Charles Spencer racconta Lady Diana come nessuno l’ha mai fatto: «Voglio sfatare le falsità»

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Ci sono storie che appartengono alla memoria collettiva e altre che, prima di diventare pubbliche, sono state semplicemente storie di famiglia. Lady Diana è entrambe le cose. Per milioni di persone rimane la principessa capace di cambiare il rapporto tra monarchia e pubblico, la donna inseguita dai fotografi, la madre di William e Harry e una delle figure più amate del Novecento. Per Charles Spencer, però, prima di tutto era sua sorella. Ed è proprio da questa prospettiva che il IX conte Spencer ha deciso di raccontarla in un nuovo libro, The Swan Song. Diana, My Sister, atteso nelle librerie il 22 settembre. Un progetto che nasce anche dalla volontà di intervenire su quasi trent’anni di ricostruzioni, interpretazioni e racconti che, secondo Charles, avrebbero finito per trasformare alcune inesattezze in verità apparentemente consolidate.«Voglio sfatare le falsità» e «dire la verità» su Diana, ha spiegato. Non sarà quindi soltanto una biografia della Principessa del Galles. Sarà soprattutto il ritratto di Diana attraverso gli occhi di chi l’ha conosciuta prima che il mondo conoscesse Lady D: dall’infanzia condivisa nella famiglia Spencer al matrimonio con l’allora principe Carlo, passando per le fragilità, la separazione e infine la tragedia di Parigi del 31 agosto 1997.Charles Spencer scrive un libro su Lady Diana: «Dirò la verità»La decisione di mettere nero su bianco i propri ricordi arriva mentre si avvicina il trentesimo anniversario della morte di Diana, una ricorrenza che inevitabilmente riporta l’attenzione internazionale sulla sua figura. Charles ha raccontato di essere stato nuovamente sommerso dalle richieste di interviste sulla sorella. Ed è proprio questa nuova ondata di interesse ad averlo convinto che fosse arrivato il momento di raccontare personalmente ciò che ricorda.«Questo mi ha convinto a mettere per iscritto i miei pensieri e i miei ricordi, una volta per tutte, piuttosto che sopportare il disagio di rileggere le opinioni altrui, molte delle quali basate su falsità che si sono consolidate nel tempo», ha spiegato. Una dichiarazione che chiarisce immediatamente l’ambizione del progetto. Charles non vuole semplicemente ricordare Diana: vuole intervenire sul modo in cui Diana è stata raccontata. E non è la prima volta che sente di avere questa responsabilità.Foto: Instagram @charles.earl.spencerHarry e Meghan, le foto delle vacanze con Archie e Lilibet: quel dettaglio che fa pensare a Lady DianaDal funerale al libro, Charles Spencer vuole parlare ancora per DianaIl 6 settembre 1997, durante il funerale della principessa nell’abbazia di Westminster, Charles pronunciò un elogio funebre destinato a diventare uno dei momenti più ricordati di quei giorni. Quasi trent’anni dopo, il conte sembra voler riprendere idealmente quel discorso. «Il libro ha lo scopo di dire la verità su Diana vista dalla prospettiva di suo fratello, proprio come ho tentato di fare quando ho parlato al suo funerale», ha spiegato.Il punto di vista, questa volta, sarà inevitabilmente più ampio. Non ci saranno soltanto la principessa e il personaggio pubblico, ma la bambina, la sorella, la donna e infine l’icona che Charles ha visto nascere quasi suo malgrado. «Come nel mio elogio funebre, desidero parlare a nome di Diana e farlo in modo apertamente positivo», ha aggiunto. Un’espressione importante, perché chiarisce che il libro non vuole presentarsi come un’indagine distaccata sulla vita della principessa. È il racconto dichiaratamente personale di un fratello e, proprio per questo, inevitabilmente attraversato dall’affetto.Diana prima di Lady D: l’infanzia raccontata dal fratelloTra le pagine più intime ci saranno quelle dedicate agli anni in cui Diana non era ancora la donna più fotografata del pianeta. Charles e Diana erano i due più piccoli di casa Spencer e condivisero un’infanzia segnata da momenti di grande spensieratezza, ma anche da una frattura familiare profonda. Non molto tempo fa, il conte ha mostrato sui social una fotografia che sembra anticipare perfettamente il tono di questa parte del libro. Nello scatto, risalente al 1966, Diana e Charles sono due bambini intenti a giocare su un’altalena, probabilmente a Park House, nei pressi della tenuta reale di Sandringham.«Summer moment, 60 years ago», aveva scritto Charles. Diana aveva circa cinque anni, lui appena due. Non guardano l’obiettivo e non sembrano neppure accorgersi di essere fotografati. È proprio questa spontaneità a rendere l’immagine particolarmente potente oggi. Prima della principessa esisteva semplicemente Diana, una bambina che giocava con suo fratello.La ferita familiare che segnò Diana e CharlesQuella fotografia appartiene però a un periodo destinato a finire presto. La famiglia Spencer attraversò infatti una crisi profonda, culminata nella separazione dei genitori John Spencer e Frances Shand Kydd. Il divorzio arrivò nel 1969 e fu seguito da una dolorosa battaglia per l’affidamento dei figli, che rimase al padre. Per Diana e Charles, ancora molto piccoli, quella separazione rappresentò una ferita importante.Guardata oggi, la fotografia sull’altalena acquista così un significato diverso. Non è soltanto un’immagine tenera recuperata da un vecchio archivio familiare, ma il frammento di un mondo precedente alla separazione e alle difficoltà che sarebbero arrivate. È anche da qui che il nuovo libro sembra voler partire: non dall’icona, ma dalle esperienze che contribuirono a formare la donna che sarebbe diventata.Foto: PA Archive/PA ImagesLady Diana: i look estivi che hanno fatto la storia della modaIl matrimonio con Carlo e gli anni più difficili di Lady DianaNaturalmente The Swan Song. Diana, My Sister attraverserà anche il capitolo più conosciuto della vita di Diana: l’ingresso nella Royal Family. Il matrimonio con l’allora principe Carlo trasformò una giovane aristocratica britannica in uno dei personaggi più osservati del mondo. Dietro la favola reale, però, il rapporto attraversò difficoltà destinate progressivamente a diventare pubbliche. Il libro ripercorrerà il matrimonio, la crisi e la separazione, fino al divorzio formalizzato nel 1996.Ma Charles sembra voler raccontare anche ciò che spesso viene sacrificato quando una vita viene ridotta ai suoi momenti più sensazionali: le contraddizioni di Diana, le sue insicurezze, la capacità di creare un rapporto immediato con le persone e quella vulnerabilità che contribuì a renderla così diversa dall’immagine tradizionale della monarchia. La definizione scelta dal fratello è forse quella che restituisce meglio questa complessità. Diana era, nelle sue parole, «un personaggio unico e dinamico, pieno d’amore, carisma e insicurezza, che ha dato prova di grande tenacia».Charles Spencer e l’eredità di Diana quasi trent’anni dopoCharles è consapevole che oggi una parte dei lettori non abbia alcun ricordo diretto di sua sorella. Diana è morta a 36 anni e per le nuove generazioni esiste soprattutto attraverso fotografie, documentari, serie televisive, libri e racconti di chi c’era. Proprio per questo il conte vorrebbe che il suo libro funzionasse anche come un incontro. «Sarei felice se coloro che sono troppo giovani per ricordarla nel suo periodo di massimo splendore, dopo averlo letto, sentissero di “capire” chi fosse veramente», ha spiegato.Per Charles, inoltre, l’eredità della principessa cambia a seconda di chi la osserva. Per alcune donne della sua generazione Diana può rappresentare il racconto di un matrimonio infelice; per altre la lotta con i disturbi alimentari, l’indipendenza riconquistata o la possibilità di ricostruirsi dopo una separazione. È forse proprio questa molteplicità ad aver mantenuto intatto il fascino della sua figura.Foto: Instagram @charles.earl.spencerHarry: «I figli vanno abbracciati», il ricordo di Lady Diana che racconta il padre che è diventatoUn ritratto intimo di Diana lontano dalla leggendaL’editore britannico Daniel Bunyard ha definito il volume «straordinariamente commovente, splendidamente scritto e di una sincerità disarmante», anticipando anche la presenza di rivelazioni destinate a suscitare interesse. Ma il vero elemento distintivo del libro non sembra essere la promessa di nuovi retroscena. Dopo quasi trent’anni di documentari, biografie, interviste e ricostruzioni, trovare qualcosa di completamente sconosciuto sulla vita pubblica di Lady Diana potrebbe essere meno importante che ritrovare la persona dietro tutto ciò che è stato scritto su di lei.Charles possiede qualcosa che nessun biografo potrà ricostruire completamente: i ricordi precedenti alla fama. Le estati dell’infanzia. Le fotografie conservate ad Althorp. La crisi dei genitori. La sorella prima del matrimonio reale. E poi la trasformazione di quella ragazza in un fenomeno globale che, probabilmente, nessuno degli Spencer avrebbe potuto immaginare.Lady Diana raccontata semplicemente come una sorellaIl titolo stesso, Diana, My Sister, contiene forse la chiave dell’intero progetto. Non «la Principessa del Galles». Non «Lady D». Non «la principessa del popolo». Mia sorella. È una definizione quasi sorprendentemente semplice per una donna sulla quale sono state costruite infinite narrazioni. Ed è proprio quella semplicità che Charles sembra voler recuperare.Quando il libro arriverà nelle librerie, inevitabilmente saranno cercate le rivelazioni, i passaggi sulla monarchia e i dettagli mai raccontati. Ma dietro tutto questo rimane una storia molto più privata: quella di un fratello che, quasi trent’anni dopo averla salutata pubblicamente a Westminster, sente ancora il bisogno di difendere il ricordo della sorella. Per il mondo era Diana. Per Charles Spencer, prima e dopo tutto il resto, era semplicemente sua sorella.| Da Rumors.it