Spagna. Nuovo tentativo di ingresso a Ceuta, il Marocco blocca centinaia di migranti

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di Guido Keller – Le forze di sicurezza marocchine hanno bloccato oggi centinaia di migranti, in gran parte provenienti dall’Africa subsahariana, che cercavano di raggiungere il confine con Ceuta, l’enclave spagnola in Nord Africa. Gli agenti sono intervenuti con reparti antisommossa, cariche e gas lacrimogeni, impedendo ai gruppi concentrati nei pressi di Fnideq, l’antica Castillejos, di avvicinarsi al valico di El Tarajal.I tentativi di attraversamento sono cominciati intorno alle 6 del mattino, dopo che nei giorni precedenti sui social network erano circolati appelli per una nuova mobilitazione di massa verso Ceuta. La polizia marocchina ha circondato alcuni gruppi a circa tre chilometri dalla frontiera e ha successivamente disperso i migranti. Secondo fonti di sicurezza citate dalla stampa spagnola, nel corso della giornata sono state fermate quasi 300 persone che avrebbero tentato di attraversare irregolarmente il confine. Altre 61 sono state arrestate con l’accusa di avere promosso o incitato sui social la migrazione irregolare.Rabat ha predisposto un dispositivo di sicurezza particolarmente ampio, con reparti di polizia, forze ausiliarie e militari schierati lungo le principali vie di accesso alla frontiera. Un elicottero è stato utilizzato per controllare dall’alto gli spostamenti dei gruppi di migranti, mentre diversi fermati sono stati caricati su autobus e trasferiti lontano dalla zona di confine.Anche sul versante spagnolo la frontiera è stata blindata. Madrid aveva rafforzato preventivamente il dispositivo di sicurezza dopo gli appelli comparsi online per una nuova entrata di massa il 15 agosto. Secondo Reuters, oltre 500 agenti supplementari sono stati inviati a Ceuta ed è stata rafforzata anche la protezione marittima. Complessivamente, secondo la stampa spagnola, nella città autonoma sono stati mobilitati circa 900 poliziotti e 700 uomini della Guardia Civil, mentre il Marocco ha schierato migliaia di appartenenti alle proprie forze di sicurezza.La nuova pressione sulla frontiera arriva appena due settimane dopo la grave crisi migratoria di fine luglio, quando decine di migliaia di persone raggiunsero Ceuta dal territorio marocchino, mettendo sotto pressione una città di poco più di 80mila abitanti. Migliaia di migranti risultano ancora presenti nell’enclave mentre le autorità spagnole stanno predisponendo strutture provvisorie di accoglienza e accelerando le procedure di identificazione.La situazione alla frontiera è rimasta sotto controllo nel corso della giornata, ma il dispositivo di sicurezza continua a essere mantenuto al massimo livello. A Melilla non sono stati segnalati episodi analoghi, anche se il Marocco ha rafforzato la presenza delle proprie forze anche nell’area di Nador e lungo le tradizionali rotte utilizzate per raggiungere l’altra enclave spagnola, Melilla.