Grok ancora sotto accusa. Una donna del Wyoming ha fatto causa a xAI, l’azienda fondata da Elon Musk, affermando che il suo patrigno ha utilizzato il chatbot Grok per trasformare una foto della sua infanzia in materiale pedopornografico. Secondo quanto riportato negli atti della causa, visionati dal Washington Post, l’uomo avrebbe manipolato una foto scattata quando lei aveva circa 11 anni, trasformandola in immagini false e esplicite. Una di queste era accompagnata dalla didascalia ‘il patrigno la stupra’. I documenti presentati dalla donnaSecondo i documenti presentati dalla donna, il suo patrigno avrebbe creato oltre 7mila immagini esplicite false che la ritraggono utilizzando il chatbot basato sull’intelligenza artificiale Grok, rilasciato da xAI e le avrebbe scambiate online. L’uomo è stato trovato morto suicida all’interno della sua auto due giorni dopo il blitz degli agenti che hanno perquisito la sua casa alla ricerca di materiale pedopornografico. La donna si è unita a una causa federale intentata contro xAI a marzo da tre adolescenti del Tennessee, due delle quali ancora minorenni. Le tre giovani sostengono che Grok sia stato utilizzato per sessualizzare foto che le ritraevano quando erano più giovani.Questo articolo Grok, donna fa causa alla società di Musk per immagini modificate dal patrigno: il caso shock proviene da LaPresse