Congelare gli ovociti per rimandare la maternità senza rinunciare alla possibilità di avere un figlio in futuro. È l’obiettivo della proposta di legge nazionale presentata alla Camera da Emiliano Fossi, deputato e segretario regionale del Pd toscano, che prevede un contributo pubblico fino a 3mila euro. La misura sarebbe rivolta alle donne tra i 25 e i 39 anni con un Isee non superiore a 30mila euro e finanziata attraverso un fondo nazionale da 30 milioni di euro l’anno per il triennio 2027-2029. L’idea nasce dall’esperienza già avviata in Toscana e punta a evitare che l’accesso al cosiddetto social freezing dipenda dalla Regione di residenza.Come funziona il congelamento degli ovuliLa procedura consiste nel prelevare e congelare gli ovociti, generalmente attraverso la vitrificazione, per conservarli e utilizzarli eventualmente in futuro all’interno di un percorso di procreazione medicalmente assistita (Pma). La possibilità di preservare ovociti più giovani può essere importante perché con l’età diminuiscono progressivamente in quantità e qualità, ma il congelamento non rappresenta una garanzia di gravidanza. La possibilità di successo dipende anche dall’età al momento del prelievo e dal numero e dalla tipologia degli ovociti conservati. Il social freezing si distingue inoltre dalla conservazione della fertilità per motivi medici, ad esempio prima di terapie che possono compromettere la funzione ovarica.«Ho congelato i miei ovuli per avere figli in futuro», l’annuncio di Alexandria Ocasio-CortezIl costo del congelamento degli ovuliIl problema che la proposta prova ad affrontare è soprattutto economico. Tra stimolazione ovarica, prelievo e conservazione, il percorso può richiedere diverse migliaia di euro, motivo che lo rende poco accessibile a chi non può sostenerne la spesa. Fossi propone quindi un intervento temporaneo, in attesa di un eventuale inserimento più strutturale nei Livelli essenziali di assistenza (Lea) – l’insieme delle prestazioni e dei servizi sanitari che il Servizio sanitario nazionale deve garantire a tutti i cittadini – con l’obiettivo di ridurre anche le differenze tra territori. Il fondo triennale potrebbe essere inserito già nella prossima legge di Bilancio, mentre in Parlamento sono allo studio anche proposte più ampie sulla materia.La situazione nelle regioniLa questione è al momento nelle mani di regolamentazioni regionali. La Puglia è stata la prima, nel 2025, a introdurre un contributo fino a 3mila euro per le donne tra i 27 e i 37 anni con Isee fino a 30mila euro. In Sicilia, nell’ottobre dello stesso anno, il Movimento 5 Stelle ha presentato un disegno di legge che prevede un contributo una tantum fino a 3mila euro per le donne tra i 27 e i 40 anni, mentre in Toscana, nell’aprile 2026, il Pd ha proposto un sostegno fino a 3mila euro per le donne tra i 25 e i 39 anni con Isee entro i 30mila euro. Di recente, si è mossa anche la Lombardia, dove a luglio il Consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno che impegna la Giunta a sostenere economicamente la crioconservazione degli ovociti, anche attraverso contributi e voucher, e a rafforzare i percorsi di informazione e preservazione della fertilità. A livello nazionale, invece, il 28 luglio la deputata M5S Carmen Di Lauro ha depositato alla Camera un testo, in attesa di essere calendarizzato, per inserire la crioconservazione degli ovociti nei Lea e renderla gratuita per le donne tra i 27 e i 35 anni.L'articolo Congelamento degli ovuli, arriva una proposta di legge: 3mila euro di aiuti pubblici per le donne under 40. Come funziona proviene da Open.