«Perché non venite a prendermi?», la storia di Hind Rajab uccisa a Gaza: l’indagine dell’esercito israeliano sulla bambina di 5 anni e il film su di lei

Wait 5 sec.

L’esercito israeliano ha annunciato l’apertura di un’indagine penale sulla morte di Hind Rajab, la bambina palestinese di cinque anni uccisa a Gaza insieme ad alcuni familiari, e sull’uccisione dei paramedici della Mezzaluna Rossa intervenuti per soccorrerla. L’esercito aveva finora negato di avere militari presenti nell’area, ma diverse inchieste giornalistiche avevano messo in discussione questa versione. La storia di Hind aveva fatto velocemente il giro del mondo anche grazie alla regista tunisina Kaouther Ben Hania, che le ha dedicato un film. Ricevendo il Leone d’Argento, Ben Hania aveva detto: «La voce di Hind continuerà a risuonare finché giustizia non sarà fatta». Proprio la grande attenzione internazionale sulla vicenda potrebbe aver contribuito, secondo una fonte militare citata da La Stampa, a far esaminare il dossier di Hind prima di altri, anche se la stessa fonte assicura che l’indagine è «completamente indipendente da qualsiasi pressione esterna».La storia di Hind RajabHind si trova in auto con la sua famiglia mentre stanno cercando di lasciare il quartiere in cui vivono, dopo un ordine dell’esercito israeliano di evacuare la zona. L’auto, però, viene colpita e tutti tranne lei e la cugina Layan, 15 anni, muoiono. Le due, rimaste intrappolate nell’auto, chiamano la Mezzaluna Rossa per chiedere aiuto. Poco dopo, però, anche Layan viene uccisa da nuovi spari e Hind rimane al telefono con i soccorritori per circa tre ore, mentre loro cercano di organizzare il suo recupero e di coordinarsi con l’esercito israeliano. L’ambulanza riesce infine ad arrivare nella zona, ma viene colpita prima di poter raggiungere la bambina. I due paramedici a bordo muoiono e i contatti con la bambina si interrompono. Il corpo di Hind e quello dei suoi familiari vengono recuperati dodici giorni dopo, dopo il ritiro delle forze israeliane dalla zona. Secondo le ricostruzioni, più di 335 colpi hanno perforato l’auto della famiglia.Il problema del coordinamentoUno degli aspetti che l’indagine dovrà chiarire riguarda proprio il passaggio dell’ambulanza. Secondo una delle ricostruzioni, il Cogat, l’organismo israeliano che coordina i rapporti con i territori palestinesi, avrebbe comunicato ai soccorritori un percorso considerato «sicuro» senza però informare i militari presenti sul terreno del suo passaggio. Se confermata, questa ricostruzione potrebbe spiegare almeno in parte perché l’ambulanza sia stata colpita e perché il coordinamento tra i soccorritori e le forze israeliane non abbia funzionato. Il punto potrebbe cambiare la versione sostenuta dall’esercito secondo cui i propri militari non erano abbastanza vicino alla zona per essere gli autori degli spari.Come è nata l’indagineL’apertura dell’indagine è stata decisa dal Military Advocate General, il principale organo legale dell’Idf dopo una prima verifica condotta da una sezione interna dell’esercito. Il caso di Hind fa anche parte di una più ampia serie di circa 150 segnalazioni e denunce esaminate attraverso il Fact-Finding Assessment Mechanism, il sistema con cui l’esercito israeliano ricostruisce gli episodi più controversi. «È come un’indagine forense ma con tutte le risorse che Tsahal può mettere adisposizione», spiega una fonte militare a La Stampa. Le indagini potrebbero ora portare a un processo, ma resta da capire quante di queste indagini interne arrivino effettivamente a un’incriminazione. Secondo l’associazione israeliana per i diritti umani Yesh Din, infatti, soltanto lo 0,9% dei reclami presentati contro l’esercito in Cisgiordania si traduce in un’incriminazione. È anche per questo che la nonna di Hind Rajab, che porta lo stesso nome della bambina, ha detto all’Associated Press che l’indagine israeliana non è sufficiente e che sarebbe necessaria un’inchiesta internazionale.Una seconda indagine apertaL’IDF ha annunciato contemporaneamente un’altra indagine, questa volta sulla morte di 15 palestinesi uccisi nel marzo 2025 durante tre attacchi avvenuti a pochi minuti di distanza. Le vittime si trovavano a bordo di un camion dei vigili del fuoco, di un’ambulanza e di un veicolo delle Nazioni Unite. Tra loro c’erano anche medici e paramedici. Invece l’esercito israeliano ha stabilito che non fossero necessarie indagini per la morte dei sette operatori della World Central Kitchen nel 2024 e dei quattro operatori di Medici Senza Frontiere uccisi in due attacchi nel 2023 e nel 2024.L'articolo «Perché non venite a prendermi?», la storia di Hind Rajab uccisa a Gaza: l’indagine dell’esercito israeliano sulla bambina di 5 anni e il film su di lei proviene da Open.