Tovaglieri, quella scelta privata che ora mette in discussione i dogmi del centrodestra

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La scelta coraggiosa dell’europarlamentare della Lega Isabella Tovaglieri, che ha rotto gli schemi tradizionali del proprio partito raccontando in un’intervista a la Repubblica la sua esperienza personale di social freezing, rappresenta un vero e proprio spartiacque culturale che il centrodestra farebbe bene a non ignorare. L’uscita allo scoperto di una figura di primo piano del Carroccio dimostra che temi come la fertilità e la scienza medica non hanno una tessera di partito e toccano la vita reale di moltissime donne. Donne che, strette tra difficoltà lavorative, tempi di vita sempre più compressi e limiti biologici, cercano risposte concrete a problemi che la politica istituzionale troppo spesso tende a eludere per pregiudizio ideologico.Da questo punto di vista, la strategia di chiusura o di sufficienza che una parte della coalizione di governo – e in particolare Fratelli d’Italia – mostra spesso su questi argomenti si rivela non soltanto miope sul piano culturale e valoriale, ma anche politicamente controproducente. Continuare a barricarsi dietro rigidi dogmi conservatori sui diritti civili e sulle nuove frontiere dell’autodeterminazione femminile significa commettere un grave errore di prospettiva. Significa, soprattutto, rinunciare a intercettare le esigenze di una parte crescente dell’elettorato, regalando di fatto alla sinistra intere fasce di cittadini sensibili a temi moderni, concreti e pragmatici.Al contrario, il centrodestra dovrebbe fare tesoro di questa apertura coraggiosa e farsi carico delle istanze di una generazione che sperimenta sulla propria pelle il problema della denatalità e della compressione dei tempi di vita. Aprire un confronto serio sul social freezing, sulla fertilità e sulle politiche a sostegno della maternità non significa snaturare la propria identità. Significa, semmai, dimostrare capacità di ascolto e di evoluzione. La politica non può limitarsi a difendere principi astratti ignorando i problemi concreti con cui milioni di persone si confrontano ogni giorno. E proprio su un tema delicato come quello della maternità e della fertilità, il centrodestra avrebbe l’occasione di dimostrare che conservare alcuni valori non significa necessariamente rifiutare il cambiamento.Leggi anche: Milano, l’assessore Cappello racconta il suo calvario: “Tre aborti in tre anni, congelare gli ovuli è una battaglia di giustizia socialeL’esperienza raccontata da Isabella Tovaglieri può dunque rappresentare un punto di partenza. Non perché una singola testimonianza debba dettare la linea politica di una coalizione, ma perché porta al centro del dibattito una questione che riguarda la libertà di scelta, il lavoro, la maternità e, più in generale, il modo in cui le donne vivono oggi il rapporto tra tempo biologico e tempo sociale. Ignorare questa realtà, o liquidarla in nome di una presunta ortodossia, sarebbe un grossolano errore. Il centrodestra dovrebbe invece avere il coraggio di confrontarsi con questi temi senza complessi e senza pregiudizi. Anche per evitare di consegnare, per manifesta rinuncia, un tema così cruciale agli avversari politici.Salvatore Di Bartolo, 17 agosto 2026L'articolo Tovaglieri, quella scelta privata che ora mette in discussione i dogmi del centrodestra proviene da Nicolaporro.it.