Settembre, televisivamente parlando, è sempre stato il mese dei ritorni. Finisce l’estate, ricominciano i programmi, si riaccendono gli studi e il pubblico ritrova quella quotidianità fatta di volti, sigle e appuntamenti che, stagione dopo stagione, finiscono per diventare abitudini. Nel 2026, però, qualcosa sarà diverso. La nuova stagione televisiva si prepara infatti a modificare diversi equilibri e, tra programmi che cambiano forma, personaggi che salutano e altri che passano da una rete all’altra, il telespettatore dovrà abituarsi a un piccolo nuovo ordine del piccolo schermo.L’ultimo cambiamento riguarda Linda Pani e Greta Zuccarello, le due professoresse de L’Eredità che, dopo due edizioni al fianco di Marco Liorni e l’esperimento estivo di L’Eredità Summer, non dovrebbero tornare nella prossima stagione del quiz di Rai1. La ricerca delle nuove figure destinate ad affiancare il conduttore segna la fine di una coppia che, nel giro di due anni, era riuscita a trovare il proprio spazio all’interno di uno dei programmi più longevi della televisione italiana.Una sostituzione che, presa singolarmente, potrebbe sembrare una delle tante operazioni di rinnovamento di un format storico. Inserita nel quadro della stagione 2026-2027, invece, racconta qualcosa di più ampio: la televisione che ritroveremo dopo l’estate sarà sensibilmente diversa da quella che abbiamo lasciato.Foto: IPA Agency | Roma, studi Rai ex Dear, trasmissione tv “L’Eredità”. Nella foto: Marco LiorniL’Eredità saluta Linda Pani e Greta ZuccarelloLinda Pani e Greta Zuccarello erano arrivate a L’Eredità nel 2024, raccogliendo un ruolo che negli anni ha cambiato più volte interpreti e che ha visto passare dal programma anche Samira Lui, oggi protagonista di un’altra storia televisiva di successo.Le due hanno percorsi molto diversi. Greta Zuccarello, originaria di Treviso, arriva dal mondo della danza e ha lavorato in programmi come Ciao Darwin e Tale e Quale Show, oltre ad aver partecipato a L’Isola dei Famosi. Linda Pani, veneziana, ha invece costruito un percorso tra spettacolo, radio e recitazione: dopo Miss Italia 2017, dove conquistò la fascia di Miss Social, è diventata una voce di Radio 105 e ha lavorato anche nella fiction Luce dei tuoi occhi.Con Marco Liorni erano riuscite a costruire una formula naturale, tanto da essere confermate anche per L’Eredità Summer, l’esperimento che nell’estate 2026 ha portato per la prima volta il quiz nell’access prime time di Rai 1. Un’edizione particolare, con nuove dinamiche di gioco e l’ingresso dei ballerini Amedeo Monzo e Gabriele Riccio, che ha ulteriormente rafforzato la loro presenza nel programma.Proprio per questo il loro addio sarà percepibile. L’Eredità resterà L’Eredità, naturalmente, e Marco Liorni continuerà a rappresentarne il punto di riferimento, ma cambierà una parte di quella scenografia umana alla quale il pubblico si era ormai abituato.Foto: Marco Provvisionato/MDPhoto/ipa-agency.netBallando con le Stelle 2026, Aurora Ramazzotti e Alessandro Matri aprono il cast: tutti i nomi in pistaStriscia la Notizia non sarà più l’appuntamento di ogni seraIl cambiamento probabilmente più simbolico riguarda però Striscia la Notizia. Per quasi quarant’anni pensare all’access prime time di Canale 5 ha significato pensare al bancone del tg satirico di Antonio Ricci, alle Veline, al Gabibbo, agli inviati e a quella formula capace di attraversare generazioni molto diverse tra loro.Nella stagione 2026-2027, invece, Striscia non compare nella sua tradizionale collocazione quotidiana nei palinsesti Mediaset, mentre l’access prime time di Canale 5 viene affidato a La Ruota della Fortuna. Non equivale necessariamente a una cancellazione definitiva del programma, il cui futuro resta da definire, ma segna comunque una cesura importante dopo 38 anni di presenza televisiva.Ed è forse questo il cambiamento che meglio racconta ciò che sta accadendo. Non perché un programma debba necessariamente rimanere immutabile per sempre, ma perché alcune trasmissioni smettono, con il tempo, di essere semplicemente programmi e diventano coordinate temporali. Si cena, parte il telegiornale, poi arriva Striscia. Per milioni di italiani la sequenza è stata questa per decenni. Da settembre non sarà più così.Foto: Ufficio Stampa Striscia la notizia Milano, Striscia la Notizia, prima puntata con Ezio Greggio e Enzo Iacchetti 2021 12 15 © Niccolò Cambi/Massimo SestiniVittorio Brumotti passa dalla Mediaset alla RaiDentro questa trasformazione c’è anche il destino di uno dei volti più riconoscibili proprio di Striscia la Notizia. Vittorio Brumotti lascia l’universo Mediaset per approdare in Rai, dove nella nuova stagione è previsto su Rai2 con Ultima Chiamata.Brumotti era entrato nella squadra di Striscia nel 2008 e, con la sua bicicletta e i reportage dedicati soprattutto allo spaccio e al degrado urbano, aveva costruito negli anni un’identità immediatamente riconoscibile. Il suo nome era diventato quasi inseparabile dal programma di Antonio Ricci, mentre parallelamente aveva trovato spazio anche alla conduzione di Paperissima Sprint.Vederlo su Rai 2 rappresenterà quindi uno di quei piccoli cortocircuiti televisivi ai quali il pubblico impiega qualche tempo ad abituarsi. Non sarà semplicemente un nuovo programma: sarà un volto storicamente associato a una rete che improvvisamente cambia casa.Se Striscia la Notizia scompare, è perché oggi siamo diventati tutti StrisciaSettembre 2026, quando la televisione cambia le nostre abitudiniLinda Pani e Greta Zuccarello fuori da L’Eredità, Striscia la Notizia assente dalla sua collocazione storica e Vittorio Brumotti pronto a iniziare una nuova avventura in Rai sono cambiamenti differenti, che non appartengono necessariamente alla stessa strategia editoriale, ma che insieme restituiscono la fotografia di una televisione in movimento. E forse è proprio questo a rendere particolare la stagione che sta per cominciare. Non stanno cambiando soltanto i programmi, stanno cambiando le abitudini del pubblico.La televisione generalista continua infatti a vivere di ritualità molto più di quanto spesso si ammetta. Possiamo guardare una serie quando vogliamo, recuperare un programma in streaming o consumare contenuti sul telefono per ore, ma Rai e Mediaset conservano ancora un rapporto particolare con il tempo quotidiano: il preserale, il telegiornale, l’access prime time, la prima serata. Sono fasce orarie che, soprattutto per alcuni programmi storici, hanno costruito una familiarità difficile da replicare altrove.Lo dimostra proprio L’Eredità, che nell’ultima stagione tradizionale ha registrato una media di circa 4,5 milioni di telespettatori e il 27,4% di share, prima di sperimentare durante l’estate una nuova collocazione. E lo dimostra, dall’altra parte, la scelta di Mediaset di puntare con sempre maggiore decisione su La Ruota della Fortuna, ridisegnando uno spazio per decenni associato a tutt’altro programma.Per questo settembre 2026 potrebbe essere ricordato come uno di quei momenti in cui il ricambio televisivo diventa improvvisamente visibile. Alcuni cambiamenti funzioneranno, altri faranno discutere e altri ancora potrebbero essere soltanto temporanei. Ma il primo impatto sarà inevitabilmente quello dello straniamento.Accenderemo la televisione alla stessa ora, sugli stessi canali, ma non troveremo necessariamente le persone e i programmi che eravamo abituati a vedere. Ed è curioso che, in un’epoca in cui tutto sembra cambiare continuamente, siano proprio queste piccole assenze televisive a ricordarci quanto velocemente possano diventare tradizione anche le cose che abbiamo sempre dato per scontate.Perché non riusciamo a lasciare crescere le nostre star bambine? Da Matilda a Britney Spears, il peso di un’infanzia sotto i riflettori| Da Rumors.it