OpenAI Ultrafast: GPT-5 Sol fino a 14 volte più veloce grazie a Cerebras

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OpenAI ha appena presentato qualcosa che potrebbe cambiare il modo in cui certi prodotti usano l'intelligenza artificiale: si chiama Ultrafast, ed è un nuovo livello di servizio che permette di far girare GPT-5.6 Sol fino a 14 volte più veloce rispetto all'elaborazione standard. Non è un nuovo modello, è la stessa AI che già conosciamo, ma sparata a una velocità che fino a ieri era fuori portata. Il trucco sta nell'infrastruttura: Ultrafast è alimentato da Cerebras, azienda specializzata in chip per l'AI, e riesce a generare fino a 750 token di output al secondo. Per dare un'idea: la velocità di elaborazione standard è già percepita come "istantanea" da un utente che chatta, ma a questi ritmi si apre un mondo completamente diverso per chi costruisce applicazioni.OpenAI ha già identificato i casi d'uso che trae maggiore beneficio da questa velocità: assistenti vocali, supporto clienti, e-commerce, agenti per sviluppatori, ricerca finanziaria e risposta a incidenti di sicurezza. Tutti scenari dove la latenza conta quanto la qualità della risposta, se non di più. I propri sviluppatori, stando a quanto dichiarato da OpenAI, hanno già usato Ultrafast per analizzare log e tracce durante incidenti in tempo reale, e per comprimere cicli di ricerca che prima richiedevano una notte intera in iterazioni gestibili durante la giornata lavorativa.Vale la pena ricordare che GPT-5.6 Sol è il modello introdotto a giugno nella famiglia GPT-5.6, affiancato da Terra (bilanciato) e Luna (ottimizzato per la velocità). La famiglia è diventata disponibile su larga scala a luglio, inclusa su ChatGPT, Codex e le API. Ultrafast è un livello ulteriore rispetto a Luna: non si tratta di un modello più leggero, ma dello stesso modello fatto girare su hardware dedicato.Per ora l'accesso è limitato a un gruppo ristretto di clienti: OpenAI sta valutando come la velocità aggiuntiva cambia i prodotti nel mondo reale prima di espandere la capacità. Chi vuole entrare nella lista d'attesa deve condividere dettagli sul proprio carico di lavoro, i requisiti di latenza e l'utilizzo previsto. Niente di automatico, insomma: OpenAI sceglie chi ammettere.La mossa è interessante perché sposta il campo di battaglia dell'AI dalla qualità del modello alla velocità di erogazione: un fronte su cui Cerebras stava già lavorando da tempo, e che ora trova un partner d'eccezione. Resta da vedere se la combinazione OpenAI più Cerebras riuscirà a reggere la domanda quando l'accesso verrà aperto su scala più ampia.L'articolo OpenAI Ultrafast: GPT-5 Sol fino a 14 volte più veloce grazie a Cerebras sembra essere il primo su Smartworld.