Sono già due i morti nelle ultime 24 ore a causa dei fulmini che si sono abbattuti da ieri sull’Italia alle prese con forti temporali dopo la calura estiva. I temporali, specie in questo periodo, possono svilupparsi e raggiungere la massima intensità molto rapidamente, lasciando poco tempo per trovare un riparo. Per questo la Protezione civile ha redatto una serie di indicazioni su cosa fare per evitare incidenti.Le precauzioni da prendereLa prima precauzione è quella di controllare le condizioni meteorologiche già nella fase di pianificazione di un’attività all’aperto. La localizzazione e la tempistica dei temporali, tuttavia, nella maggior parte dei casi non possono essere determinate nel dettaglio con sufficiente anticipo: i bollettini devono quindi essere integrati con l’osservazione delle condizioni in tempo reale.Nubi molto sviluppate verticalmente, soprattutto in una giornata calda e afosa, sono un segnale da tenere in considerazione ed è opportuno evitare ambienti aperti ed esposti. Se si vedono lampi, il temporale può trovarsi ancora a decine di chilometri di distanza ed è necessario allontanarsi per tempo. Se invece si sentono i tuoni, anche apparentemente lontani, significa che il temporale è a pochi chilometri o ancora più vicino. La raccomandazione è di raggiungere immediatamente un luogo riparato: una nube temporalesca può infatti produrre fulmini anche senza precipitazioni e le scariche possono colpire ad alcuni chilometri di distanza dal centro del temporale.Gli eventi all’apertoLa maggior parte degli incidenti causati dai fulmini si verifica all’aperto. La montagna è certamente il luogo più a rischio, ma sono esposti anche prati, campi di calcio, spiagge, moli, pontili e piscine all’aperto. La prima indicazione è quindi raggiungere rapidamente un luogo chiuso e attendere almeno 30 minuti dopo l’ultimo tuono prima di tornare all’aperto. In mancanza di un edificio si può trovare riparo in automobile, con portiere e finestrini chiusi.Le scariche colpiscono con maggiore frequenza elementi alti, come alberi, pali e tralicci, oppure oggetti che sporgono rispetto all’ambiente circostante e quelli di forma appuntita. Non bisogna quindi ripararsi sotto alberi o pali isolati ed è bene cercare a propria volta di non essere la ‘presenza’ più alta del luogo in cui ci si trova. Il metallo, inoltre, pur non attirando i fulmini, è un buon conduttore di elettricità: occorre quindi restare lontani da strutture metalliche estese come reti, recinzioni, ringhiere, gradinate, funi e scale.È importante ricordare che se una persona viene colpita da un fulmine, il suo corpo non rimane elettricamente carico e può quindi essere soccorsa immediatamente senza rischi legati alla scarica per chi interviene.I temporali in montagnaSe si viene sorpresi da un temporale durante un’escursione in montagna gli esperti consigliano di scendere immediatamente di quota, evitando creste, vette e percorsi elevati ed esposti. Vanno abbandonati i percorsi attrezzati con funi e scale metalliche e interrotte eventuali ascensioni in parete. Se si è in gruppo inoltre non è consigliato tenersi per mano, ma è meglio mantenere almeno 10 metri di distanza tra una persona e l’altra. Se non è possibile raggiungere un riparo, tenere i piedi uniti per ridurre il punto di contatto con il terreno è una possibile soluzione, evitando di sedersi o sdraiarsi. Si può assumere una posizione accovacciata, sempre con i piedi uniti e, se possibile, interponendo materiale isolante rispetto al terreno.I pericoli in mareAnche in mare, al lago o in piscina però è necessario mettere in pratica alcuni accorgimenti per evitare incidenti: tra questi il primo è uscire immediatamente dall’acqua e allontanarsi dalla riva o dal bordo. Un fulmine può infatti provocare una folgorazione indiretta per la dispersione della scarica fino ad alcune decine di metri dal punto colpito. Barche, canoe e piroghe, anche se coperte, non proteggono dai fulmini. In spiaggia è importante inoltre liberarsi di ombrelli, ombrelloni, canne da pesca e altri oggetti appuntiti di medie o grandi dimensioni.I rischi in campeggioIn campeggio è indicato cercare riparo in una struttura in muratura o nell’automobile. Se non è possibile lasciare la tenda, bisogna evitare il contatto con pareti e strutture metalliche, disalimentare le apparecchiature elettriche e isolarsi dal terreno con materiali a disposizione.In casa, infine, il rischio è fortemente ridotto, ma durante il temporale è meglio evitare apparecchi collegati alla rete elettrica e il telefono fisso, non toccare condutture, cavi, tubature e impianto elettrico ed evitare il contatto con l’acqua, rimandando ad esempio doccia e lavaggio dei piatti. Tettoie, balconi, capannoni, padiglioni, gazebo e verande non sono considerati luoghi sicuri.Questo articolo Fulmini sull’Italia: cosa fare per evitare incidenti proviene da LaPresse