di Vnesheconombank (Veb), una delle principali banche statali russe, è stato licenziato dall’incarico dopo che il Moscow Times ha pubblicato il contenuto di un suo intervento tenuto a maggio durante un evento organizzato dalla Borsa di Mosca. Nel suo discorso, Klepach aveva lanciato un avvertimento sulle difficoltà dell’economia russa, sostenendo che il Paese stia perdendo la competizione economica e tecnologica con l’Occidente e che non sia in grado di prevalere in una «guerra di logoramento» contro l’Ucraina.Chi è Andrei KlepachSessantasette anni, Klepach è considerato uno dei principali macroeconomisti russi e si è sempre distinto negli anni per posizioni talvolta critiche rispetto alle scelte economiche del governo. Nonostante questo ha ricoperto per 12 anni il ruolo di capo economista della Veb, la principale banca statale russa. La banca finanzia progetti strategici del Cremlino e gode dello status di «società statale di sviluppo». Prima di entrare in Veb, Klepach aveva lavorato per circa dieci anni al ministero dello Sviluppo economico russo, da cui si era dimesso dopo un contrasto con l’allora ministro Alexei Ulyukayev.Il discorso di maggio alla Borsa di MoscaLe dichiarazioni finite al centro della vicenda risalgono a maggio, quando Klepach aveva partecipato a un evento organizzato dalla Borsa di Mosca. Nel suo intervento, l’economista aveva osservato che l’economia ucraina, nonostante le conseguenze della guerra, «sta sopravvivendo» anche grazie agli aiuti Occidentali. Un elemento che, a suo giudizio, contraddice l’idea comune secondo cui l’Ucraina crollerà sotto il peso del conflitto. «Non vinceremo la competizione in questa guerra di logoramento», aveva affermato Klepach. «Abbiamo l’illusione che tutto in Ucraina crollerà. Non è crollato e non crollerà. I nostri costi stanno aumentando», aveva aggiunto. Durante l’intervento Klepach aveva inoltre sostenuto che la Russia stesse perdendo «sia la competizione tecnologica che quella economica a livello globale», non soltanto nei confronti di Cina e Stati Uniti, ma, «in un certo senso», anche rispetto all’Ucraina.Le diverse versioni sull’uscita di KlepachNon è ancora chiaro se Klepach sia stato licenziato o se abbia lasciato volontariamente il suo incarico. Un amico dell’economista ha riferito al progetto indipendente The Bell che l’amministratore delegato di Veb, Igor Shuvalov, lo avrebbe licenziato dopo 12 anni «su ordine delle autorità». Una seconda fonte ha confermato che la decisione sarebbe stata legata alle dichiarazioni pubbliche rilasciate da Klepach a maggio. Di posizione opposta è invece la versione fornita dalla banca Veb che sostiene che Klepach si sia dimesso. Un rappresentante della banca, citato da Vedomosti, avrebbe confermato la versione senza però fornire spiegazioni sulle ragioni della decisione.La reazione della ricercatrice del Carnegie CenterAlexandra Prokopenko, ricercatrice del Carnegie Center, ha ricordato come Klepach «non abbia mai avuto paura di difendere la propria opinione». Secondo Prokopenko, l’allontanamento dell’economista difficilmente potrà cambiare le dinamiche dell’economia russa. «È improbabile che il licenziamento di uno dei migliori macroeconomisti russi ritardi l’imminente crisi di cui ha parlato», ha scritto. Per la ricercartice il problema sta «nei tassi di crescita economica appena superiori allo zero, nell’industria a due velocità e nel calo degli investimenti a fronte di una crescente spesa improduttiva per la difesa». «Solo dei propagandisti a pagamento, non economisti stimati, potrebbero non vedere il problema», ha concluso Prokopenko.Military Keynesians (Klepatch, Belousov) know scissors crisis is here. Both blame Nabiullina's macro stability. Klepach is saying military spending won't push development.VVP is a chronic temporizer but war in 2027 will constrain "War Putinism" choices. @andrewsweiss @Stanovaya pic.twitter.com/goVCx2ilAE— DrLeoStrauss – same handle @bsky.social (@DrLeoStrauss) August 16, 2026 L'articolo «Rischiamo la sconfitta»: il capo economista della banca statale russa via dopo aver criticato la guerra proviene da Open.