Un uomo di 39 anni, cittadino egiziano, è stato arrestato a Milano con l’accusa di maltrattamenti nei confronti della moglie, al termine di un’indagine che ha fatto emergere un quadro di violenze, minacce e controllo ossessivo andato avanti per anni. A eseguire ieri la custodia cautelare in carcere è stata la Polizia Locale di Milano. Secondo quanto denunciato dalla donna, tutto sarebbe iniziato dopo la nascita della prima figlia. Dopo una fase iniziale senza particolari problemi, negli ultimi quattro anni il marito sarebbe diventato via via sempre più aggressivo, imponendole regole rigide sul modo di vivere, di vestirsi e di frequentare altre persone.Stando al racconto della vittima, l’uomo si sarebbe infuriato perché la moglie non seguiva i precetti della sua religione così come li interpretava lui: le avrebbe imposto di chiedere il permesso per uscire con le amiche, di cambiare abitudini, di coprire braccia e gambe e di non tenere alcolici in casa. Accanto alle imposizioni, ci sarebbero stati anche episodi di violenza fisica: schiaffi, strattoni e persino minacce con un coltello.La situazione, sempre secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbe peggiorata quando la donna ha rifiutato di cambiare il proprio stile di vita. Il 39enne avrebbe nascosto un Gps nell’auto della moglie per controllarne gli spostamenti e l’avrebbe minacciata più volte di morte, arrivando anche a prospettare di portare le due figlie minorenni in Egitto.L’uomo, inoltre, avrebbe detto di voler crescere le bambine secondo la propria cultura e religione, contestando che mangiassero carne di maiale, che frequentassero la scuola per l’insegnamento della religione e che in futuro potessero indossare il costume da bagno.“Se mi denunci faccio una strage”Tra gli elementi più pesanti raccolti nell’indagine c’è anche una registrazione effettuata dalla donna, nella quale il marito, riferiscono gli investigatori, avrebbe minacciato di “fare una strage” in caso di denuncia. “Se mai un giorno mi denunci io sparo a tutti”, avrebbe detto. Nell’ordinanza viene riportata anche la testimonianza di un amico dell’indagato, che avrebbe riferito di aver ricevuto confidenze inquietanti dall’uomo. Secondo questo racconto, il 39enne avrebbe manifestato l’intenzione di uccidere la moglie avvelenandola con un pesticida usato in Egitto. La donna, sempre secondo quanto emerso, avrebbe poi trovato nello zaino del marito alcune bustine contenenti una polvere: una di queste è stata consegnata alla polizia giudiziaria ed è ora oggetto di accertamenti. Lo stesso amico avrebbe inoltre raccontato di aver ricevuto minacce dopo aver riferito alla donna quanto appreso.Il giudice ha ritenuto il racconto della vittima “attendibile, coerente e dettagliato”, ravvisando un “concreto ed attuale pericolo” di reiterazione dei maltrattamenti e il rischio che l’indagato possa arrivare a commettere fatti ancora più gravi. Per questo è stata disposta la custodia cautelare in carcere. L'articolo “Se mi denunci faccio una strage”, egiziano arrestato per maltrattamenti alla moglie: voleva imporle i precetti dell’Islam proviene da Nicolaporro.it.